“Che penserà la gente Mr. Kane ? Quello che dico io!” (Quarto Potere)

Siamo in guerra e ogni guerra che si rispetti ha bisogno di controllare l’informazione, prima per prepararla, durante per condurla, dopo per archiviarla.

Il meglio del meglio non è vincere cento battaglie su cento bensì sottomettere il nemico senza combattere.”

SUN TZU

Succedono cose bizzarre, in particolar modo in questo ultimo anno devastato da una “pandemia” che ha una virulenza immensa ma solo mediaticamente, non tanto nel mondo reale, e che si mantiene quasi esclusivamente sull’ossessivo e terrifico martellamento mediatico del Mainstream.

Succede che ieri l’Ansa, ilGiornale e altre fonti autorevoli hanno riportato che la giudice Anna Travia di Belluno aveva dato ragione a due RSA che avevano sospeso dei lavoratori, e la relativa erogazione dello stipendio, perché avevano rifiutato il vaccino.

Il mio impulso, più che di dare la notizia (QUI) ― già data e abbondantemente propalata da diverse “autorevoli fonti” ―, era quella di ragionare sull’imposizione di una terapia genica sperimentale, perché è di questo che parliamo non certo di un vaccino, che ognuno ha facoltà di rifiutare in quanto, tanto per la Costituzione (art.32) quanto per il Codice di Norimberga, e altri trattati, è fatto obbligo di rispettare la volontà del paziente, qualsiasi essa sia. Argomento che trattai nel pezzo “Dissenso Informato” (scritto ad agosto 2020) centrato sul ricatto ossessivo che stavano perfezionando per imporci coattivamente la somministrazione di questo… “veleno“.

La motivazione che posso ipotizzare abbiano avuto per diffondere una tale “sconcezza” intellettuale è una e una sola: aprire l’ennesima finestra di Overton per abituarci all’illegale imposizione “vaccinale” (ripeto che non è un vaccino ma un farmaco genico sperimentale).

finestra di Overton

Alla fine, ma resta ancora qualche piccolo dubbio, nonostante Byoblu abbia pubblicato l’ordinanza (non sentenza) del giudice Anna Travia, che metto qui sotto, pare che i dipendenti non siano stati sospesi ma messi in ferie, la vicenda quindi, è in divenire.

Questo fatto mi ha imbestialito, detesto affermare cose che, seppure nella generalità della questioni rilevano poco, minano l’affidabilità delle mie stesse affermazioni, non certo il ragionamento complessivo.

Discutendo con Carogiù, autore della stessa piattaforma e non solo, smanettone informatico espertissimo del web, che mi segnalava un articolo di Maurizio Blondet che smentiva la notizia che io pure avevo diffuso, sono quindi cominciati riscontri incrociati fino ad arrivare al pdf firmato dal giudice Anna Travia, la cui provenienza è proprio Byoblu.

Irritato dall’accaduto ho cominciato a sciorinare i vari sgambetti informativi di cui sono stato vittima in questo periodo, anno in cui ho deciso di affrontare di petto la narrazione ufficiale, visto che reputo criminale la gestione che si è fatta della “pandemia“, così come reputavo e reputo criminale l’austerity eurista, e i tagli allo stato sociale, da tempo immemorabile.

Il primo che ricordo è stato un anno esatto fa quando PubMed (qui resuscitato nell’hyperlink) pubblicò uno studio, precisamente il 5 marzo 2020, in cui affermava che i falsi positivi ai tamponi effettuati sugli asintomatici erano dell’80,33%. Questo link era cancellato fino al tempo dell’articolo “I tamponi servono solo all’emergenza” e adesso è incredibilmente ricomparso, come potete constatare.

Ormai sono solito stampare un pdf delle pagine, assurdo non ritrovare documenti sui quali basi tesi e ipotesi!

Sempre nello stesso “I tamponi servono solo all’emergenza“, ero felicissimo del fatto che l’OMS confermasse di usare prudenza sull’affermare la positività al SARS-CoV2 in pazienti asintomatici in quanto poteva trattarsi di un falso positivo, e parliamo di dicembre, anche qui il link era sparito… e anche qui il buon Carogiù ha fatto il miracolo, l’Information Notice del World Health Organization è riapparsa dal web.

qui le numerose modifiche a cui è stata sottoposta la suddetta Information Notice

Quindi, la guerra in atto è senza quartiere e il campo di battaglia sono le nostre coscienze, state all’erta!

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