Ciao Anthony, ecco come è stato creato il virus!

Il Dr. Anthony Fauci è un immunologo americano che è a capo del NIAID (National Institute of Allergy and Infectious Diseases) da oltre 30 anni. A buon titolo si può affermare che è uno di quei personaggi che nonostante l’avvicendarsi di presidenti e relative amministrazioni (5 da quando lui è in carica sia repubblicane che democratiche) restano al loro posto.
Consideriamo che anche lui, come tanti altri, deve dare conto a qualcuno, nonostante la sua posizione di privilegio nel mondo sanitario statunitense e quindi di riflesso del cosiddetto civilissimo mondo occidentalizzato.

Oggi è al centro di un scandalo derivante dalle dichiarazioni messe nero su bianco su una serie di email rese di dominio pubblico da Buzzfeed (rivista gravitante nella sfera d’influenza democratica – la parte politica che in teoria avrebbe da perdere di più in questa storia, nda) grazie al FOIA, ma il punto è che queste email esistono, le abbiamo, sono autentiche e possiamo leggerle per farci una nostra idea in merito, a meno che, come ovvio che sia, non abbiamo intenzione di accendere i neuroni e ci accontentiamo di assorbire, come delle spugne inerti attaccate al proprio pezzo di roccia, passivamente tutto ciò che ci racconta il nostro telegiornale o giornalista preferito, perché, si sa ormai, noi ci fidiamo dei “professionisti dell’informazione” che chiaramente secondo loro questo scandalo è stato montato ad arte dall’ultradestra (perché c’è sempre qualcuno più a destra della destra), chissà se fosse stata opera dell’ultrasinistra se al governo ci fossero stati i repubblicani.

Comunque sia qui di seguito potete scaricare (362 mb) e leggervi le oltre 3mila pagine di email, che grossomodo intercorrono tra la fine del 2019 ed il primo trimestre del 2020:

Traduciamo solo alcuni passaggi, a nostro avviso significativi per dare un senso al drammatico covid show in cui ci hanno brutalmente scaraventati.
Premettiamo che data l’enorme mole di documentazione spetterà all’autorità giudiziaria effettuare un approfondito e contestualizzato studio delle centinaia di email contenute nel documento, che tuttavia presenta numerosi parti oscurate.

Si inizia con un interessante articolo di Jon Cohen (editorialista per la rivista Science) da titolo Mining coronavirus genomes for clues to the outbreak’s origins. In cui si fa riferimento alle mutazioni del coronavirus richiamando anche il sito nextstrain.org (citato anche da noi in diversi articoli vedi qui e qui) per soffermarsi sul fatto, più che evidente nella tanto sbandierata comunità scientifica”, che:

Più a lungo un virus circola in una popolazione umana, più tempo ha per sviluppare mutazioni che differenziano i ceppi nelle persone infette, e dato che le sequenze 2019-nCoV analizzate fino ad oggi (era il 31 gennaio 2020 quando Giuseppi emanava lo stato d’emergogna) differiscono l’una dall’altra di sette nucleotidi al massimo, ciò suggerisce che è saltato negli esseri umani molto di recente. 
Ma rimane un mistero quale animale abbia diffuso il virus all’uomo”.

fonte

In queste poche righe possiamo evincere due cose fondamentali:

  1. Che il virus muta nel tempo (ma pensa te!). Il che dovrebbe suggerire, anche a chi non ha una laurea, che se non si mettono i bastoni tra le ruote alla diffusione di un influenza, per esempio con un vaccino, questa sparirà più velocemente in quanto diventerà endemica tra la popolazione come è accaduto più o meno da quando l’uomo è presente sul pianeta terra.
    Lo so a cosa pensate adesso “va bene, ma allora dobbiamo morire nel frattempo?!“, per rispondere ci vorrebbero come minimo un altro paio di articoli dedicati; cito così ad esempio un paio di dettagli poco dibattuti in questi mesi, uno è la prevenzione, l’atro è lo sfacelo della sanità pubblica.
  2. Nonostante il salto di specie fosse avvenuto da poco era “un mistero” individuare l’animale origine del virus. Naturalmente più passa il tempo è più è difficile individuare tale passaggio ed infatti ad oggi non lo si è ancora trovato e per questo si rafforza la unica deduzione logica possibile, ovvero che il virus sia di origine non naturale.

Dopo tutto non dovrebbe essere una novità visto che la creazione artificiale di virus letali in laboratorio sarebbe già nota al grande pubblico almeno dal 2015, ma anche per questo si sa, abbiamo la memoria corta, intontita e sotto ipnosi.

Infatti, si legge ancora nell’articolo, che anche «il biologo molecolare Richard Ebright della Rutgers University che ha una lunga esperienza sugli studi con agenti patogeni pericolosi, ha criticato nel 2015 un esperimento (vedi per l’appunto il video del TGR Leonardo) nel quale sono state apportate modifiche a un virus simile alla SARS che circola nei pipistrelli cinesi per vedere se aveva il potenziale per causare malattie negli esseri umani», certo col nobile scopo di prevenirle ma anche utili per creare un’arma batteriologica, no?

Più avanti, contestualmente alla ricerca dell’origine animale del virus, nell’articolo si riporta anche che:

“Abbondano anche le teorie del complotto. Un rapporto di CBC News sull’espulsione del governo canadese di scienziati cinesi che lavoravano in un laboratorio di Winnipeg che studia agenti patogeni pericolosi è stato distorto sui social media per suggerire che fossero spie che avevano contrabbandato i coronavirus. 
Anche il Wuhan Institute of Virology, che è il principale laboratorio in Cina che studia i coronavirus dei pipistrelli e umani, è stato preso di mira. 
“Gli esperti sfatano la teoria marginale che collega il coronavirus cinese alla ricerca sulle armi”, si legge in un titolo su un articolo del Washington Post incentrato sulla struttura.”

fonte

Ed è dunque quantomeno curioso come sia “accidentalmente” morto Frank Plummer. Chi!?! E’ solo il microbiologo di fama mondiale e professore presso l’Università del Manitoba (Winnipeg, Canada), che casualmente era anche il direttore del laboratorio canadese di armi biologiche (NML)1 e che il 31 Marzo 2019 inviò in Cina proprio a Wuhan, campioni di virus Ebola e Henipahvirus ( link oscurato campioni dei virus Ebola e Coronavirus in Cina2, nda) prima dello scoppio dell’epidemia. Quando si dice “il caso”.

Ma a parte questo dalle email si capisce come un uomo nella posizione di Fauci si faccia crocevia delle migliori menti scientifiche del pianeta e difatti tra varie segnalazioni di probabili cure efficaci, proposte di approfondimenti e collaborazioni si arriva a quelle email dove eminenti scienziati cominciano a valutare seriamente l’ipotesi che il pangolinovirus possa essere stato bioingegnerizzato.

Tanto che uno degli scienziati Jeremy Farrar (si legga chi è Farrar negli approfondimenti) segnala un articolo del noto blog di controinformazione americano Zeroedge che parla di “smoking gun” in merito alla creazione in laboratorio del covid:

pg.3125

Finché non si arriva all’email di Adam Gaertner che scrive a chiare lettere del “Metodo di produzione dell’arma biologica Coronavirus” riportandogli uno studio del 2005, esordendo con un conviviale:

Hello Anthony ,
This is how the virus was created.

Ciao Anthony, ecco come è stato creato il virus!

pg. 2286
«Fusione a intermittenza. HIV-luc (ACE2) (500 ng di p24) è stato mescolato con 1.000 ng di p24 di particelle HIV-gfp (pensa un pò! ne avevo scritto poprio qui https://telegra.ph/Coronavirus-e-AIDS-02-02 oltre un anno fa, nda) che incorporano l'involucro di ASLV-A, la proteina S di SARS-CoV, o entrambi gli involucri in PBS a 4 °C per 30 minuti per permettere il legame.
I campioni sono stati portati a 37°C per 15 minuti per permettere i riarrangiamenti conformazionali. I virioni sono stati regolati al pH desiderato con acido citrico 0,1 M. PBS, TPCK-tripsina (concentrazione finale 10 ~tg/ml), CTSL, catepsina B (CTSB) (concentrazioni finali 2 ~tg/ml) o CTSL buffer da solo è stato poi aggiunto.
CTSL ricombinante (R&D Systems) è stato preattivato da incubazione per 15 min a 10 μg/ml in 50 mM Mes, pH 6.0, in ghiaccio. Il CTSB ricombinante (R & D Systems) è stato preattivato in 25 mM Mes, 5 mM OTT, pH 5.0, per 30 minuti a 25°C. Dopo un'incubazione di 10 minuti a 25 ° C, la proteolisi è stata dimezzata con l'aggiunta di 300 μ1 di DMEMIO contenente leupept in (25 μg/ml) e STI (75 μg/ml).
I virioni sono stati poi incubati a 37 ° C per 30 minuti per consentire la fusione della membrana. 100 μl della miscela di virioni sono stati aggiunti in quadruplicato alle cellule HeLa-Tva pretrattate per 1 ora con leupepti n (20 ~ tg/ml). Le cellule sono state spin-infettate e incubate a 37°C per 5 ore.»

Questi sono, a mio avviso in extrema ratio, i punti salienti più significativi ma vi renderete conto che per spulciare oltre 3mila pagine ci vogliono giorni e da soli è un impresa quasi titanica se lo si fa nei ritagli di tempo.

Quindi il covid-19 può essere tranquillamente creato in laboratorio per essere poi usato come arma biologica. Armi che ricordiamo sono vietate da ormai quasi 50 anni. Purtroppo alcuni uomini che hanno perso qualunque contatto con la loro parte umana e restando in totale balìa del loro cervello rettile, hanno già testato e usato queste armi violente in teatri di guerra, ma qui non ci sono “nemici”, ma soltanto noi cittadini e se tutto il marcio che sta venendo a galla dovesse essere riconosciuto in un aula di tribunale, magari in una nuova Norimberga, sarà molto difficile non capire che questa volta l’hanno fatta più sporca del solito, camuffando artificiosamente un virus influenzale da peste del secolo, che grazie a madre Natura non si è rivelato così letale come tante simulazioni avevano “prospettato” (vedi qui).

Ma se così non fosse, visto che il virus non è stato così devastante come previsto – con il dovuto rispetto dei morti che ogni anno ci sono per le complicanze da virus influenzali -, sia mai che con un abile tattica di PNL stanno preparando il terreno per una prossima pandemia più letale ancora, in fondo il libro di Fauci (previsto in uscita a Novembre ma ad oggi introvabile in prevendita) si chiama “aspettarsi l’imprevedibile”.

E pensare che personaggi come Lopalco auspicano la doppia vaccinazione antinfluenzale in un braccio e anticovid nell’altro! Forse l’esimio luminare non ha mai sentito parlare di interferenza virale, tanto che il Pentagono si interessò al fenomeno. Una questione non banale visto lo studio fatto dal dipartimento della difesa americana che mostrava un aumentata incidenza del 36% (leggi qui) di covid se si fa l’antinfluenzale! I soldatini operativi vanno tutelati quelli che restano nelle rtetrovie (noi altri) sono anche sacrificabili.

E’ interessante notare che il Dott. Fauci fosse anche a conoscenza dell’errata strategia di chiusure forzate, così come si evince dall’email inviatagli il 15 marzo

pg. 2167

«Tony,
la tua affermazione ‘chiudere le sbarre’ è proprio sul bersaglio con quello che stavo scrivendo quando ti ho sentito dire. Era una grande illustrazione controintuitiva a ciò che funzionerà. Avresti potuto dire più correttamente di tenere i bar aperti solo per quelli di vent’anni e trent’anni. Cinque minuti dopo il sindaco De Blasio ha detto che tutto è sul tavolo, compresa la chiusura di bar e ristoranti! Di seguito mi vedrete argomentare perché ci sono approcci migliori e questo approccio di chiusura totale è la mossa sbagliata. La partecipazione selettiva lavorerà a nostro favore per smussare la curva! La chiusura totale non funzionerà e può lavorare contro di noi!
In un periodo di due settimane la domanda di cure mediche può passare dal 50% della capacità dell’ospedale al 200% a causa della progressione della malattia e dell’espansione binomiale. Conoscete la matematica e le idee, quindi non c’è bisogno di approfondirle.

C’è la necessità di considerare da vicino come gli strumenti disponibili vengono utilizzati per mitigare una tracotanza del sistema sanitario. Posso dirvi ora che quello che deve essere fatto non viene fatto e che la strada che stiamo percorrendo ora al massimo rimanderà il superamento della soglia del 100% di capacità. Non raggiungerà il risultato desiderato di distribuire i casi su un periodo di tempo maggiore, in modo da evitare di essere sopraffatti.»

Che dire.

“Ormai è da oltre un anno che diciamo che il re è nudo ma adesso quest’ultimo sembra essere diventato un esibizionista”

(cit. R.Quaglia)

Possiamo vedere al minuto 18:52 come nel Gennaio 2017, appena 10 giorni prima che Trump entrasse in carica, il dott. Anthony Fauci, prevedeva che l’amministrazione Trump avrebbe dovuto affrontare un “epidemia a sorpresa”. Che cosa sapeva Fauci e quando lo sapeva?


Video contro TV fino al minuto 30 – Fauci cambia idea sull’origine del virus. Ma la Cina dice agli USA di guardare in casa propria.


Note:
1 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4162791/

2purtroppo anche le pagine web di MSN che confermavano l’invio https://www.msn.com/en-ca/news/canada/canadian-lab-immersed-in-rcmp-probe-sent-ebola-and-another-deadly-virus-to-china-health-agency/ar-AAFfAmu dei virus e la conferma dell’addetto stampa Eric Morrisette laboratorio canadese di armi biologiche https://www.msn.com/en-ca/news/canada/canadian-lab-immersed-in-rcmp-probe-sent-ebola-and-another-deadly-virus-to-china-health-agency/ar-AAFfAmu sono misteriosamente sparite! Purtroppo non è reperibile su web archive e all’epoca non salvavamo ancora le pagine web di interesse scottante, pensate un pò a che punto siamo arrivati poi dicono che ci sono i complottisti brutti e cattivi.

fonti:
– https://www.buzzfeednews.com/article/nataliebettendorf/fauci-emails-covid-response
– https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(20)30188-2/fulltext
– https://www.ildigitale.it/coronavirus/
– https://idsa.in/cbwmagazine/chinas-biological-warfare-programme
– https://mazzoninews.com/2021/06/06/origine-covid-dove-sta-il-marcio-parte-1-mn-115/


Approfondimenti:
– https://www.hdblog.it/mobile/articoli/n520261/coronavirus-covid-19-notizie-false-fake/
https://www.repubblica.it/esteri/2021/05/19/news/coronavirus_jeremy_farrar_il_mondo_ignora_l_andamento_disastoso_del_covid-19_a_suo_rischio_e_pericolo_-301646523/

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