Combattere il Drago

PERCHÉ DRAGHI?

Allora, buon giorno e benvenuto a questo articolo.

Oggi tratto un tema sul quale sto lavorando da diverse settimane in attesa che tutto accadesse. E così, puntualmente scopriamo che presto Draghi sarà il nuovo Presidente del Consiglio.

Ovviamente, per molti non è una sorpresa come, infatti, molti sanno, nulla accade per caso e in questo articolo voglio portarti a fare un “viaggio” alla scoperta di Draghi ma anche della nuova e futura forma di Leadership che sta nascendo e alla quale possiamo ispirarci con Draghi.

Parliamo infatti Leadership Illuminata.

Draghi è un “leader massonico illuminato” che non ha niente a che vedere con la nuova forma di Leadership Illuminata dal potere dell’amore e del cuore. Gesù, ad esempio, era ed è un Leader Illuminato dal Cuore.

In questo momento si sta combattendo una doppia battaglia.

La prima è simbolica, religiosa, a tratti esoterica per il dominio del mondo tra le forze dell’oscurità e quella della luce. La seconda è strettamente più personale perché ha a che fare proprio con il tuo cambiamento umano e interiore e di quello dell’intera umanità, tanto è vero che se Draghi rappresenta il Drago dell’Apocalisse, noi siamo in piena Apocalisse.

Che cos’è l’Apocalisse?

Te lo dico in poche parole. È un processo di trasmutazione dell’essere umano da “bestia” 666 a “uomo Cristico” 777, l’uomo di luce. Draghi dunque rappresenta la “sfida” che l’uomo è chiamato a compiere per liberarsi da se stesso e dai propri conflitti interiori, dal proprio stato di “schiavitù”. Rappresenta dunque un “tiranno sovrano”, un padre padrone come ce ne sono molti ancora nella società. Padri e madri padroni.

Identifica perfettamente la società, ma indica anche le nostre paure a la nostra sfida a superare noi stessi. Rappresenta infatti, anche la liberazione da un mondo governato dai “draghi”, ovvero dai tiranni.

Draghi, il drago nella simbologia esoterica e infine il Drago nell’Apocalisse di Giovanni che viene raffigurato come una creatura a sette teste da non confondere con la Bestia del mare, con cui ha in comune alcune caratteristiche fisiche, perché si tratta di creature differenti. Il Drago dell’Apocalisse viene descritto come un grande drago rosso, ovviamente ripreso dalla cultura cinese, con sette teste e dieci corna, e un diadema sopra ogni testa.

Il fatto che Draghi sia salito al potere e che ne porti un cognome così evidente non può essere considerato casuale se pensiamo oltremodo al momento che stiamo vivendo.

Finzione, immaginazione, realtà?

Sta di fatto che la simbologia del drago è chiara e evidente per due aspetti fondamentali della nostra vita. Il primo ci vede coinvolti personalmente, l’altro a livello esoterico e religioso e quindi simbolico e universale che affronta il tema di chi comanda o vuole comandare il mondo.

A seconda della cultura di provenienza tra oriente e occidente, il drago assume differenti interpretazioni.

C’è chi lo vede come un simbolo negativo e chi positivo. In questo articolo cercherò di unire tutti i passaggi affinché tu possa trovare un unico valido significato, che certamente non è politico, ma molto umano e spirituale del perché proprio in questo momento ci troviamo ad avere un “drago” al comando.

La mia esperienza mi porta a farti subito notare la stretta somiglia che c’è tra Draghi e il volto di un drago. E questa non è un illusione o un effetto ottico in stile placebo. È una stretta somiglianza con importanti messaggi.

Dunque Draghi, il Drago inteso come sfida e superamento di se stessi, il Drago dell’Apocalisse e aggiungo anche il drago di komodo per arrivare sino ai “draghi” rettiliani. Chi più ne ha più ne metta. Tutto chiaro?

La somiglianza è davvero impressionante.

Draghi è spicciato identico a un “drago” e non è un caso che si chiami Draghi di cognome. Pensi che sia tutto frutto della mia immaginazione? Niente affatto. I dettagli sono molto più importanti di quanto tu possa pensare.

Draghi rappresenta una doppia sfida.

La prima contro chi vuole dominare il mondo “i rettiliani” e la seconda contro te stesso per trasformarti o in uno schiavo o in un vero eroe e cavaliere, un uomo di luce, che grazie alla sconfitta del drago attinge alla luce e alla conoscenza contenuta dentro di sé.

Tra le altre cose la simbologia tra interpretazione esoterica e giudaico – cristiani richiamano entrambi la Figura Femminile della Donna di Luce che vuole intendere il ritorno alla fertilità, all’ordine cosmico, all’amore, alla conoscenza e dunque alla verità.

Draghi è un elemento trasformativo e temporaneo della nostra vita questo è il senso in cui va visto, ovviamente ben tenendo conto della forte somiglianza ai rettili. Se dovessi infatti, dire cosa ne penso o se dovessi esprimermi a favore o meno di Draghi non lo farei certamente da un punto di vista politico, poiché non credo in questa politica e Draghi per me rappresenta solo un uomo al comando messo dal potere totalitario in cui stiamo vivendo. Un uomo che tutta via incarna quegli elementi trasmutativi di cui ognuno di noi è protagonista nella propria vita.

Se c’è un drago al potere vuol dire che c’è un “drago” dentro di noi da sconfiggere.

E questa tesi non può essere smentita.

Dunque con “chi” ce la vogliamo prendere, con Draghi? Non è lui il vero sfidante, bensì noi stessi. Stiamo vedendo noi stessi, a tratti, anche se non è corretto fare questa associazione, stiamo vedendo la Bestia dell’Apocalisse che vuole intendere la natura pulsionale e incontrollata dell’uomo, quella natura pulsionale che ancora non sa gestire.

Ti ricordo che stiamo parlando di due differenti forme leadership, una massonica illuminata, basata sul sesso, il potere e il denaro e l’altra illuminata spirituale, centrata sul cuore, l’anima e l’amore, ispirata e votata alla vera luce.

Inoltre, stiamo affermando anche di interpretare gli eventi in base alle varie simbologie religiose ed esoteriche e questo ti aiuterà a fare chiarezza e prendere una tua scelta su come “schierarti” o meno a favore dei “draghi”, leadership massonica e totalitaria oppure “leadership illuminata” anche dunque, valido per il tuo “percorso”. Perché ciò che vedi fuori è un riflesso di ciò che c’è dentro di noi.

Partiamo dal primo: il significato del drago nella mitologia esoterica.

Il Drago riflette i poteri femminili. La luce, l’amore, la sessualità, la sensualità, l’ardore del fuoco della passione, il cuore che brucia, la bellezza, la passione, l’integrazione, l’unione.

Quando, nelle mitologie monoteiste, il drago incarna la natura del Male cioè la materia o dell’oscurantismo, spetta al prode cavaliere (l’eroe dal cuore puro) affrontarlo. Il drago deve essere vinto quando richieda un tributo in vite umane. E’ simile alle forze telluriche, al dilagare improvviso, ai cataclismi che scuotono il mondo e che nell’uomo provocano istintivi terrori, che sono tanto più forti quanto più si rende conto di non poter domare queste potenze.

Vincere il drago significa non soltanto opporsi alla forze istintive, agli inconsci terrori, ma dominarli per ristabilire l’ordine umano e celeste, in altre parole comprenderne la natura per fertilizzarne la vita.

Il drago riflette, in realtà, l’immagine profonda dei poteri femminili, che sono quelli di generare la vita e di nutrirla, di completare, con la sua azione passiva, l’aggressività inerente alla natura istintiva dell’uomo: in una parola di civilizzarlo.

In questo senso, l’anagramma alchemico significa che la lotta contro il drago ha per scopo quello di riconquistare i poteri femminili, elementi senza i quali l’uomo non può essere completo.

Affrontare il drago significa anche attraversare il fuoco, che equivale a dominare il fuoco delle passioni e dei desideri che divorano l’uomo. Incatenare il drago significa rendersi padroni delle forze onnipotenti della natura, ivi comprese quelle inerenti alla natura femminile. Significa un incontro tra gli elementi dispersi dell’uomo.

Vincere il drago equivale ad una iniziazione, con la cattura delle forze femminili associate qui al fuoco e al sangue. Il cavaliere non combatte mai per sé, non fosse che in torneo. Egli combatte per l’amore della sua dama, che gli dona un pegno, simbolo del suo impegno. Il drago nella sua essenza, non è né maschile né femminile, giacché come tutte le forze elementari è indifferenziato.

Tuttavia, gli si è attribuita una certa affinità con l’elemento femminile, di cui deve nutrirsi al fine di incorporarne i poteri, facendo riferimento precisamente alla sua natura di divoratore, associandolo ad un ventre digestivo e sessuale. In psicanalisi questa associazione esprime una regressione, vale a dire un ritorno nel ventre della Madre.

Le origini ctonie (sotterranee) del drago nel suo aspetto di serpente lo associano alla Grande Madre, di cui è una della creature. Il serpente-drago della Kundalini in quanto guardiano e possessore della terra e dei tesori che essa contiene, consente alla Grande Dea Madre di provocare la fertilità e portare al Nirvana. 

Nelle tradizioni giudaico-cristiane il drago rappresenta le forze negative e primitive della materia indifferenziata ed è assimilato al Male. Nelle altre culture personifica la Potenza; veniva raffigurato sugli stendardi assiri, parti, sciiti, romani, bretoni, drakkars, vichinghi. Il cristianesimo ha incorporato il drago, ma ne ha trasformato il significato: è diventato il simbolo di tutto ciò che era la Bestia, Satana, il Diavolo.

Secondo: il drago secondo l’Apocalisse di Giovanni.

Nell’Apocalisse al capitolo 12:

«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi;

La sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono.

La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per mille duecentosessanta giorni. Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, 8 ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo.

Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:

«Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.

Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo».

«Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio. Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente.

Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.

«Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù. E si fermò sulla spiaggia del mare».

Da Draghi al Cavaliere, al Figlio, al Cristo. Dalla oscurità alla luce.

Dunque che “luce” sia fatta.

La luce è data dalla donna illuminata che grazie all’amore guida l’uomo alla scoperta della conoscenza e lo eleva a Cavaliere del Cuore, a Cristo, a Figlio di Dio per sconfiggere l’oscurità, il male, il drago, il rettile che è dentro di sé ovvero le pulsioni, l’istinto, la sete di potere e lo apre all’amore, alla fiducia, alla gioia, alla verità, alla forza del coraggio.

Passaggio davvero meraviglioso questo perché  il mio intento è poterti illuminare rispetto alla vera forma di leadership che va riconosciuta ed eventualmente guiderà l’umanità. E non è certo quella di Draghi.

La nuova forma di leader e leadership che ci guiderà sarà illuminata, ovvero ispirata dal cuore e dall’amore. Ogni speculazione su Draghi dunque, che richiama il “drago”, l’ego, il potere è inutile e, a livello politico, rimanda alla massoneria e agli illuminati, a livello esoterico e simbolico alla nostra trasformazione. Perché noi, come esseri umanità e cittadini di una nazione e abitanti della Terra non siamo certo ancora leader illuminati e Draghi invece è un leader massonico. Avvallarlo infatti vuol dire accettare la massoneria e gli illuminati e riconoscersi in essi.

Chi ci guiderà invece, sarà il Bambino nato dalla Donna di Luce descritto nell’Apocalisse di Giovanni e sarà un Leader Illuminato, un leader spirituale, che saprà unire mente e cuore, corpo e anima e aprirà la strada versa una nuova società, una Nuova Atlantide, proteggendo i valori umani, i diritti, la costituzione, i bambini e sarà un uomo saggio, vero, cosciente e consapevole.

Quel leader è presente dentro di Te.

Daniele Pulciani

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