Come funzionano i nuovi vaccini anti-covid?

Il biologo Dottor Pietro Buffa, già autore di libri di saggistica, offre una spiegazione per i profani chiara e sintetica sul funzionamento del vaccino covid che, diversamente da quelli storicamente conosciuti, agisce sul meccanismo della sintesi proteica.


Spiegazione del funzionamento dei vaccini RNA

Ecco in linea generale come funziona il nuovo vaccino a RNA.

Molti mi chiedono se questo RNA nel vaccino potrebbe integrarsi nel genoma?

La risposta è NO, i problemi potrebbero essere semmai altri. Cerco di essere comprensibile nella spiegazione e nelle riflessioni, capite che entriamo in un argomento tecnico ma non per questo per forza complicato.

Il vaccino in questione contiene un RNA messaggero o m-RNA, ovvero una molecola polimerica a singolo filamento che, come dice il nome stesso, trasporta un “messaggio”, una ben determinata informazione. Nella fattispecie, in questo m-RNA è contenuta l’informazione necessaria alla produzione di una specifica proteina del sars-cov2, la proteina SPIKE.

Come vedete dall’immagine, l’m-RNA si trova all’interno di una capsula di lipidi che agevolerà il suo ingresso all’interno delle nostre cellule.

Dottor Pietro Buffa
Proteina Spike

Attenzione.

Essendo gli m-RNA molecole particolarmente delicate e suscettibili alla degradazione, un vaccino siffatto va conservato a -80 gradi ed è di importanza vitale che ciò avvenga.

Gli m-RNA potenzialmente degradati a causa di una non-idonea conservazione potrebbero risultare infiammatori e scatenare reazioni violente del sistema immunitario, pertanto, inoculare un vaccino degradato risulta pericolosissimo.

Ma ritorniamo agli aspetti molecolari.

Una volta che l’m-RNA entra nelle nostre cellule, questo dovrebbe essere processato e la sua informazione intrinseca “decodificata”.

Attraverso alcuni passaggi si forma la proteina virale SPIKE, proteina che dovrebbe uscire dalle cellule (non si capisce bene se potrebbe anche posizionarsi e stazionare all’esterno della membrana delle nostre cellule, cosa che davvero mi auguro non faccia).

Da questo momento, il nostro organismo sarà produttore inconsapevole di una proteina sconosciuta, questo indurrà il sistema immunitario ad organizzarsi per riconoscere ed attaccare tale proteina qualora dovessimo incontrare il virus che la porta.

Qui sorge un ulteriore problema.

Se il virus muta nel tempo (come di fatto sta avvenendo), il nostro sistema immunitario avrà solo prodotto anticorpi deboli, che di fatto non riconoscono più o riconoscono solo debolmente la proteina che il nuovo ceppo virale mutante possiede.

La persona rischia di ritrovarsi con anticorpi “non-inattivanti” con tutta una serie di problemi e di questioni che si aprono su questo punto critico.

Tornando all’m-RNA che entra nelle nostre cellule mi viene in mente un secondo aspetto teorico: poniamo il caso che la cellula, una volta che queste molecole di m-RNA estraneo sono entrate, ne processi alcune tagliandole, dando di fatto origine a piccole molecole chiamate miRNA (micro-RNA). Cosa farebbero questi miRNA all’interno della cellula?

I micro-RNA sappiamo avere un ruolo nella regolazione dell’espressione genica.

La domanda è la seguente: quali geni andrebbero ad essere sottoposti alla regolazione di questi mi-RNA?

Quali conseguenze?

Non dimentichiamo che molti miRNA sono stati associati a varie forme di cancro (M Mraz et al, MicroRNAs in chronic lymphocytic leukemia pathogenesis and disease subtypes, in Leuk. Lymphoma, 2009) e non dimentichiamo che praticamente siamo di fronte ad una tecnologia vaccinale nuova e non abbastanza testata su vari fronti.

Dottor Pietro Buffa

LA PFIZER ED IL CONTENZIOSO KANO: “TROVAN E CAVIE UMANE”

Quindi l’unica sicurezza che abbiamo è che fondamentalmente su questo nuovo tipo di vaccino si sa solo che non è stato esaurientemente testato, e che quindi ci vogliono volontari o cavie per saperlo.
Dove troviamo questi solerti volontari? In passato l’Africa (e forse ancora oggi) è stata oggetto di sperimentazioni occulte ad opera delle case farmaceutiche (come nel caso dell’antibiotico Trovan della Pfizer1) che senza alcuno scrupolo hanno testato l’efficacia dei loro prodotti sull’ignara popolazione.

Oggi gli ignari dovremmo essere noi. Purtroppo sappiamo che tra ignoranti (perché non conoscono) ed entusiasti, i volontari li troveranno; nelle primule delle piazze italiane e tra il personale delle pubbliche amministrazioni. In Piemonte sappiamo già che tra il personale sanitario gira un modulo ove si richiede di esprimere l’adesione volontaria all’effettuazione della vaccinazione Covid-19.

Questo ha un duplice scopo. Il primo è conoscitivo e serve ad ordinare la quantità giusta di vaccini che, come abbia potuto evincere dalla spiegazione del Dottor Buffa, deve essere conservato a -80C° (quello della Pfizer destinato al mercato italiano) e assicurare che la catena del freddo sia garantita in tutti i suoi passaggi diventa essenziale. Il secondo è che serve l’adesione volontaria ad un programma di sperimentazione, per cui ci auguriamo che siano state date tutte le informazioni in merito a questo nuovo vaccino covid che potrebbe portare a modificazioni della funzinalità delle macromomolecole (principalmente proteine) in buona sostanza imprevedibili e sconosciute con effetti sul medio e lungo periodo.

Quindi coloro che non vedono l’ora di vaccinarsi per paura, non della malattia in sé, ma della negazione di godere dei più elementari diritti individuali, universalmente riconosciuti, siano consapevoli: intanto che si sa ancora troppo poco nulla sulla sicurezza e l’efficacia di tale vaccino anticovid, e poi che l’adesione ad un siffatto programma sperimentale, per un vaccino nascente su tali scenari sanitari e sociali, ci da la misura del prezzo che siamo disposti a pagare per la nostra libertà.

Ma la libertà non ha prezzo

https://youtu.be/vhh6UiwJr7E
La libertà vale più della morte!

Fonti:
https://www.focus.it/scienza/salute/approvazione-vaccini-covid-aggiornamenti
https://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/biologia/La-cellula/Il-linguaggio-della-cellula/La-sintesi-proteica.html

Approfondimenti:
– https://www.reccom.org/2019/11/12/il-dna-e-solo-una-dei-milioni-di-possibili-molecole-in-grado-di-trasmettere-le-informazioni-genetiche/

1Nel 2009 Pfizer si è dichiarata colpevole della più grande frode nella storia della sanità degli Stati Uniti e ha ricevuto la più grande sanzione penale mai riscossa; la frode è consistita nella commercializzazione illegale di quattro dei suoi farmaci nei dieci anni precedenti, fra cui Bextra.[3] Inoltre la Pfizer è responsabile di aver effettuato test per farmaci molto pericolosi sulle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa[4] e alcuni suoi funzionari sono stati sospettati di essere mandanti di omicidi ai danni di attivisti per i diritti civili. [fonte wikipedia]


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