Decessi post vaccino: ex ministra spagnola abbandona lo studio quando sente i dati ufficiali

Durante la trasmissione "La Clave cultural", l'ex ministra della salute lascia la trasmissione quando un collega le fa notare che i dati ufficiali parlano di 40.000 decessi dovuti alla vaccinazione contro il Covid-19.

Vietato parlare di morti dopo la vaccinazione. Sembra questa la linea dei politici e degli appartenenti alla sanità spagnola. Argomento scomodo, che rientra nell’ambito delle teorie “complottiste” di chi nutre dubbi sugli attuali vaccini sviluppati per contrastare il Covid-19.

Quello che è successo durante una trasmissione spagnola, “La clave cultural“, ha suscitato sicuramente reazioni contrastanti. Ma vediamo cosa è successo.

Sabato 18 settembre la trasmissione aveva come argomento: “18 mesi di pandemia. Cosa è successo e cosa possiamo imparare“. L’ex ministro della Salute, María Luisa Carcedo, è stata invitata al dibattito, così come il presidente del Collegio dei Medici, Manuel Martínez-Sellés. Presenti in studio anche il chirurgo Juan José Martínez, il dottore in medicina Ruiz Valdepeñas e il medico di famiglia Natalia Prego, tutti appartenenti al gruppo “Medicos por la verdad”. Era stata anche confermata la presenza del signor Iñaki Pérez, rettore dell’Università dei Paesi Baschi, che all’ultimo momento non ha però partecipato.

Presentato da Federico Ruiz de Lobera, l’obiettivo del dibattito era quello di confrontare gli argomenti sulla gestione della pandemia, presentando relazioni e dati per cercare di chiarire i diversi punti di vista che vengono proposti.

In breve, l’obiettivo era quello di fare luce su una questione fondamentale in questo momento: quali misure sono state e vengono prese per contenere la pandemia, quanto sono state efficaci, quale ruolo stanno giocando i vaccini, qual è il rischio del trattamento in pazienti sani, bambini e donne incinte.

Tutti argomenti di grande interesse per i dati forniti, le visioni che si affrontano e la necessità di poter ascoltare diversi punti di vista.

Tuttavia, l’ex ministro si è mostrata sempre a disagio, così come il presidente dell’Associazione Medica. Hanno fatto notare che non erano stati debitamente informati dei profili che avrebbero partecipato con loro al dibattito.

Ad un certo punto, uno dei medici presenti ha illustrato che, secondo i dati ufficiali dei registri di Europa, Regno Unito e Stati Uniti (EUDRA VIGILANCE, NHS e VAERS) i decessi post vaccinazione risultano essere 40.000.

A quel punto l’ex ministra Carcedo ha deciso di porre fine alla sua presenza, sottolineando che “non voleva essere complice“, implicando che parlare di queste questioni rende automaticamente qualcuno un “collaboratore” di una sorta di teoria del “complotto”.

Ci chiediamo in cosa non voglia essere complice la ex ministra: forse secondo lei i dati ufficiali non sono veritieri? Di certo questo atteggiamento ha dimostrato che non si può avere un dibattito serio su argomenti importanti: gli altri medici presenti e lo stesso presentatore sono rimasti basiti dalla “fuga” della Carcedo e del presidente Martínez-Sellés.

Pare proprio che non si possa mettere in discussione l’efficacia e la sicurezza dei vaccini, che ricordiamo saranno sotto monitoraggio fino al 2023. Se i dati ufficiali non vengono presi in considerazione dai governi, come possono i cittadini essere tutelati?

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