Equilibrio

Siamo al punto di massima criticità, è quel momento in cui forze consistenti si bilanciano in una apparente immobilità che invece si fonda, sottotraccia, su movimenti vorticosi che rendono sempre più precaria questa situazione di staticità finta.

È il momento in cui l’equilibrio fra queste forze dobbiamo necessariamente essere noi, rifiutando lo scontro, annullando il “divide et impera” che le èlites desiderano perpetrare per gestirci per prassi millenaria.

Sono alla canna del gas, devono stringere i tempi per “inoculare” quante più persone possibile con queste “terapie geniche sperimentali” impropriamente denominate sapete come.

A ottobre, stando a mille fonti, ANSA compresa, verranno approvate ufficialmente ben cinque cure, domiciliari ed efficacissime, per l’infezione da SARS_CoV2, un “segreto di Pulcinella”, lo si sa da sempre, almeno dai tempi dell’idrossiclorochina, quando Trump interruppe i finanziamenti a quell’organizzazione criminale chiamata OMS (WHO) lasciando Bill Gates come primo finanziatore e la Cina a seguire.

Presero la decisione sull’HCQ sulla base di una delle più grandi cantonate mai pubblicate su the LANCET, e l’AIFA di Palù seguì a ruota e con imbarazzante zelo, tanto da ricorrere anche al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR che ammetteva esistenza ed efficacia di diverse terapie che non sto qui ad elencare ― mi limito solo a ricordare il compianto Dr. De Donno.

La sentenza ci fu grazie ad alcuni medici ― far i pochi non complici del sistema ancora annoverati nel FNOMCeO ― che curavano i pazienti trasgredendo alle assurde circolari ministeriali.

Il ricorso dell’AIFA al CdS (con cui ottennero una sospensiva) fu necessario per non incorrere nel taglione dell’articolo 4 del Regolamento Europeo 507/2006, il quale avrebbe bloccato immediatamente l’autorizzazione emergenziale di questi intrugli sperimentali.

Oggi molti quisling, come quel vanesio di Bassetti e altri, lamentano aggressioni, insulti, si sono anche visti manifestanti fare a pezzi un gazebo di quei gatekeeper dei cinquestelle, ma succede solo perché in realtà, noi italiani, siamo persone molto più civili di come ci descrivono.

Le opinioni violente di gente orrenda come quella, le truffe ideologiche di quasi tutte le formazioni politiche ― cinquestelle in testa ― non sono “a impatto zero“, il popolo subisce tanto, troppo, ma poi inevitabilmente si ribella, e finora, per fortuna, non è successo niente di serio.

Quello che questi loschi figuri, che amministrano abusivamente, e da usurpatori, la Repubblica italiana devono ricordarsi è che le uniformi, in massima parte, sono indossate da gente del popolo, gente che ha famiglia, parenti, affetti a cui chiedete questi comportamenti auto-sacrificali.

Anche loro si stanno stufando, ad esser buoni, di vessazioni, eventi avversi e pasti consumati all’esterno dei locali mensa perché privi di un lasciapassare dal fragrante profumo di nazionalsocialismo, di fascismo, magari ancora più correttamente di comunismo.

L’habeas corpus è stato de facto sospeso, non siamo padroni più di niente, non siamo titolari dei nostri diritti inalienabili, non siamo più liberi, non abbiamo più diritti sulla nostra prole, non siamo più padroni del nostro stesso corpo e tutto grazie a questi personaggi che oggi si sentono “minacciati“.

A dirla tutta sono io a sentirmi minacciato, e mi sento così da un anno e mezzo, minacciato da gente che parla di lanciafiamme, che dice che non vuole curarmi se malato, che vuole sempre l’autocertificazione ― forse della loro stessa e feroce stronzaggine ― ma noi: dobbiamo mantenere l’equilibrio.

Abbiamo da tenere duro fino a ottobre, certo, continuiamo a polemizzare vivacemente, tanto per far vacillare le certezze che nutrono come per dare fiducia agli indecisi, teniamo botta, senza scadere in uno scontro che servirebbe soltanto a quelle fetenti di èlites, uno scontro che servirebbe solo a dividerci in una inutile e sterile guerra orizzontale.

Dobbiamo puntare in alto, dobbiamo puntare a loro.
Equilibriamoci su questo mare di melma.

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