Grazie 2020, sei stato l’anno della resilienza

Manca poco alla fine di questo 2020 e molti non vedono l’ora di lasciarselo alle spalle, con la speranza di un 2021 più sereno. Ma a fine anno solitamente si fanno anche riflessioni e bilanci di ciò che è stato.

Molto si è detto e scritto, le notizie sul virus hanno saturato i media diventando un continuo refrain che ha scandito le nostre vite, soprattutto durante i lockdown. La paura, l’incertezza, la solitudine hanno accompagnato le giornate di chi si è lasciato travolgere da queste notizie sulla pandemia. E anche chi ha continuato ad andare a lavorare, perché dipendente di settori considerati essenziali, temeva di entrare in contatto con il nemico invisibile.

Ma arrivati a questo punto dell’anno, voglio invece soffermarmi sugli aspetti positivi emersi durante il 2020. Mi immagino già espressioni piene di incredulità: cosa può esserci stato di positivo? Proverò a condurvi in una riflessione che possa essere anche di buon auspicio per il nuovo anno.

L’anno che ci ha insegnato a essere resilienti

Da un giorno all’altro ci siamo ritrovati a dover “bloccare” le nostre vite: da febbraio il termine lockdown è entrato prepotentemente nelle nostre vite e ci ha costretti a fermarci. Per i primi giorni è stato come muoversi in una nuova dimensione ovattata, durante la quale non si sapeva bene come comportarsi.

Il non poter uscire di casa, a parte per fare acquisti essenziali, ci ha costretti a sostenere un grande sforzo: ma andava fatto per evitare i collassi degli ospedali del nord Italia, così ci dicevano.

È emersa tutta la fragilità di un sistema sanitario massacrato da anni di tagli finanziari, il personale medico stesso era sovrastato da una situazione davvero gravosa.

Le scuole hanno chiuso i battenti a tempo indeterminato, cosa che ha causato un shock psicologico in molti: non accadeva dalla Seconda Guerra mondiale.

Ed ecco che, in un momento di oscurità, è entrata in scena la resilienza: in psicologia, è il concetto che “indica la capacità di fare fronte in maniera positiva ad eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità“.

Molti si sono tirati su le maniche, per non soccombere alle conseguenze delle restrizioni: smart working e didattica online in primis.

C’è chi ha puntato sull’attività fisica in casa, nel giardino o comunque nei pressi della propria abitazione, perché per mantenersi in buona salute è essenziale.

C’è chi ha imparato a fare il pane per la prima volta, riscoprendo un’arte antica. Ci siamo riscoperti chef e pasticcieri, gareggiando online con amici e parenti.

I genitori sono diventati insegnanti, perché la didattica online non ha potuto raggiungere in modo efficace tutti, mentre i docenti hanno dovuto reinventare le loro lezioni scontrandosi con le limitazioni della DAD. E anche gli alunni hanno rivalutato quanto sia importante fare le lezioni in classe.

Nelle città l’inquinamento è quasi praticamente scomparso, tanto che nella laguna di Venezia le acque sono diventate limpide e si sono potuti osservare cavallucci marini, meduse e un polpo.

Una medusa nella laguna di Venezia

Sono stati mesi di angoscia e timori, ma anche di riflessione e, per molti, di risveglio. Finita la prima fase del lockdown si è capito che qualcosa era andato storto e ancora oggi si è in attesa di capire come realmente siano andate le cose in alcune zone d’Italia.

Gli eventi positivi che abbiamo potuto osservare nel 2020

Ci sarebbero tante riflessioni da fare in merito ai numerosi eventi osservati in questo anno complesso, ma ne riporterò alcuni che mi hanno particolarmente colpito.

Vorrei ringraziare i medici che, nonostante l’emergenza, hanno volontariamente prestato il loro lavoro nelle zone più colpite, Bergamo e Brescia. Grazie ad alcuni di loro, che hanno deciso di procedere con le autopsie (sconsigliate dal Ministero) si è potuto capire come agiva il SARS-Cov19 nell’organismo e intervenire con cure mirate.

Grazie ai medici che non si sono mai fermati e sono andati a casa dei pazienti per prestare assistenza e cure, impedendo così un ulteriore sovraffolamento degli ospedali: in particolare il dottor Luigi Cavanna, il quale ha curato moltissime persone con il farmaco idrossiclorochina.

Grazie al dottor Giuseppe De Donno e alla sua equipe, che hanno scoperto come poter curare le persone con il plasma iperimmune, permettendo addirittura ad una mamma incinta di guarire e partorire una bimba sanissima.

I dottori Luigi Cavanna e Giuseppe De Donno

Grazie ai maestri “ribelli” di Biella, che a maggio hanno organizzato per il loro piccoli alunni una lezione in un parco cittadino, per poter nuovamente ritrovarsi in presenza e portare una ventata di normalità nelle vite dei bambini.

Grazie alla coraggiosa preside Solange Hutter, che ha protestato senza paura contro la bozza di riforma scolastica che prevede di abbassare il voto di condotta agli alunni che non rispettino i protocolli anti Covid: il suo discorso passerà alla storia.

Grazie alle famiglie delle vittime del Covid, che nonostante il dolore per la perdita dei loro cari, si sono uniti nel Comitato “Noi denunceremo” per ottenere giustizia e verità, quella verità che troppo spesso è mancata durante il 2020.

Grazie ai carabinieri della centrale operativa di Vergato che, dopo aver ricevuto la telefonata di un anziano signore di 94 anni, non hanno esitato ad andare a casa sua per realizzare un suo piccolo sogno: “Sono solo, i miei familiari sono lontani e sono depresso. Mi manca solo una presenza fisica con cui fare il brindisi di Natale”. Nessuna restrizione imposta dal DPCM ha potuto impedire alle forze dell’ordine di aiutare il signor Fiorenzo, perché i gesti di amore per aiutare chi soffre vanno oltre ogni obbligo di legge.

Il signor Fiorenzo con i carabinieri di Vergato

Ci siamo quasi, fra poche ore sorgerà l’alba del 2021.

Che la resilienza sia con voi, sempre.

Fonti

https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/05/27/news/biella_i_maestri_ribelli_fanno_lezione_al_parco_che_emozione_rivedere_gli_alunni_-257744731/

https://www.money.it/Risarcimento-vittime-Covid-Governo-paga-danni-famiglie

https://www.lastampa.it/cronaca/2020/12/25/news/a-94-anni-chiama-i-carabinieri-per-un-brindisi-di-natale-sono-solo-mi-venite-a-trovare-1.39701101

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