Green pass Il Garante privacy ammonisce la Regione Campania

Green pass: Il Garante privacy ammonisce la Regione Campania

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato in Gazzetta ufficiale l’avvertimento formale indirizzato alla Regione Campania, governata dal presidente Vincenzo De Luca.

De Luca con l’ordinanza n. 17 del 6 maggio 2021 ha introdotto sul territorio regionale “ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, finalizzate “alla ripresa in sicurezza delle attività economiche, culturali e sociali”.

Il Garante, che aveva già tirato le orecchie al Governo – sempre sul pass – questo 23 aprile, scrive anche che le altre Regioni italiane non devono dare vita ad “iniziative locali che violano la normativa privacy”.

Ricordiamo che il Presidente della Regione Campania aveva annunciato l’iniziativa della card vaccinale già a gennaio 2021 ed era già stato avvisato, quella volta, dall’Osservatorio permanente sulla legalità costituzionale (Generazioni Future). All’Osservatorio infatti si chiedevano (Ugo Mattei, giurista e attuale candidato a Sindaco di Torino) “con quale strumento normativo e/o amministrativo” De Luca volesse applicare questa novità (appunto il certificato vaccinale).

Il Garante però pubblica solo pochi giorni fa in Gazzetta ufficiale e scrive che: “l’iniziativa” della Regione Campania “è priva di una idonea base giuridica”.

Nel Provvedimento del 25 maggio (Registro provvedimenti GPDP n. 207), l’Autorità di controllo italiana propone nel dettaglio 5 punti critici: inidoneità della base giuridica; criticità del sistema di rilascio delle certificazioni verdi; principio di trasparenza; principi di limitazione della conservazione e di integrità e riservatezza; valutazione di impatto sulla protezione dei dati.

L’iniziativa è priva di una idonea base giuridica. Disposizioni di questa natura, che condizionano diritti e libertà personali – scrive il Garante – sono ammissibili, infatti, solo se previsti da una idonea normativa nazionale e non da un’ordinanza regionale”.

Andrea Ippolito

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