Hanno sospeso lo Stato di Diritto

Oggi è lo spartiacque.

Non è che io abbia in massima considerazione il potere giuridico di questo paese ormai putrescente che ci ritroviamo ― Palamara docet ― eppure oggi abbiamo passato il Rubicone, insieme al limite di ogni ipocrisia pregressa.

Due infermieri e otto operatori sociosanitari sono stati sospesi dal loro posto di lavoro, una RSA, perchè rifiutarono di vaccinarsi, il giudice di Belluno ha sentenziato che “Agli operatori sanitari delle Rsa non è concesso rifiutare il vaccino, pena la sospensione dello stipendio“.

Le RSA in questione sono la Servizi Sociali Assistenziali S.r.l. e la Sedico Servizi.

A febbraio, dietro le mille sollecitazioni a iniettarsi non un vaccino bansì quel farmaco sperimentale e rischioso ― in questo caso specifico quello della Pfizer ― quello con l’mRNA che modifica il comportamento di ogni singola cellula del nostro corpo e che è privo di una sperimentazione definibile tale, avevano “osato” negare il consenso a iniettarlo nel loro corpo.

Le RSA, al loro perentorio rifiuto a somministrarsi questo rischiosissimo farmaco sperimentale, hanno immediatamente messo i dipendenti in ferie forzate, sottoponendoli poi anche alla visita del medico del lavoro che ha permesso di definire questi lavoratori “Inidonei al servizio“.

La conseguenza immediata è stata che la Servizi Sociali Assistenziali S.r.l. e la Sedico Servizi si sono arrogate il diritto di allontanare i dieci lavoratori e di non versare più loro lo stipendio per “impossibilità di svolgere la mansione lavorativa prevista“.

La difesa dei lavoratori, che avevano fatto ricorso, è stata imperniata sulla libertà di scelta sancita dall’articolo 32 della Costituzione secondo il quale “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge“.

La posizione delle RSA resistenti, risultata infine incredibilmente vincente, è stata:
Nessuno mette in dubbio la libertà di scelta vaccinale ma in questo caso prevale l’obbligo del datore di lavoro di mettere in sicurezza i suoi dipendenti e le parti terze, cioè gli ospiti delle case di riposo“.

Nella sentenza del tribunale si legge:
È ampiamente nota l’efficacia del vaccino nell’impedire l’evoluzione negativa della patologia causata dal virus come si evince dal drastico calo dei decessi fra le categorie che hanno potuto usufruire del vaccino, quali il personale sanitario, gli ospiti delle Rsa e i cittadini di Israele dove il vaccino è stato somministrato a milioni di individui“.

In pratica oggi si è distrutto definitivamente lo stato di diritto, che risultava peraltro già gravemente eroso in questo ultimo anno.

Questi lavoratori si sono trovati ricattati in quella che è senza dubbio alcuno una loro libera scelta, non solo, di fronte ad un perentorio aut aut hanno resistito e si sono appellati alla Costituzione convinti, e lo sono anche io, che avevano ragione da vendere.

Ma anche la Costituzione nulla può contro l’imposizione di farmaci genici e sperimentali che dovrebbero proteggere ― ma neanche questo fanno ― da una infezione virale da SARS-CoV2 con una letalità minima, bassissima…

Cito da un mio articolo dell’agosto scorso “Dissenso Informato“.

Josef Mengele al Campo di concentramento di Auschwitz nel 1944

Quelli che ti gonfiano a dismisura lo scroto con le giornate della memoria dimenticano tutto, anche che si stabilì la libertà di cura proprio a seguire l’orrore di Josef Mengele e sodali.
Quando ci si scoprì esseri umani, comprendendo nell’umanità anche gli aspetti più deleteri e orribili che possediamo, la parte migliore di noi si accordò per vergare, a nome di tutti, un codice che difendeva senza appello alcuno tali libertà, che attengono alla biologia stessa, essenziale per ogni altro aspetto della nostra vita emotiva, affettiva, sociale e culturale, in modo che diventassero assolutamente INTOCCABILI.
Il Codice di Norimberga nasce dalle carte dell’omonimo processo che si è svolto al termine della seconda guerra mondiale, contro i medici nazisti che avevano torturato ed effettuato sperimentazioni mediche su degli innocenti nei campi di sterminio come Auschwitz e Birkenau.
Il Comitato Etico, un organismo indipendente concepito per vigilare su queste atroci derive, nasce da questa esperienza per tutelare quindi i diritti, la sicurezza e il benessere dei soggetti che partecipino ad una qualsiasi sperimentazione.
Il suddetto Codice di Norimberga traccia pure una netta divisione tra sperimentazione lecita e tortura, e su sperimentazioni non regolate, prive di fondamenti etici in dieci punti

In “Dissenso Informato” trovate il testo completo del Codice.

In verità la cosa che mi atterrisce maggiormente non è la sentenza del giudice a Belluno ― ce ne sarà anche uno a Berlino? ― è questa atmosfera di totalitarismo che mi permea quando ho a che fare con la gente, con i miei familiari, i conoscenti e quelli che reputo, in alcuni casi con qualche fatica ormai, amici.

Tutti si schierano compatti contro questo nemico, chi non lo fa è egli stesso nemico, vieni declassificato, proprio tu che difendi quei pochi aspetti buoni che ci ha dato la tragedia dell’Olocausto ― il Codice di Norimberga appunto ― come negazionista, o no-vax ― ma questi non sono neanche “vax“!!!

Queste… persone, non si fanno scrupolo neanche di strumentalizzare il genocidio di milioni di innocenti per denigrare chi si appella alla Costituzione e al Codice di Norimberga, strumenti di civiltà che contrastano proprio la parte peggiore dell’essere umano.

La mia preghiera laica è: non date forza al lato peggiore di voi.

Edit: c’è una controversia sulla notizia la cui fonte è su ilGiornale. Al momento, non essendo riuscito a procurarmi la sentenza originale ho dato per buona la notizia ma Maurizio Blondet, che pare ci sia riuscito, contesta la cosa QUI.

Edit 2: avendo finalmente l’ordinanza (non sentenza) del giudice Anna Travia del Tribunale di Belluno possiamo dire che al momento si stabilisce che i lavoratori sono messi in ferie, con le motivazioni che potete leggere nel pdf sotto.

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