I farmaci anticovid che non arricchiscono nessuno

“Sono riluttanti a pubblicare ricerche a favore di idrossiclorochina, mentre pubblicano rapidamente report anche di scarso rilievo se sono contro. Ho visto persone rinascere dopo la cura, non mi posso allineare con la cultura dominante che la vuole affossare”.

“Sono riluttanti a pubblicare ricerche a favore di idrossiclorochina, mentre pubblicano rapidamente report anche di scarso rilievo se sono contro. Ho visto persone rinascere dopo la cura, non mi posso allineare con la cultura dominante che la vuole affossare”.

Dottor Cavanna fonte

A cura di Giuliano C.,

Pensando alle terapie curative per la covid-19 trovate in questi mesi da medici che non hanno seguito acriticamente e supinamente le “indicazioni” del Ministero della Salute, come idrossiclorochina, plasma iperimmune, ivermectina, desametasone (quest’ultimo da Oxford, nella stessa università che lamentava pochi malati su cui testare il vaccino anticovid…), direi, parafrasando l’attore Enrico Montesano, che hanno tre grosse controindicazioni: 1 costano poco, 2 sono efficaci e 3 non sono redditizie per nessuno.

Recentissima è la notizia della sperimentazione dell’adenosina data in sordina al TG3 Calabria. proprio quell’adenosina già utilizzata dal Dott Di Bella in ambito oncologico. Riteniamo che non arriverà mai alla fase tre e se ci arriva verrà squalificata o semplicemente non se ne parlerà più e verrà ignorata, scommettiamo?
Il Dott. Luigi Cavanna, direttore del dipartimento di oncoematologia della Asl di Piacenza. L’esperienza con l’uso precoce domiciliare di idrossiclorochina

Nella citazione in apertura il Dottor Luigi Cavanna, primario di oncoematologia dell’ospedale di Piacenza, si riferisce all’OMS che dichiara illegale idrossiclorochina sulla base di uno studio Lancet poi ritrattato – https://www.thelancet.com/lancet/article/s0140673620313246.

Riguardo all’idrossiclorochina1, numerosi «studi clinici hanno dimostrato l’attività in vitro e nel modello animale della clorochina fosfato come antivirale nei confronti del virus della SARS e dell’influenza aviaria.
Nel febbraio 2020 un panel di esperti in Cina ha riassunto i risultati dell’impiego di clorochina nel trattamento dell’infezione acuta da COVID-19, rilevando miglioramento del tasso di successo clinico, riduzione dell’ospedalizzazione e un miglioramento dell’outcome del paziente. Il panel indica anche la possibilità – se non fosse disponibile la clorochina – di utilizzare in alternativa la idrossiclorochina.»
Nelle settimane seguenti, la notizia fa il giro del mondo. In Italia il 13 marzo ne dà evidenza anche la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT).

Didier Raoult lo scienziato con un HIndex​ tra i più elevati al mondo si focalizza in particolare sul vaccino anti-Covid, per il quale rischi​ e vantaggi – spiega – sarebbero tutt’altro che verificati.

A fine maggio l’Oms annuncia la decisione di sospendere i test sull’uso del medicinale, manifestando preoccupazione per la sicurezza. La decisione fa seguito alla pubblicazione sulla rivista Lancet di uno studio secondo il quale il ricorso alla clorochina e ai suoi derivati, nel trattamento di Covid-19 è inefficace quando non dannoso. Studio successivamente giudicato «confuso» dall’infettivologo francese Didier Raoult (Direttore dell’IHU Mediterranean Infection, Professore di Medicina, Infettivologo, Microbiologo), tra i pionieri nell’uso della idrossiclorochina, che ha affermato di voler continuare con questo metodo nell’ospedale per le malattie infettive di Marsiglia dove lavora.
Proseguono poi numerose contestazioni sullo studio pubblicato sul Lancet, da centinaia di scienziati in tutto il mondo, per poi vedere l’Oms (a 12 giorni di distanza dalla precedente sospensione) riaprire i trial con idrossiclorochina.

18/2/2020 Coronavirus, il farmaco contro la malaria funziona in 3 casi su 4

20/2/2020 Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali SEZIONE REGIONE LOMBARDIA pg.6:

l’impiego del farmaco si associa al miglioramento del tasso di successo clinico, alla riduzione dell’ospedalizzazione e al miglioramento dell’outcome del paziente. Il panel raccomanda l’uso del farmaco al dosaggio di 500 mg BID per 10 giorni (12). In alternativa è possibile utilizzare, se non fosse disponibile clorochina, idrossiclorochina 200 mg BID.

Anche su Pubmed con link al documento originale cinese del 20 febbraio: [Expert Consensus on Chloroquine Phosphate for the Treatment of Novel Coronavirus Pneumonia]

il 31 marzo 2020 L’AIFA fa sapere, con un comunicato, che l’uso dell’idrossiclorochina è «autorizzato a totale carico del
Servizio Sanitario Nazionale con Determinazione Aifa del 17 marzo 2020. L’utilizzo approvato è da intendersi unicamente per il trattamento e non per la profilassi di COVID-19.»
. L’unica controindicazione è la cardiotossicità che si verificare con elevate dosi del farmaco. Effetto comunque ben noto ai medici che ne fanno utilizzo.

Passano quasi due mesi, dalla pubblicazione dei ricercatori cinesi, e il:
25/5/2020 Idrossiclorochina e Coronavirus, Oms sospende test: «Preoccupazioni per la sicurezza»

InformalTV- l’OMS ferma la clorochina ma lo studio è un fake – 5/6/2020

Nonostante le numerose testimonianze di efficacia provenienti da tutto il mondo, i dubbi sull’operato dell’OMS crescono:
29/5/2020 Virus, gli strani divieti dell’Oms: “La clorochina? Più sicura di quanto si dica”

1/6/2020 Virus, il mistero sulla clorochina. Gli scienziati sbugiardano l’Oms

Oltre 120 scienziati criticano lo studio pubblicato su Lancet che ha spinto l’Oms a bloccare l’uso dell’idrossiclorochina contro il Covid-19. Tutti i dubbi

Sotto l’evidente pressione del mondo medico internazionale ecco che a 12 giorni dalla precedente sospensione da parte Oms:

3/6/2020 Coronavirus, Oms: “Riparte trial con idrossiclorochina”

5/6/2020 Coronavirus, “idrossiclorochina dannosa”: tre dei quattro autori dello studio ritrattano!

Gli scienziati referenti per il Lancet «non sono stati in grado di condurre una revisione tra pari indipendente e privata e pertanto ci hanno notificato il loro ritiro dal processo di revisione tra pari.».
Non hanno potuto finalizzare un audit indipendente dei dati alla base dell’analisi dello studio. Di conseguenza, hanno concluso che “non possono più garantire la veridicità delle fonti di dati primarie”.
Qui l’articolo integrale sulla ritrattazione dello studio autoreferenziale sull’idrossiclorichina: Retraction—Hydroxychloroquine or chloroquine with or without a macrolide for treatment of COVID-19: a multinational registry analysis. Lo studio pubblicato frettolosamente dal Lancet si stava trasformando in un terribile boomerang per la credibilità della rivista più prestigiosa del panorama scientifico mondiale.

Il Guardian, testata giornalistica britannica, pone fine alla telenovela, con questa notizi ripresa da AdnKronos: Coronavirus, Guardian: “Oms e governi hanno basato politiche su dati ‘taroccati’”

«L’Organizzazione Mondiale della Sanità e un certo numero di governi nazionali hanno cambiato le loro politiche e trattamenti Covid-19 sulla base di dati errati di una società di analisi sanitaria statunitense poco conosciuta, chiamato anche in causa l’integrità degli studi chiave pubblicati in alcune delle riviste mediche più prestigiose del mondo.»

The Guardian

Pare che la semisconosciuta società americana, la Surgisphere, avesse tra i suoi specialisti, che hanno partecipato allo studio, uno scrittore di fantascienza e un attrice di film per adulti.

La notizia compare ancora in archivio ma la pagina non esiste più.

Ormai quella dell’Idrossiclorochina ha assunto tutte le caratteristiche di una “telenovela” moderna perché tu guarda la coincidenza ecco cosa accadde a dicembre scorso:

“Nella città taiwanese di Taoyuan, un impianto della casa farmaceutica SCI Pharmtech è stato devastato da un’esplosione che ha ucciso un lavoratore filippino. L’incendio ha provocato danni per 800 milioni di nuovi dollari taiwanesi, pari a più di 23 milioni di euro. La fabbrica, che impiega 270 operai, è il secondo fornitore mondiale del principio attivo dell’idrossiclorochina, il farmaco antimalarico da mesi al centro del dibattito scientifico per la sua capacità di contribuire alla guarigione dal Covid 19.”

fonte

La notizia è il caso di dire di quelle bomba! tanto che dopo una breve quanto fugace apparizione sulle maggiori testate giornalistiche italiane (il cosiddetto MSM – Main Stream Media) ad oggi risulta praticamente introvabile se non su qualche piccola testata che riportava la notizia o in qualche sito “complottista”:

Almeno dell’articolo de La Repubblica ne abbiamo trovato traccia in web archive, il pdf della pagina e visibile qui.

Qui il video inizialmente riportato e ricaricato su YouTube da qualche utente ha previdentemente ricaricato 😎
Il video è confermato ancje dalla TV indiana ETV

E’ interessante notare come le azioni della SCI Pharmatech, il secondo fornitore mondiale del principio attivo ell’idrossiclorochina, abbiamo subito un brusco calo a seguito dello sfortuanto incidente:

fonte: Reuters

Comunque a parte le coincidenze da spy story, a nulla sono valsi gli appelli e lettere inviate al governo da insigni luminari, medici nostrani con anni d’esperienza ed associazioni di professionisti della sanità che mettevano a disposizione dei politici… anzi no a disposizione del Paese e dei suoi abitanti, la loro competenza e professionalità maturata sul campo.

Dott. Mariano Amici: “L’idrossiclorochina la usiamo da 30 anni e non ci sono stati mai problemi, non capisco perché adesso con il Covid ne è stato vietato l’uso. Tutti i positivi li abbiamo curati e a casa e non abbiamo avuto nessun decesso…”
Medici intervistati per la trasmissione di Giordano – Fuori da coro

Per tutta risposta hanno ricevuto il silenzio assoluto. Non a caso ho terminato l’ultimo articolo con “Il miglior modo per screditare una storia è semplicemente ignorarla, attendendo che il tempo faccia il suo corso”. E così è stato perché alla fine, mentre la prescrizione e la vendita dell’idrossiclorochina era vietata, si doveva pervenire all’unica conclusione accettabile, ovvero che:

“Tra i pazienti ricoverati in ospedale con Covid-19, coloro che hanno ricevuto idrossiclorochina non hanno avuto un’incidenza di morte inferiore a 28 giorni rispetto a coloro che hanno ricevuto le cure abituali. (Finanziato da UK Research and Innovation e National Institute for Health Research e altri”

fonte: The New England Journal of Medicine

Nel frattempo la politica tutta e sottolineo tutta (a parte alcuni esponenti del gruppo misto che non devono rispondere ai padroni) ha deliberatamente ignorato questi appelli preferendo i lockdown e le restrizioni più assurde, piuttosto che riprendere programmaticamente la vita sociale e lavorativa in maniera più ragionata e tesa alla salvaguardia di tutta la salute pubblica (sociale, economica, finanziaria, psichica, etc.) magari migliorando il presidio medico sul territorio e potenziando nel contempo le terapie domiciliari. Questa non è dietrologia ma lo riportiamo fin da maggio 2020 vedi qui → Trauma, morte e Rinascita. La CURA al covid-19 con il PLASMA dei guariti.

In tal senso segnaliamo l’iniziativa portata avanti dal Movimento Ippocrate Italia (fondato dal Dottor Mauro Rango, ne abbiamo scritto qui → Rango, De Donno e la malafede) ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini italiani il documento di richiesta di accesso alla Terapia Domiciliare per Covid al proprio medico curante2 oppure ad altro medico di fiducia. Lo potete scaricare qui: Liberatoria al medico curante per la prescrizione del PROTOCOLLO DOMICILIARE COVID-19.

Il movimento ci rende edotti sul fatto che:

«offre servizio medico per chi li contatta con sintomi CoViD-19. Si viene seguiti telefonicamente da un medico per tutto il decorso della malattia, con prescrizione delle medicine necessarie.
Se sei un Medico, o un comune cittadino e vuoi metter a disposizione, invia una email a info@ippocrateorg.org con oggetto: collaborazione a volontariato e lasciando un recapito telefonico.
P.S. invece di condividere tutto il peggio che avviene nel mondo, di cui vediamo pieni anche i social, che ne dite di condividere quasi esclusivamente soluzioni e azioni concrete, come ad esempio questa?»

ippocrate.org

Ciò che appare dunque chiaro è che manca, molto probabilmente perché non c’è interesse a volerlo, un protocollo unico da seguire per attivare una terapia domiciliare che potrebbero applicare i medici di base ai loro pazienti in modo anche all’occorrenza personalizzato. Questo avverrebbe con un grande vantaggio per i pazienti che potrebbero affrontare la convalescenza tra le più confortevoli e familiari mura domestiche ed un risparmio enorme in termini di danaro alle casse della sanità pubblica.

https://youtu.be/ZHchDLaSYFU
continua l’intervista qui: https://www.davvero.tv/byoblu24-1/videos/manca-un-protocollo-unico-di-terapia-domiciliare.
Il Dottor Garavelli consiglia di vaccinarsi con l’antiinfluenzale che va fatta per salvaguardare i settori strategici della sanità e per evitare di confondere i sintomi con il covid. Forse non è a conoscenza dello studio soprariportato, effettuato sul personale militare americano che individua in modo oltremodo chiaro un incidenza maggiorata del 36% di contrarre un coronavirus (quindi anche la covid-19 essendo della stessa famiglia di virus) per il personale vaccinato con l’antinfluenzale (scarica lo studio qui). Tuttavia riconosce il fatto che i Tamponi se effettuati in persone che hanno una fase avanzata del covid possono anche risultare negativi!

Quindi siamo arrivati alla situazione che le cure e le terapie che salvano la vita ai pazienti, evitano i ricoveri negli ospedali, fanno risparmiare un mucchio di soldi alle casse dello Stato (forse è proprio questo il grave handicap di queste soluzioni, nda) debbano essere ricordate e denunciate da programmi popolari come Le Iene. Inviterei a rivedere il servizio di POLITI: CHE FINE HA FATTO IL PLASMA CONTRO IL COVID IN ITALIA? https://mediasetplay.mediaset.it/video/leiene/politi-che-fine-ha-fatto-il-plasma-contro-il-covid-in-italia_F310622801002C16 ma anche in questo caso la pagina non è più disponibile! Qui un fermoimmagine del sito da web archive che dimostra il fatto che la pagina esisteva:

Le iene si autocesurano per insabbiare la cura col plasma dei guariti

NOTA:
Notato nulla fin ora? Prima la notizia di Taiwan, poi l’intervista di Politi. Entrambe sparite. Vi ricorda nulla? A me viene in mente il “Il buco della Memoria” di 1984 di George Orwell «in cui il Ministero della Verità del Partito ricrea sistematicamente tutti i potenziali documenti storici, riscrivendo di fatto la storia per renderla conforme ai frequenti cambiamenti della propaganda politica. Queste modifiche erano totali e impercettibili.»(fonte)
Ma sarà una coincidenza, un’altra, anche questa, no?


E’ abbastanza evidente che la covid-19 è sconfitta ed è gestibile fin dai primi sintomi. Un medico serio e coscienzioso lo sa e dopo aver fatto una corretta anamnesi se vuol avere un ulteriore apporto alla sua diagnosi richiede l’effettuazione di un tampone che dopo l’esisto della PCR che, ricordiamolo:

“Non ti dice se sei malato e non ti dice che la cosa che hai preso ti avrebbe davvero danneggiato o qualcosa di simile”

Kari Mullis (inventore della PCR)

ma aiuta il medico a formulare una più accurata diagnosi. In pratica dovrebbe essere usato per confermare una diagnosi dedotta in base ad un accurata anamnesi. Si capisce quindi, o almeno si dovrebbe intuire se vi sono ancora neuroni vivi, il livello di follia in cui ci hanno sparato in quest’ultimo anno. Questa è la moderna guerra preventiva alla malattia prima che essa si presenti in forma sintomatica attraverso l’effettuazioni di tamponi usati impropriamente per alimentare una narrativa di terrorismo sanitario nell’attesa dei vaccini salvifici per i quali sono stati messi sul bancone somme oscene di danaro pubblico. Vaccini la cui effettiva efficacia è ancora tutta da appruare oltre ogni ragionevole dubbio. Riuscite anche solo ad immaginare cosa accadrebbe se venisse resa pubblica l’inutilità dei vaccini anticovid?

Qui mi sono limitato ad analizzare a grandi linee solo l’idrossiclorochina e il plasma iperimmune, ma esistono ancora altre promettenti alternative mai troppo approfondite perché potrebbero minare un processo enorme messo in moto da chissà quanto tempo che dovrà portare, mi verrebbe da dire quasi ossessivamente, alla vaccinazione di massa.
Vediamo ancora la lattoferrina e l’ivermectina:

La lattoferrina, componente dell’immunità innata nei bambini
come funziona il farmaco sperimentale remdesivir?

L’Ivermectina (farmaco Remdesivir) tuttavia è a conoscenza del nostro Centro Nazionale delle Ricerche fin dal 2009 i cui ricercatori hanno anche  brevettato il farmaco  in quanto potente antivirale, “ un brevetto che purtroppo, per mancanza di fondi, non è stato portato avanti”:

08/04/2020 CNR – Una potenziale arma contro il Covid-19 da un brevetto ‘made in italy

Allora, vista la riconferma e che la speranza è l’ultima a morire l’appello di Mazzucco lanciato ormai otto mesi fa resta ancora attuale:

Mazzucco chiede le dimissioni del Ministro Speranza – 17/6/2020
Le bufale del TG5 sulle terapie anti-Covid – Matteo Gracis (giornalista indipendente)3
PS: vediamo quanto dura questo video su Youtube messo in line in data 13/2/2021 😉

Se sei arrivato fin qui mi complimento con te lettore e mi scuso se l’articolo è troppo lungo ma ritengo che tutti si debba essere messi a conoscenza di tutte le informazioni pertinentemente possibili, per poter essere messi in grado di scegliere e decidere in piena autonomia. Certo se poi uno si stufa ci sono sempre la TV, le radio e i giornali che sono lì per raccontarci ciò che vogliamo sentire, ovvero che troppe informazioni sono una malattia chiamata INFODEMIA, parola accuratamente coniata dal OMS in funzione della pandemia.


Note:
1Si ringraziano i ragazzi di Daje Lazzaro per la raccolta dei riferimenti web (qui il canale Telegram)

2Tale decisione è stata presa in conseguenza all’incremento di casi di ospedalizzazioni dovuti, principalmente, alla totale assenza di terapie domiciliari. Sempre più aderenti ci riferiscono che il medico curante, in caso di sintomi Covid, prescrive soltanto tachipirina. Ricordiamo che questo film della sola tachipirina e poi dei ricoveri massicci lo abbiamo già visto in marzo e aprile, in particolare in alcune regioni del nord Italia.
Nei casi in cui, in marzo e aprile, veniva somministrata una adeguata terapia domiciliare, l’ospedalizzazione veniva evitata.
In caso di aggravamento ulteriore della situazione e dei decessi non esiteremo a ricorrere alle Procure della Repubblica contro le Amministrazioni Regionali che non avessero, nel frattempo, ritirato il divieto ai medici di famiglia di prescrizione di farmaci essenziali per il controllo della malattia all’insorgere dei primi sintomi a livello domiciliare.
Oltre, ovviamente, a citare in causa il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore della Sanità per il persistere di una presa di posizione incomprensibile che chiariranno direttamente all’Autorità Giudiziaria.
Per chiarimenti: info@ippocrateorg.org

3Canale Telegram di Matteo Gracis: https://t.me/matteogracis​ Servizio realizzato con la collaborazione di Enrica Perucchietti Di seguito tutti i link alle fonti citate nel video:
https://www.sanitainformazione.it/sal…
https://hcqmeta.com/
https://www.neuromed.it/lidrossicloro…
https://www.adnkronos.com/coronavirus…
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32358…
https://nobufale.it/2021/01/04/espost…​
https://nobufale.it/wp-content/upload…

Fonte:
https://traterraecielo.live/2021/02/14/pharmagate/

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