I nuovi eroi della post modernità del covid

Medici, Pompieri, forze dell'ordine e persone comuni, ecco come il cinema, in merito a certe tragedie, crea nuovi eroi e icone in cui identificarsi per esorcizzare le paure vissute e quelle che verranno, perché la fantascienza è solo fantasia.

il virus COVID-23 è mutato e anche noi, e il mondo è al quarto anno di blocco...
Esempio di un film da non andare assolutamente a vedere neanche per curiosità. Se non altro perché mentre ci dicevano #iorestoacasa, giravano proprio questo tipo di film in pieno lockdown.

A cura di Giuliano C.,

Ricordo che dopo la tragedia dell’11 settembre 2001, dopo il crollo delle twin towers di NY, vennero fuori numerose storie di eroismo come quelle che riguardavano i passeggeri del volo United Airlines 93 o i pompieri e i poliziotti morti a decine, sotto le macerie delle torri, nel tentativo di evacuare, fino all’ultimo respiro possibile, le persone ancora intrappolate nei grattacieli.
Cinque anni dopo, uscirono due film, United 93 e World Trade Center, che celebravano le gesta di quegli eroi. Pensando a quei film e alle notizie che oggi leggiamo e vediamo in TV, in merito all’emergenza coronavirus, mi viene in mente questo aforisma:

“Se abbiamo avuto bisogno di eroi vuol dire che non eravamo pronti”.

Bertold Brecht

Ed eravamo effettivamente impreparati noi ignari cittadini a cotanto terrorismo imposto a colpi di news, fakenews e dpcm e gli stessi operatori sanitari erano impreparati a causa di carenze croniche e direttive contrastanti da parte del Ministero della Salute, una su tutte il “consiglio” di non fare autopsie ai cadaveri (vedi Cap.C, p.to1 a pag.4).
Il governo fin dalla dichiarazione dello stato d’emergogna non è sembrato all’altezza della gestione di quella che sembrava stesse per diventare la madre di tutte le pandemie, almeno stando a ciò che ci raccontava il quinto potere.
Nell’indecisione e nel criticare spot come “Milano e Bergamo non si fermano”, anche noi siamo arrivati a celebrare i nostri eroi caduti nella sanità.

La Repubblica titolava: “Sono 105 i medici morti in Italia per il coronavirus, 28 gli infermieri”

Una notizia che però, ad una lettura più attenta, ci ha lasciati confusi, come tante cose in questa storia tragica, poiché il numero dei medici deceduti, presi dal sito della Fnomceo, non sembrano rispecchiare esattamente quelli effettivamente deceduti a causa del covid, mentre “operavano in prima linea”. Infatti la pagina web recita, molto sibillinamente, che si riporta "l'Elenco dei Medici caduti nel corso dell’epidemia di Covid-19", che ad una prima lettura veloce uno s’immagina che siano morti tutti nei reparti covid; ed infatti lo stesso presidente Anelli precisa che:

“Noi pubblichiamo l'elenco dei medici deceduti, punto. Sono tutti nostri iscritti o sono stati nostri iscritti. Abbiamo il diritto di piangere i nostri morti, noi tutti i medici li consideriamo 'nostri' morti, non vedo cosa ci sia da dire in merito a questo”. [fonte]

E non c’è nulla da dire in effetti, tanto c’è la stampa che ci pensa “a dire” ancora oggi mistificando dati e informazioni, nonostante s’è capito che in quell’elenco ripreso come fonte da tutte le testate giornalistiche ci sono "tutti i medici" poi, a noi comuni mortali, non resta che fidarci di quanto ci viene propagandisticamente raccontato non solo dai media (vedi anche qui → COVID e decessi, i numeri non mentono, anche quando sono falsi), ma anche da personaggi mediaticamente famosi come attori, cantanti, dj radiofonici o filosofi.
Infatti la RAI non perde occasione e sta già portando avanti le riprese di una nuova prossima fiction, che probabilmente si chiamerà con l’evocativo titolo “fino all’ultimo respiro“, mi vien da dire che geni del male.
L’attore teatrale Sandro Torella commenta:

Certe cose non si spiegano

Questi personaggi, grazie o purtroppo alla posizione mediatica che presidiano, influenzano mediaticamente, più o meno coscientemente, e anche dai loro profili social, decine di migliaia di “followers”, i quali, leggendo o ascoltando i loro messaggi allineati alla narrazione dominante, vi si identificano rassicurantemente, in quanto i loro beniamini rispecchiano il loro (?) pensiero, ma non voglio andare oltre su questo aspetto che definire imbarazzante è pura retorica.

Ed ecco così, che medici e infermieri diventano vittime eroiche come i pompieri di New York.

Ma eroi loro lo sono tutti i giorni dell’anno h24 e da sempre, che tagli dopo tagli vedono minarsi il terreno sotto i piedi e costretti a fare il loro lavoro con strutture sempre più fatiscenti e salari sempre più da fame rispetto a turni troppo spesso massacranti e mansioni che non sono di loro competenza.

Aspetto che non è passato inosservato tanto che a giugno la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) ha lanciato, attraverso il sito www.noicongliinfermieri.org, una campagna che ad oggi ha raggiunto la ragguardevole cifra di quasi 3,5 Milioni di euro di donazioni devolute per la maggior parte da semplici cittadini.

Gli infermieri e più in generale tutti gli operatori sanitari, sono coloro che hanno subito e continuano a subire questa emergenza sanitaria perenne che il covid non ha fatto che acuire e che sembra non aver insegnato nulla ai “responsabili” della gestione covid, né tantomeno ai commissari straordinari che, invece di rivedere le politiche sanitarie, scaricano le responsabilità su di noi, popolo, dell’intasamento dei PS e terapie intensive se ci sarà “l’aumento” delle infezioni covid dopo la pausa natalizia; cosa di per sé abbastanza nella norma durante la stagione fredda visto che il sars-cov-2 si comporta come tutti i coronavirus, ma le persone normalmente non ci pensano perché troppo occupate a non infrangere la legge che ci obbliga a portare una mascherina inutile dal punto di vista del contrasto alla diffusione non del coronavirus ma di qualsiasi virus (vedi qui → Vademecum del negazionista), se non i quei rari casi, dando il beneficio del dubbio, dove un maleducato, che sia anche ammalato di covid, non ti starnutisca in faccia o non t’intrattieni per più di 15 minuti in un luogo veramente affollato, come può esserlo la metropolitana di Milano o di Roma nell’ora di punta, dando per scontato che tutti i passeggeri siano positivi sintomatici che starnutiscono in continuazione senza coprirsi la bocca. Ma noi continuiamo, sotto la leva della paura, a credere che il governo sia sinceramente preoccupato per la nostra salute mentre in realtà anche un decerebrato capirebbe che respirare l’anidride carbonica del nostro respiro, anche per pochi minuti, non può che farci del male1.
Di seguito una puntuale analisi dei fatti di questi mesi del Dottor Flavio Poltrone:

https://youtu.be/yGWZtHS8Gy4
[https://www.facebook.com/100001072061340/posts/3501722503206784/?flite=scwspnss – Fb ha censurato il video] Ma vediamolo su Youtube finché possibile.
la vera epidemia non è il covid, Dott. Flavio Poltrone (ma per chi non vuol sentire sarà solo un altro negazionista)

Poiché ormai conosciamo i nostri polli come volevasi dimostrare dopo Fecciabuk anche Iutubbe ha censurato il video… il video di un medico che cura le persone… ma noi che siamo gombloddisti lo sapevamo e l’abbiamo ricaricato per voi. Giudicate voi se il video è da censura:

Eroi, comunque, lo sono sia i medici che “ci mettono la faccia” per denunciare questa deriva totalitaria verso una “dittatura sanitaria”, che tante persone non riescono ad intuire nemmeno se vi si sbattono contro, sia quei medici che continuano a curare i loro pazienti in silenzio andando contro le linee guida (o diktat?) del Ministero della Salute.
Poi i vari Montanari, Bacco, Gava, Miedico diventano eroi per quella parte di attori, di questa tragedia umana, che i mass-media dipingono come -isiti o no- qualcosa (se non avete avuto occasione vi consiglio questa splendida intervista a Piero Cammerinesi – Come nasce un complottista), innescando meccanismi di contrapposizione che non fanno altro che orizzontalizzare ed alimentare lo scontro sociale con l’altra controparte di pro- qualcosa che vede rispecchiare le loro (?) convinzioni in altri eroi mediatici.
E questo teatrino, ormai lo sappiamo, non fa altro che giovare ai soliti burattinai.

Note:
1 Covid, uso prolungato della mascherina? Può far inalare meglio il virus. VIDEO https://www.affaritaliani.it/coronavirus/covid-uso-prolungato-della-mascherina-puo-far-meglio-inalare-il-virus-699848.html

Fonti:
https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/10/22/news/ecco_michela_mainardi_l_infermiera_eroe_che_da_precaria_combatte_il_covid-271442926/
https://www.rainews.it/dl/rainews/media/coronavirus-infermiera-stremata-accasciata-sul-volante-Le-nuove-foto-simbolo-ba69cb73-0c40-4845-8ef9-4a4fe60cff0f.html#foto-1
https://traterraecielo.live/2020/12/01/i-nuovi-eroi-della-post-modernita-del-covid/

Approfondimenti:

Come i fumetti sono diventati uno strumento per veicolare le idee politiche

I bambini e il coronavirus: ‘Sono Matteo Massimiliano e sono un eroe’

Mattarella premia gli eroi del Covid. “Serve responsabilità collettiva” – Il capo dello Stato consegna le onorificenze di Cavaliere a cittadini che si sono distinti durante l’emergenza sanitaria. Tra loro gli inventori della maschera e i medici del paziente 1.

Riguardo al significato di messaggio subliminale consiglio di guardare prima l’intervista di Mazzucco a Federico Polvero e poi guardate lo spot della Pfizer e chiedetevi perché “scegliereste” voi di vaccinarvi.

Uno sguardo sul mondo dei messaggi subliminali.
E in questo iperconcentrato di retorica, ce ne siamo giocati un altro… Pecunia non olet.


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