Il caso de Il corriere di Bergamo: di chi sono le fake news?

Torna a farsi sentire a Bergamo la narrativa che tenta di mettere a tacere verità considerate scomode.
Di seguito la risposta di Playmastermovie e Paolo Cassina all’articolo de Il Corriere di Bergamo in data 10/01. Ad oggi non ci è arrivata alcuna notizia in merito ad una eventuale (e doverosa) pubblicazione della nostra rettifica.

In merito all’articolo, pubblicato in data 10/01/2023 al link https://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/film-no-vax-1.8448638 in relazione alla proiezione di INVISIBILI che si terrà a Bergamo domenica 15 gennaio presso la parrocchia San Francesco d’Assisi, la produzione del documentario, Playmastermovie, insieme a Paolo Cassina, il regista, hanno riscontrato alcuni dettagli che tengono a chiarire, in quanto potrebbero risultare fuorvianti agli occhi dei lettori.

È importante innanzitutto specificare, a fronte della presa di distanza che emerge dalle scelte lessicali del giornalista (“persone che raccontano di avere avuto effetti avversi ai vaccini”), che i casi di reazioni avverse testimoniati nel lavoro in questione sono stati accertati da medici, fatto che si apprende con chiarezza ad un semplice sguardo veloce al video oggetto della vostra analisi, operazione che si deduce essere (sbadatamente, vista la centralità dell’elemento) stata tralasciata.

Va dunque sottolineato che è imprudente esprimersi con certezza sugli intenti, definiti nel vostro pezzo “propagandistici”, che animano un’iniziativa, senza essere in possesso degli elementi necessari a sostenere una tale affermazione: forse la presa di distanza sopra menzionata sarebbe stata più opportuna sul virgolettato del dottor Guido Marinoni che, riportato senza alcun filtro che ne attenui l’impatto, potrebbe suscitare nel vostro pubblico l’impressione che il dato rendicontato sia incontrovertibile, narrazione che non aderisce all’effettivo svolgersi degli eventi.

Aldilà delle etichette “pro-vax”/”no-vax”, i cittadini che hanno risposto favorevolmente alla campagna vaccinale hanno il sacrosanto diritto di essere messi a conoscenza degli esiti, talvolta non desiderati, della terapia preventiva a cui si sono sottoposti, terapia che ricordiamo essere in fase di sperimentazione. Specialmente quando, nel lasso di tempo seguente all’inoculazione, siano stati colpiti da patologie che non riescono a spiegarsi e che vorrebbero scongiurare essere correlate al farmaco assunto.
In alcuni di questi casi, purtroppo, non si è verificato un adeguato ascolto da parte dei medici interpellati: ebbene, si ritiene che tale tematica meriti invece un posto centrale in un pubblico dibattito senza pregiudizi e rispettoso della pluralità di informazione. Entrambi aspetti che sono a fondamento tanto dell’operato del regista Paolo Cassina quanto di un sito che tratta di attualità da un punto di vista indipendente, quale è Playmastermovie.

INVISIBILI vede la luce grazie ad una campagna di crowdfunding iniziata a maggio 2022: la spontanea e massiccia adesione da parte dei potenziali fruitori è ulteriore testimonianza dell’interesse suscitato dagli argomenti ivi trattati, così come l’afflusso alle proiezioni è indicativo della rilevanza a livello sociale del documentario.

Per tutte le ragioni esposte, la regia e la produzione chiedono la pubblicazione di una rettifica, così come previsto dalla legge a tutela della libertà di informazione, e soprattutto nell’ottica del rispetto della dignità di tutti i cittadini che hanno seguito i consigli del Ministero e che ancora attendono, tra ansia e preoccupazioni, risposte in merito ai legittimi dubbi circa il loro stato di salute.

Alice Lazzari

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