Il Conte Grillo e i Draghi del Britannia

Il miglior modo per screditare una storia è semplicemente ignorarla, attendendo che il tempo faccia il suo corso…

Dal Britannia a Mario Draghi, passando per Prodi e Grillo. Una storia “fantasy” per appassionati del genere…

A cura di Giuliano C.,

“Nel giugno del 1992 il panfilo dei reali inglesi, il Britannia, con a bordo il fior fiore della finanza occidentale, ospita una riunione al largo di Civitavecchia. L’allora direttore generale del tesoro, Mario Draghi, illustra a quel consesso il nuovo processo di privatizzazioni che da lì a poco partirà in Italia […] bisognava accelerare la vendita di un portafoglio gigantesco, allora racchiuso in IRI, ENI, INA e IMI…”

continua

Prima vediamo il Conte e il Grillo a dicembre 2019, prima dell'”Emergenza” Covid:

Min 3.30 – Beppe Grillo con la mascherina

Poi leggiamo chi erano i “draghi” presenti all’incontro sul Britannia;

Dunque la maggior parte degli effetti socio economici che oggi subiamo sembrano avere avuto inizio da qui. Ecco l’incredibile titolo con cui La Stampa riportava l’evento in un articolo del 3 giugno 1992: “Il Tesoro a bordo del Britannia offre aziende all’Inghilterra“:

Fonte: Archivio La Stampa

Durante la transizione dal governo Andreotti al governo Amato, e mentre la popolazione era ancora sotto shock per la morte del Giudice Falcone nell’attentato di Capaci ecco che arrivarono banchieri londinesi e specialisti della finanza che si riunirono con membri del Governo Italiano sullo Yacht Reale  Britannia nel 2 giugno 1992.
E’ ormai risaputo che l’allora Direttore Generale del Tesoro Italiano Mario Draghi, l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, era presente all’incontro. Di lì a poco si sarebbe inaugurato quello che forse un giorno verrà finalmente ricordato come il periodo più triste per la storia industriale ed imprenditoriale italiana.

L’attacco speculativo sulla Lira italiana (Settembre 1992) che ha fatto guadagnare a George Soros 280 milioni di dollari è collegato al meeting sul Britannia (fonte)

All’indomani della svalutazione della Lira, le migliori aziende nazionali venivano svendute al miglior offerente con la scusante che le privatizzazioni avrebbero aiutato lo Stato a risanare le carenze strutturali del paese migliorandone la gestione dello stato sociale.

In questa lettera del 1994, indirizzata al senatore Martelli,  l’ambasciatore della Gran Bretagna Patrick Fairweather minimizza il seminario sulle privatizzazioni italiane tenutosi sul Britannia, organizzato dai British Invisibles.

Lo stesso “Sir” che nel 2013 si preoccupava del fatto che :

«Se Beppe Grillo con un partito qualunquista come il suo raggiunge il 15 per cento dei voti e la sinistra ha il 30, Monti il 15 e Berlusconi un altro 15, sarà difficilissimo formare un governo con un programma convincente per i mercati. Bersani potrebbe trovarsi nella situazione dell’ultimo governo Prodi. Lui aveva il problema di Rifondazione Comunista e oggi c’è Vendola». (fonte)
Infatti poi Vendola s’è “spvosato” ed è sparito dalla circolazione.

Ma se questo risanamento non poteva avvenire per mano dello Stato “incompetente”, allora a cosa sono servite le massicce privatizzazioni degli anni 90′ se oggi gli italiani sono più poveri di allora ed il rapporto debito pubblico-PIL è ancora più alto?

Forse una plastica risposta è rappresentata in questa fotografia in cui possiamo vedere Soros, Prodi e Volcker che esaminano soddisfatti una banconota in € appena emessa dai banchieri della BCE.

Era l’11/01/2002 al Convegno: Le tre sfide chiave per l’Unione europea: la realtà dell’euro, l’allargamento da est, le riforme istituzionali ” organizzato dal C.F.R. (Council Foreign Relations)

fonte: The Council’s Annual Report (1/7/2001-30/6/2002), pg.18.

Così, poi, concludeva Prodi il suo discorso al Convegno Confindustria “Un’Italia piu’ moderna per un’Europa piu’ forte” a Parma il 12 aprile 2002:

“Con una moneta unica, con le dimensioni permesse dall’allargamento l’Europa ha di fronte a sé opportunità straordinarie.
Nessuno lo sa bene quanto voi.
Aiutateci a coglierle.
Aiutateci a non sciuparle con gli egoismi e le miopie nazionali.”

Romano Prodi

Ascoltiamo quindi l’accurata ricostruzione dei fatti riguardanti il crack MPS operata da un giornalista d’inchiesta purosangue qual è Franco Fracassi:

10 GEN 2018 – Se si osserva da vicino la vicenda di MPS diventa chiaro che non ci si trova solo di fronte al più grave crack bancario della storia italiana, le implicazioni sono molto più ramificate, le responsabilità più gravi di quanto possa sembrare.
Franco Fracassi, autore insieme a Elio Lannutti “Morte dei Paschi”

Ora, alla luce della situazione odierna e della giravolta spaziale del M5S, vien da chiedersi ancora una volta SE e COSA ci facesse Beppe Grillo sul Britannia nel 1992, in quanto la vicenda, anche se a tutt’oggi non è avallata da fonti ufficiali, pare fosse stata confermata sia da Emma Bonino:

 “Non so a che titolo fosse lì, ma la cosa mi parve abbastanza strana. Oggi tutto è più chiaro”

fonte

Ed indirettamente da una domanda – a tutt’oggi ancora visibile sul blog di Beppe Grillo qui – formalizzata da Giovanni Sandi titolare del sito http://www.signoraggio.it/ al giornalista Enrico Mentana:

Mentana, rispondi! Dove mi trovavo il 2 giugno del 1992?
«Ho scritto a Enrico Mentana: una domanda [se cliccate la pagina non è più disponibile ma noi abbiamo trovato una pagina salvata in web archive] serissima:
Salve Enrico, sono Giovanni Sandi titolare del sito http://www.signoraggio.it/ ho una cosa da chiederle: ricordo un TG del 1992, non ricordo il giorno poteva essere il 2 o il 3 giugno, Lei era al porto di Civitavecchia con la troupe del TG5, (ricordo perfettamente le immagini trasmesse) intervistò per qualche minuto Beppe Grillo che era sbarcato dal tender del panfilo Britannia, Grillo al microfono che lei impugnava disse che a bordo del Britannia erano state discusse cose molto interessanti, si ricorda di quell’evento? La sua risposta è importante, perché colloca Grillo in una posizione netta rispetto alla politichina che sta tentando di affermare manipolando giovani cervelli, intendiamoci io sono uno dei pochi a ricordare questo fatto, quindi siamo tacciati come pazzoidi visionari, e questo mi infastidisce e mi irrita molto. Quindi la domanda corretta è: Beppe Grillo era a bordo del panfilo Britannia il 2 giugno 1992? Grazie e buona serata”.»

 Giovanni Sandi

A tale domanda vi fu poi la replica dello stesso Mentana:

Qualche mestatore imbecille ha rimesso in circolo la panzana secondo cui nel 1992 avrei intervistato Beppe Grillo che scendeva dal panfilo Britannia nel porto di Civitavecchia. Intervenga – se è possibile – chi è preposto a impedire la circolazione di notizie palesemente false sui social network. E riflettano tutti coloro che utilizzano Fb e Twitter per drogare la circolazione virale di bufale a scopo politico. E sono tanti“.

Mentana

A cui lo stesso Sandi ha risposto con un post palesemente volgare sfidandolo a querelarlo con il preciso intento di portare la questione in tribunale. Così come ha fatto in un video, confermando la storia e sfidando anche lo stesso Beppe Grillo:

Beppe Grillo sul Britannia?

A distanza ormai di quasi 30 anni la questione, nonostante stia diventano quasi mitologica al pari di una leggenda, resta ancora prepotentemente aperta; anche se il miglior modo per screditare una storia che non si riesce a dimostrare essere palesemente ed oggettivamente falsa è semplicemente ignorarla attendendo che il tempo faccia il suo corso…

Note:
1 pagina http://www.signoraggio.it/2011/04/signoraggio-news-10042011-2/ salvata da web archive disponibile qui.

tutte le fonti qui: https://traterraecielo.live/2021/02/13/il-conte-grillo-e-i-draghi-del-britannia/

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