LA CRISI: DENARO & SPIRITUALITA’


Il momento storico che stiamo vivendo ci sta obbligando, chi più, chi meno, ad affrontare una crisi economica. Il mercato sta drasticamente cambiando, ma quali sono le cause? 

Apparentemente denaro e spiritualità sembrerebbero due argomenti opposti, ma lo sono davvero? Cerchiamo di rispondere a queste domande, premettendo e ricordando che tutto ciò che ci circonda è energia, compresi i nostri pensieri e il denaro! Vediamo quindi di analizzare insieme questi concetti dal punto di vista “energetico”.

Una volta mi è stata raccontata questa metafora e vi trovai un insegnamento molto saggio: “Il denaro è come il nostro sangue, per fare il suo dovere deve circolare! Il Cuore è ciò che lo spinge e lo spinge in egual misura all’andata, dal centro alle periferie e, al ritorno, dalle periferie al centro”. Questo fa si che ci sia equilibrio e benessere! Se il sangue restasse tutto al centro, le cellule di tutto il resto del corpo morirebbero e, se anche solo una parte, ricevesse più di quello che torna, si creerebbero dei forti squilibri.

Il problema del denaro quindi è che non viene fatto circolare, quando lo si trattiene si crea uno squilibrio, portando cosi a esserci poche persone che ne accumulano sempre di più e altre che ne hanno sempre di meno. Questo  sembrerebbe descrivere, di fatto, la situazione attuale.

Di fondo quindi potremmo definirlo uno squilibrio interiore tra dare e ricevere, oltre che, ovviamente, una forma di “attaccamento”.

Energeticamente quindi alcune persone tendono solo a ricevere e non a dare mai. Per es ho notato nell’arco della mia esperienza, che nei corsi a “offerta libera” alcune persone non donavano mai nulla. Tendenzialmente, le ritrovavo sempre nelle situazioni in cui c’era solo da prendere, ma quando c’era da dare, denaro o impegno / tempo da dedicare, si eclissavano subito, oppure non venivano nemmeno.

Contrariamente, vi sono persone che tendono solo a dare e non ricevere mai, i cosiddetti affetti dalla sindrome della “crocerossina”.

Detto questo e specificando che ovviamente non esistono solo queste variabili, la parte economica spesso rispecchia questi atteggiamenti energetici e strutture che abbiamo a livello spirituale. Nel senso: se ti mancano soldi probabilmente è perché dai troppo e ricevi poco e se ne hai “troppi” , è perché ricevi/prendi molto e dai poco. Quindi sarebbe interessante che ognuno dentro di sé si facesse un’analisi rispetto a questo discorso.

Il cuore, accennato prima, infatti è il simbolo dell’Amore, che si dice “incondizionato” proprio perché è GIUSTO, mentre invece perlopiù ci è stato insegnato che l’Amore è solo dare. Questo perché in Italia, arriviamo tendenzialmente da una cultura cattolica che predica la povertà come una virtù, quando invece, nella povertà, non vi è nessuna virtù! La ricchezza viene praticamente vista come una forma di peccato! Sfruttando questa metafora di Gesù: “è più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio” la chiesa ha creato una distorsione molto forte! Ricordo tra l’altro che proprio i predicatori della povertà sono possessori di una delle banche più potenti del mondo, lo IOR(Istituto Opere Religiose con un capitale dichiarato di più di 5 miliardi di euro).

La metafora sopracitata voleva invece riferirsi al non attaccamento, nel senso che se uno è troppo attaccato alla materialità, è difficile che apra i suoi interessi alla spiritualità. Un avviso insomma a non dedicarsi solo alla materialità, altrimenti questo attaccamento può diventare una zavorra per la nostra anima, zavorra che impedisce di esplorare l’aspetto spirituale.

La demonizzazione del denaro ha creato quindi moltissimi squilibri, ma non è il denaro di per se ad essere “cattivo” ma l’utilizzo che ne fa. Sarebbe come utilizzare un cacciavite per ammazzare una persona e poi dire che il cacciavite è “cattivo”. Il problema sta invece nella propria interiorità, nello squilibrio tra dare e ricevere. Per es. se non esistesse il denaro, ma ritornassimo al baratto, sarebbe la stessa cosa, perché una persona avida, tenderebbe a scambiare in modo comunque squilibrato, cercando di dare una “pecora” sola invece che due, in cambio di quello che l’altro potrebbe offrire.

I due aspetti denaro e spiritualità, in realtà non sono quindi in antitesi, ma si dovrebbero muovere parallelamente, cioè si può auspicare all’abbondanza senza rimanervi attaccati.

In merito a questo riprendo un altro insegnamento di Gesù: “per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre”.

L’universo comunque è abbondanza infinita e essere consapevoli di questo può aiutarci ad accedere a tale abbondanza, che essendo infinita è disponibile per tutti, trovando il nostro equilibrio con esso.

Il primo passo è dare, la nostra responsabilità è di fare l’azione di dare, nelle varie forme possibili tra cui anche quella economica. Allo stesso tempo, è importante però rimanere aperti all’abbondanza e al “ricevere”. Alcune persone invece continuano solo a dare e quando è il momento di ricevere non accolgono, assumono un atteggiamento da “martire”, immolandosi alla causa del caso che apparentemente può sembrare una cosa bella, ma che crea invece in realtà uno squilibrio.

Una volta il mio Maestro mi diede un insegnamento molto importante. Mi invitò in uno dei suoi seminari per guidare una sorta di “meditazione sonora”, nel suo gruppo di lavoro e ovviamente onorato della cosa, accettai con entusiasmo. Prima di iniziare mi prese da parte e mi diede dei soldi in mano, ma io insistetti per non accettarli dicendogli che lo facevo con il Cuore e non volevo essere pagato. Dopo qualche tira e molla sulla questione, ad un certo punto quasi si arrabbiò e mi disse “ti prego di accettarli perché cosi mi rendi libero!” Questa frase mi lasciò un po’ di stucco, ma velocemente elaborai la cosa e capii l’importanza di quello che mi stava dicendo. Era una questione di equilibrio, altrimenti avrei creato un credito nei suoi confronti, una sorta di debito Karmico.

Va bene fare sforzi “gratuiti” per un piccolo quantitativo di tempo, magari come investimento di impegno per un progetto, ma a un certo punto ci deve essere uno scambio! L’energia si muove in modo perfetto, impeccabile e non sbaglia un colpo, di certo possiamo avere un po’ di elasticità, ma tutto l’universo si organizza con un principio di causa ed effetto, per quanto a volte gli effetti necessitino di molto tempo per essere ricollegati all’azione che li ha causati.

Bisogna quindi tenere conto di questo fattore, in sostanza possiamo dire che: “è più difficile essere giusti che essere buonisti”, perché per essere buonisti basta fare finta di niente, mentre per essere giusti bisogna entrare in gioco e “farsi valere”!

Se quindi non si sta vivendo serenamente l’aspetto economico nella propria vita, si può utilizzare la propria situazione economica come specchio per valutare il nostro equilibrio energetico tra dare e ricevere.

Per cui prima di delegare la propria responsabilità, accusando il sistema di essere tutto corrotto(cosa comunque vera) e di pensare che “tanto non possiamo farci nulla”, ritirandoci in un rassegnato atteggiamento vittimistico, cerchiamo di analizzare la nostra situazione personale e iniziare a portare noi quell’equilibrio che tanto vorremmo vedere negli altri! Se state accettando condizioni ingiuste e squilibrate, o se state offrendo condizioni ingiuste e squilibrate, provate a prendere coscienza che questa cosa non porterà alla lunga nulla di buono, né a voi, né agli altri.

Vorrei chiudere condividendo un importantissimo ingrediente per accedere all’abbondanza che sto vedendo funzionare nella mia vita e in quella di chi lo utilizza. Questo ingrediente è la GRATITUDINE! Provate a essere grati di tutto, di ciò che avete ogni giorno, anche delle persone con cui non andate d’accordo, grati ai vostri genitori, grati di avere un auto, del cibo quotidiano, un letto caldo e di tutto ciò che fate. Inizialmente sarà uno sforzo, ma fatelo continuamente più volte al giorno e vedrete che piano piano, o veloce veloce, si apriranno i fiori dell’abbondanza in voi e intorno a voi.

Carlo Zanni

Love / Gratitude

Libro consigliato “L’Azienza Quantica” Giovanni Vota

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