La dottoressa Merritt analizza i preoccupanti dati sulle reazioni avverse dei militari USA.

La dottoressa Merritt, ex chirurgo della Marina americana, mette in evidenza i dati delle reazioni avverse al vaccino per il Covid-19 segnalate dai militari.

In questi giorni ho ha avuto l’occasione di guardate un video di un medico americano che riporta dati davvero preoccupanti riguardo ai militari USA.

Si tratta della dottoressa Lee Merritt, che ha lavorato per circa 10 anni come chirurgo per la Marina americana.

Durante il summit per l’anniversario dell’associazione “America’s Frontline Doctors“, di cui fa parte insieme ad altri medici, la Merritt ha rilasciato dichiarazioni che riguardano le reazioni avverse presentate dai soldati statunitensi a seguito di vaccinazione contro il Covid-19.

Prima di tutto precisa che fra tutti i militari in servizio attivo nel 2020, i deceduti a causa del Covid sono stati 20.

I rapporti VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System), che raccolgono le segnalazioni di eventi avversi ai farmaci, per quanto riguarda i nuovi vaccini contro il Covid-19 hanno messo in evidenza quanto segue per l’esercito:

  • 1113 casi di miocardite, patologia che presenta un tasso di mortalità a 5 anni del 66% (secondo VAERS in 31 anni sono state segnalate 327 miocarditi);
  • 229 casi di leucemia (secondo VAERS in media ve ne sono 48 all’anno)

Alla luce di questi numeri, la dottoressa Merrit fa un’interessante e corretta riflessione: “La domanda da farsi è: perché non stiamo fermando tutto questo? Abbiamo fermato molte cose per molto meno. Abbiamo smesso di lavorare sul vaccino del virus respiratorio sinciziale a causa di 22 morti di neonati in ospedale. Abbiamo interrotto l’H1N1 dopo 53 morti ed eventi avversi gravi. Adesso ne abbiamo probabilmente più di 53 al giorno. Perché continuiamo andare avanti come se nulla fosse?“.

E termina con una sua considerazione riguardo alla pandemia in atto: “Quando parlo con la gente dico: se pensi che stiamo combattendo un virus, ti comporterai come una vittima. Se pensi che stiamo combattendo una guerra, ti comporterai come un guerriero. E la mia argomentazione è che ora siamo in guerra. Una guerra di quinta generazione, atipica e senza limiti, ma dobbiamo determinare chi è il nemico“.

(Per il video sottotitolato, ringraziamo il gruppo di traduzione di “Avantituttaaaa”).

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