La seconda tragica campagna di Russia

Sono ancora frastornato da una telefonata appena finita con un amico con le mostrine. Lui è sconvolto dal comportamento remissivo da parte delle alte gerarchie delle nostre Forze Armate ― nei confronti della “politica” di questi signori autoproclamatisi dittatori ― che ci sta portando in guerra.

La sua valutazione empirica che condivido in toto, e che prescinde da un rischio sempre presente di olocausto nucleare, è corretta. Lui si chiede, visto che i russi hanno letteralmente “spazzato via” le truppe mercenarie arrivate da ogni dove in Ucraina, perché gli stati maggiori stanno procedendo a fare quello che stanno facendo?

Mettiamo in fila qualche notizia, all’altro ieri le spedizioni di armi dall’Italia all’esercito ucraino erano arrivate a 27 ― in appena 13 giorni ― tanto che i lavoratori dell’aeroporto di Pisa si sono rifiutati di caricare gli “aiuti” per l’Ucraina in quanto si trattava di armi, evidentemente ravvisando che si trattasse di un gesto di effettiva partecipazione al conflitto, cosa gravissima e che, nel più che malaugurato caso, dovrebbe essere sancita dalla volontà del corpo elettorale.

Una MG italiana in Ucraina

Sulla disinformatia del nostro MSM non mi dilungo troppo, dirò sinteticamente che giudico quanto viene diffuso come propaganda becera e del tutto inaccettabile, come nel caso del missile ucraino lanciato in un quartiere residenziale di Donetsk trattato in maniera talmente vergognosa che dà il voltastomaco (seguite Giorgio Bianchi su Telegram).

Ma restiamo sul pezzo, e facciamo prima di tutto una spietata ― ma generica ― analisi di mercato, dal punto di vista dei mercanti d’armi, consentitemi di non portare documenti su documenti ora e diamola per buona.

L’industria bellica USA passa per essere “quella tecnologicamente più avanzata“, e quindi dovrebbe essere quella che vende più sistemi d’arma al mondo intero. Ecco, mi dispiace deludere tutti i fan di Hollywood ma non è (più) così da un pezzo.

Il mercato africano andava ancora bene, per gli USA, fino a qualche anno fa, ma India Cina ― popolazione rispettivamente di 1,400 e 1,448 miliardi di persone ― i due big spender maggiori, ormai comprano solo dalla Russia.

I sistemi d’arma integrati russi sono efficaci e meno interdipendenti di quelli americani, un Boeing Super Hornet F/A-18 non è affatto migliore di un Sukhoi Su-35 (o il Su-57 stealth), è piuttosto vero il contrario ma, soprattutto, il mondo occidentale non possiede missili ipersonici (rottura dell’attuale stabilità strategica tra Stati Uniti, Cina e Russia e rivoluzione nelle tattiche militari), come la Russia che è più avanti di tutti, e la Cina, che è leggermente dietro ma, in prospettiva, si trova strategicamente in vantaggio, dato che possiede il tunnel di sperimentazione per questi missili più grande del mondo.

L’efficacia dei sistemi d’arma russi, a mio modestissimo parere, fu dimostrata in SiriaPutin fornì a Bashar al Assad delle batterie di missili anti-missile terra-aria S-400, i “patriot” russi, efficacissimi. Al primo lancio di un missile (da una nave francese) mai andato a segno, fu probabilmente la stessa industria bellica yankee a chiedere di finirla lì, almeno in campo aperto. Forse fu solo per questo che non cominciò mai, avrebbero perso gli ultimi affezionati clienti.

Del resto i russi erano nell’ex Jugoslavia nel 1999, furono loro a lasciare le consegne dell’aeroporto di Belgrado a degli increduli militari americani che non sapevano nemmeno che gli Specnaz stessero lì, e immagino pure che la loro presenza spieghi l’abbattimento del sedicente aereo invisibile, lo Stealth F-117 Nighthawk, il 27 marzo del 1999.

Ma la superiorità della Russia non è solo tecnologica, i soldati russi si preparano duramente, hanno armi efficaci, un sistema di controllo integrato anche se restano autonomi, una cosa che nessun soldato occidentale è più capace di fare, loro sanno agire individualmente.

Questi signori, mentre noi ci facciamo lobotomizzare dai videogames giocano a scacchi. Un ufficiale russo con le comunicazioni tagliate è capace di elaborare strategie efficaci e complesse anche senza supporto. Lo dimostrarono chiaramente proprio nella guerra nei Balcani, ed è anche una caratteristica dei loro sistemi d’arma, integrati certo, ma performanti anche da soli..

La Russia è un paese ricco di risorse, non le deve comprare, a lei basta raccoglierle. Il mondo occidentale sta sbagliando, siamo noi gli aggressori, siamo noi ad aver costretto Putin ad entrare in Ucraina dopo il golpe di Euromaidan, il massacro nel Donbass, la minaccia alla sicurezza stessa di Mosca da parte di una NATO in illegittima, pericolosa, provocatoria e minacciosa espansione.

Ma adesso il problema è un altro, stanno dicendo alle nostre forze armate di prepararsi al peggio, dopo aver armato i nazisti ucraini ancora non basta, Biden, forse per proteggere suo figlio Hunter, sta continuando a provocare, qualche giorno fa ha detto “gli Stati Uniti difenderanno ogni centimetro dei paesi della NATO e risponderanno a qualsiasi mossa russa che minacci la NATO, anche se porta alla Terza Guerra Mondiale“, ma certo… il guerrafondaio era Trump!

Biden: “…anche se porta alla Terza Guerra Mondiale

Questo tizio sopra è proprio un brutto ceffo, getta benzina sul fuoco, sta facendo partire una massiccia esercitazione NATO, Circa 30.000 soldati, 200 aerei e 50 navi provenienti da 27 Stati, Cold Response 2022 (14/3-01/4), la più grande esercitazione per le truppe della NATO di quest’anno.

In Norvegia, la Norvegia confina con la Russia.

Non bastava che lo scorso anno in Georgia, sempre ai confini russi: “Le Forze Armate della Georgia hanno avviato, lunedì 26 luglio, le esercitazioni militari Agile Spirit, che si terranno in tre basi di addestramento del Paese. Si tratta di Senkai, nell’Ovest della Georgia, del meridionale Orfololo e di Vaziani, situato nella periferia della capitale Tbilisi […] alle manovre militari prenderanno parte 1.600 soldati georgiani e 700 statunitensi. A questi si aggiungeranno altrettanti 250.000 militari appartenenti a 13 Stati sia membri sia partner dell’Alleanza Atlantica. Tra questi, la testata russa ha menzionato le forze armate dell’Ucraina, le quali sono giunte nel Paese caucasico, approdando nel porto di Poti.” fonte LUISS

La situazione è esplosiva, sia per le caratteristiche concrete, che non sono mai state così rischiose come oggi, sia, forse soprattutto, per la caratura di gente come BidenZelenskyDraghi, per non parlare di Di Maio, o di Letta addirittura possibile futuro segretario generale della NATO, siamo in balia di pazzi furiosi, e non sto di certo parlando di Vladimir Vladimirovič Putin, che mi sembra aver dato prova di immenso equilibrio e fermezza.

“Io sono animalista e penso che tra Putin e qualsiasi animale ci sia un abisso, e sicuramente quello atroce è lui” Luigi Di Maio, ministro degli esteri italiano a diMartedì, La7 il 01 marzo 2022

Noi italiani invece, ho l’impressione che stiamo ripetendo l’errore di mandare i nostri uomini migliori in Russia con le scarpe di cartone, solo che stavolta rischiamo di contribuire alla possibile estinzione del genere umano a causa di un olocausto nucleare.

Un calorosissimo saluto a tutti quei beati, inconsapevoli, pacifinti che diranno che sono un “uomo di guerra” e un “putiniano“.

In copertina il Kamov Ka-52, elicottero d’assalto russo.

Facebook
Twitter
Telegram
WhatsApp

Fare informazione è un lavoro a tempo pieno che richiede molte energie e risorse.
Insieme possiamo creare un maggiore impatto nella coscienza collettiva.

GUARDA ANCHE

0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuotoRitorna alla home page

    ACCEDI A PLAYMASTERMOVIE