L’autotrasporto italiano è discriminato

La L.A.A.I.S.” (Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani), sottolinea la problematica dovuta alla discriminazione che gli autotrasportatori italiani devono sopportare ingiustamente.

Ci è stato anticipato un comunicato, a firma del presidente Tania Andreoli e del vicepresidente Giuseppe Neri, a riguardo di una interrogazione parlamentare che verrà presentata su diversi tavoli domani, martedì 19 ottobre 2021.

Proprio in questi giorni cruciali nei quali la logistica è fortemente in agitazione, anche a causa dei lavoratori portuali di diverse città ― ai quali la L.A.A.I.S. ha espresso ieri la sua assoluta solidarietà con un comunicato congiunto ― vengono al pettine i nodi, in particolare una differenziazione gestionale assai controproducente per i lavoratori italiani del settore, nasce quindi improrogabile l’esigenza di un chiarimento istituzionale.

Nel comunicato si sottolinea che:

l’Italia è già in procedura di infrazione per l’aver disatteso la Raccomandazione della Commissione Europea Trasporti nr. 2243 del 20 dicembre 2020, la quale esonerava gli autisti da tamponi e vaccinazioni, in un’ottica di libera circolazione delle merci

Aggiungendo pure che:

non si spiega la Circolare ministeriale nr. 37420 del 14 ottobre, alla vigilia dell’introduzione della certificazione verde nei luoghi di lavoro, che esonera gli autisti stranieri da tampone e certificazione, imponendoli esclusivamente agli autisti italiani.”

Il Vice Presidente Giuseppe Neri, insiste e chiarisce ulteriormente: “Non possiamo accettare nessun tipo di discriminazione” e “Siamo già stati discriminati in questi lunghi mesi e la nostra categoria, così importante e strategica, non può subire altre vessazioni.”

Ecco il comunicato:

Ecco la risposta della Commissione Europea alla questione:

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