Non parlare mai dei NO-VAX

A cura di Giuliano C.

Sottotitolo:

NON dovete parlare mai dei NO-VAX

Dopo aver letto il post forse il lettore sospetterà che ho un debole per questo film. Credo che possa ergersi senza alcun dubbio al rango di cult movie se non altro perché personalmente lo trovo di ispirazione e nonostante la sua età (ormai 20 anni!) terribilmente sempre attuale.

Mai parlare dei NO-VAX. Chi ha inventato questo nome, questa etichetta? Chi inventa tutte le etichette? Tutti gli -ismi che ci circondano e ci mettono paura? Sei un sovranista, un populista, un terrapiattista, un antivaccinista… un terrorista non ultimo ma in nuova veste… negazionista.

Fin da quando è entrato in vigore il DL 119/17 (legge Lorenzin ndr) una certa parte di popolazione s’è come risvegliata dal sonno trovandosi però in un incubo. Da un giorno all’altro normali cittadini, padri e madri di famiglia, lavoratori… schiavi inconsapevoli del sistema, si sono destati ritrovandosi ad essere dei fuorilegge nel momento esatto in cui hanno scelto liberamente di disubbidire ad una legge coercitiva e lesiva dei diritti fondamentali della persona, realizzando al contempo di aver sempre fatto parte di un grande show in cui tutti noi ancora adesso ne facciamo parte più o meno a vari livelli di consapevolezza.

Pesaro è stata la subitanea risposta a questa legge, un mese dopo. Poi? non è cambiato assolutamente nulla. Ma proprio nulla? Dipende da che angolatura si vuol vedere questa storia. Dal punto di vista burocratico, amministrativo, politico non si è mosso proprio nulla in effetti e anzi si prospettava un DL 770 abrogativo della 119 anche peggiore e più restringente delle libertà dei cittadini.

Abbiamo assistito, fin dall’inizio, alla demonizzazione di questi fanatici facinorosi, seguaci di strane teorie che non fossero quella dell’immunità di gregge, che per la cronaca è una teoria non ancora dimostrata e anzi più volte smentita, vedi qui → Mongolia epidemia di morbillo con 27.363 casi da gennaio a giugno 2016 in un paese con una copertura media vaccinale anti-morbillo di oltre il 98% (scarica pdf vedi  § 2.5.10 pg.11) e qui → L’OMS cambia la definizione di immunità di gregge: possibile solo con vaccinazioni di massa). Prima una squadra di pallanuoto si ammalava di morbillo e la colpa era dei no-vax (notizia poi smentita dalla Federazione), poi una bambina prendeva il tetano e la colpa era affibbiata ai cattivi genitori “no-vax” (indagati anche se poi non era tetano! ndr), un bambino immunodepresso poteva finalmente rientrare a scuola per le lezioni ma non poteva frequentare perché quegli irresponsabili no-vax lo avrebbero messo a rischio e tanti altri casi simili, sempre ampiamente strombazzati sul main-stream a tutte le ore (così come oggi si fa per “negazionisti” del covid), specialmente nei TG serali è sempre colpa del NO-VAX.

Dal punto di vista della vita reale però (questa è una mia personale percezione che il lettore potrà condividere o meno, basata su innumerevoli confronti verbali, scritti in diversi forum/chat e canali dedicati avvenuti da 3 anni a questa parte) credo che l’opinione pubblica, complice anche questa martellante campagna pro-vax, si sia anche interessata all’argomento schierandosi immancabilmente da una parte o dall’altra. Noi ci schieriamo sempre e guarda da caso dalla parte maggioritaria o presunta tale. E a quanto pare questi 4 gatti di facinorosi, che qualche giornalista definisce come “sacche di resistenza”, poveri ignoranti rimasti nel medioevo, cavernicoli! non sono poi così pochi tant’è che nonostante siano state raggiunte le tanto sbandierate coperture vaccinali richieste si continua a pigiare il piede sull’acceleratore per inasprire le pene e partorire nuovi allarmi per giustificare e legalizzare l’obbligo vaccinale come propedeutico e necessario per esser abilitati allo svolgimento di varie funzioni sociali (patente di guida, concorsi pubblici, statali, militari, in Argentina è già successo purtroppo ndr). Forse perché le persone parlano tra loro in spiaggia vedendo coi propri occhi il bambino nella sedia sotto l’ombrellone storpiato dalla polio e che i genitori dicono essere diventato così dopo la vaccinazione. Forse perché dopo ormai 30 anni di vaccinazioni indiscriminate le persone vedono intorno a loro aumentare la presenza di questi bimbi autistici diventati così per virtù e spirito santo ma che stando alle testimonianze, mai sufficientemente ed onestamente riportate dai giornali (a tal riguardo si invita caldamente alla visione del docufilm VAXOVER), dei genitori, familiari e amici questi bambini erano del tutto normali prima della febbre da cavallo conseguente alla vaccinazione. Forse perché le persone si trovano alle prese con bambini allergici già a 2-3 anni, intolleranti al glutine (celiachia – patologia scatenata in soggetti geneticamente predisposti – predisposti ? ndr – dall’assunzione dietetica di glutine. Dal 2016 al 2017 (ultimi dati disponibili) il numero di diagnosticati è cresciuto di 8.134 unità).

Conte: “Rendere il vaccino obbligatorio? Escluso”

E adesso che le persone hanno la fiducia sotto i piedi, in primis proprio quelle categorie che i vari governi reputano primarie o a rischio, nei confronti del sistema che “non vorrebbe imporre” le vaccinazioni anti-covid, il pericolo che si teme è che si possa arrivare ad una situazione come quella argentina. In parlamento non mancano gli entusiasti in tal senso.

Quindi i NO-VAX servono! La loro esistenza è vitale per il sistema. Vitale perché altrimenti ogni volta che si può strumentalizzare una notizia o puntare il dito si può e si deve sempre addossare la colpa al NO-VAX. E il sistema lo sapeva fin dall’inizio che una legge coercitiva avrebbe dato i natali ai movimenti di libertà di scelta, a difesa della costituzione, etc… perché è fisiologico! Menomale dico io, ma pur tuttavia prevedibile e in quanto tale manipolabile a vantaggio di chi propugna l’obbligo vaccinale a tutti i costi, economici, sociali ed ahimè anche umani.

Non ultima è la notizia della morte “improvvisa”, come per le SIDS in culla dei neonati, di un infermiera portoghese. Ma tranquilli, perché preoccuparsi? Il vaccino sicuramente non può essere tra le cause.

Negli USA l’obbligo esiste già da diversi anni e anche lì ci sono gruppi, fette di popolazione che hanno disubbidito pacificamente a tali leggi coercitive. La California è lo Stato con più disubbidienti e per questo dopo numerosi tentativi alla fine hanno imposto l’obbligo vaccinale anche superando quei presidi di civiltà che erano visti solo come ostacoli di ordine filosofico-morale-religioso.

Questo deve far riflettere coloro che si battono per il rispetto dei diritti umani che scendendo in piazza e che manifestando il loro sdegno e la loro rabbia finiscono puntualmente per essere derisi e accusati dal mainstream venendo così strumentalizzati ad uso e consumo del sistema che per esistere ha bisogno anche dei NO-VAX, NO-EURO, NO-TAV, NO-TUTTO… hanno bisogno degli “anti-“, come tutte le guerre hanno bisogno di due fazioni in lotta tra di loro. Un dualismo deleterio e conflittuale che non porta quasi mai a nulla di buono. Un pugile può vincere solo contro un altro pugile mai se combatte contro un sacco, per quanti pugni lui possa sferrare.

Colpire l’onore dei caduti di parte avversaria è proprio un classico della guerra psicologica. Non cadiamo nel tranello. Vogliono schiacciare il movimento sulla posizione anti-vaccinista e quindi ci attaccano sui morti e i danneggiati in modo da farci percepire come quelli che ce l’hanno proprio coi vaccini, non con l’obbligo o con le sanzioni. Novax e non freevax. Perché lo fanno? Evidentemente hanno paura che emerga più un fronte interlocutorio contrario alla legge sull’obbligo e non ai vaccini. Dunque temono una sconfitta e vogliono mobilitarci.

(continua qui)

Il sistema cerca lo scontro perché sa o almeno è convinto di esserlo che può vincere la guerra solo se ci sono battaglie sul campo alle quali dare ampio respiro sui megafoni dell’ordine costituito. Quindi se si vuol fare qualcosa di davvero rivoluzionario si continui a vivere coi fatti, fare scelte consapevoli senza volerle sbandierare in giro peggio se volerle imporre al prossimo. Proporre o accettare magari un confronto ma mai uno scontro. Chi manifesterà nelle piazze invece rischierà di aizzare i detrattori, fomenterà la divisione, istigherà violenza. Alimentando la pancia ignorante del popolo bue.

«Questi cavernicoli sabato 29 giugno organizzeranno una manifestazione a Rimini, città a me molto cara. Gireranno per la città con delle magliette arancioni. Quando li incontrate, riminesi, ditegli con educazione e rispetto quello che pensate di loro. Perché a causa delle loro bugie e della loro follia c’è una bambina in rianimazione a Verona»

fonte

Con educazione e rispetto ditegli che sono cavernicoli… Un genio (sappiamo già chi è non c’è bisogno di identificarlo). Chi scrive sulle varie chat, Facebook, Twitter e quant’altro continua a rispondere a questa gente arrogante, complice, continua (mi ripeto) a fare il loro sporco ed oscuro gioco. Basta! Silenzio! Fine! STOP a questa violenza! Mai… mai usare la violenza anche mediatica. Pertanto suggerisco una cosa sola, non cedere. Bisogna restare fedeli a se stessi, non reagire in modo violento nei confronti dei cambiamenti repressivi dei nostri diritti di esseri umani universalmente riconosciuti. Non farlo mai. Mai. Piuttosto disubbidienza civile. Disubbidire pacificamente. Usare la violenza, verbale, del pensiero, in ogni sua forma, non fa altro che farci somigliare a loro, noi siamo altro, vibriamo a una frequenza più alta e chi ci sta vicino lo sa, lo sente. In base a ciò che ho visto e potuto comprendere è che in questo gruppo anticonformista ed eterogeneo di persone (che il main-stream cerca di dividere affibbiandogli tutte le etichette possibili ed immaginabili) che si pone delle domande scomode al sistema, che cercano il confronto ed il dialogo, pur differenziandosi nelle loro trasversalità, c’è rispetto reciproco e ciò fa paura.
Questi non hanno coscienza morale, forse non sanno neanche cosa sia la coscienza altrimenti non farebbero e direbbero ciò che si vede e si ascolta. L’esempio di queste anime divergenti invece apre gli occhi, i cuori e la mente delle persone meno forti o pronte e questo il sistema non lo tollera.

Comunque sia pare che questa maggioranza silenziosa sia sempre più tale tanto che è presente in tutta Europa (e non solo mi auguro) anche se nonostante ciò i santoni dell’informazione giustificano il calo delle vaccinazioni nella sfiducia della popolazione… tutti maledetti NO-VAX.

La scena finale del film è una doppia metafora della sconfitta delle proprie paure ed ansie e/o del sistema che ci affligge ingabbiandoci in strutture di pensiero in cui sentiamo di non riconoscerci più.

Andrà tutto bene (qui si che si poteva dire!, nda)

PS:

La maggioranza silenziosa è quella parte ritenuta maggioritaria in una data società che non esplicita pubblicamente le proprie opinioni ed è generalmente scarsamente partecipante alla vita politica ma che spesso la influenza in forma passiva.






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