Nuovo Disordine Sociale

Oggi mi faccio la consueta e terrificante chiacchierata, come da un decennio a questa parte, con una cara amica, una studiosa indipendente, estremamente preparata e che custodisce montagne di informazioni pressoché ignote a quasi tutti, ognuna delle quali devastante, l’ho sperimentato sulla mia pelle, l’ho letta, ne ho avuto troppe conferme per lasciare ancora spazio ai dubbi.

Divergevamo un poco quando io ero focalizzato sulla misurabile distopia monetaria, lei mi criticava sempre perché quello era un singolo segmento di una dinamica ben più ampia e mortifera, oscura, glaciale e oggi, a guardarci attorno, devo darle ragione ancora una volta con una pienezza più completa di quanto le riconoscessi prima della “pandemia“. Quando ci incrociammo per le prime volte parlavamo di tutto e per me tanto era nuovo, parlammo di FEMA Camp et similia, del video (poi scomparso) “a day in the life of Vee” in cui si era immersi in una sorta di blockchain psicofisica, ci preparavano, proprio come Overton docet.

Patrizia Arcana è autrice di diversi volumi che chi non ha né preparazione né intelligenza potrebbe definire “complottisti“, in effetti sarebbero da definire più correttamente “anti-complottisti” perché i complotti li smaschera non li protegge, e lo dico sulla falsa riga di quanto affermava il prematuramente e improvvisamente scomparso Giulietto Chiesa, so di citare persona stimata anche da lei, una delle pochissime, che diceva:

Complottista è chi nasconde i complotti, non chi li svela

Nell’immagine di copertina ho usato la grafica del suo primo libro della prima trilogia, Nuovo Disordine Sociale, è quello a cui sono più affezionato, sia perché mi ha introdotto definitivamente nel suo mondo e sia perché ho partecipato a quel momento supportandola, più moralmente che fattivamente ― a distanza di tanti anni ce lo possiamo dire che il mio contributo fu un piacere e un onore ma fu pure superfluo.
Ci tengo anche a dire, vista la dirompente natura delle informazioni contenute in questo volume, che mise addirittura 707 fonti, per blindare le sue affermazioni. Consigliai ad una mia amica incredibilmente pignola il testo, lei lo lesse e verificò ogni singola affermazione, trovandone solo una, del tutto irrilevante peraltro (si parlava di Berlusconi) in cui la precisione non fu massima…ma solo perché il quotidiano citato aveva riportato la notizia in maniera non “perfetta”. Questo giusto per dirvi, non scoraggiatevi nel leggere questa sommaria discussione, magari verificate.

Oggi però Patrizia chiacchiera con me non per puro piacere di condivisione e amicizia ma perché le ho chiesto di diverse cose come se non ne avessimo mai parlato e non solo, scriverò quello che dice, se avete sufficiente coraggio per entrare a vedere quanto è profonda la tana del bianconiglio.

Per conoscere la Storia devi andare nelle biblioteche e prendere i libri più polverosi che trovi“, mi dice.

Mi parla come se non ci conoscessimo e le sono grato perché scopro anche delle cose a me ignote, partiamo dalla chiave fondamentale per comprendere le cose, non la sola ma la principale: la filosofia gnostica.

Lo gnosticismo, mi dice, affonda le sue origini nel misticismo ebraico, che è legato ai numeri e alla Qabbalah, a sua volta fondamento della tecnica e della scienza. Questa filosofia è legata anche al sabbatianesimo (Sabbatai Zevi, Smirne, 1626 – Dulcigno, 1676 mistico, cabalista, asceta e agitatore politico-religioso, ebreo ottomano), e al frankismo, da Jacob Frank, nato tra le comunità askhenazite popolo di lingua e cultura yiddish, stanziati nel medioevo nella valle del Reno ― della Polonia del XVIII secolo, una ascesi contro-tradizionale e demoniaca che provocò molte reazioni anche all’interno del mondo ebraico.

I vari organismi sovranzionali ed elitisti fanno tutti riferimento a questa Qabbalah gnostica, impropriamente si pensa a èlites sataniste, ed in un certo senso lo sono perché votate al male, invece in realtà sono semplicemente gnostiche, essi si vedono come Dio, mentre noi siamo solo “plebaglia” come abbiamo spesso sentito dalle loro bocche, ad esempio da Jaques Attali:

“Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?”

Banalmente ci ricordiamo a vicenda che qualsiasi statista si sia opposto al loro disegno ha fatto una qualche brutta fine, per cause naturali o meno, il potere non usa i guanti quando viene minacciato, i complotti esistono eccome e di certo un po’ di plebaglia in meno ad ammorbare la Terra è sempre una cosa positiva.

Fra i vari organismi ricorda fra i più influenti il Club di Roma, che ha ramificazioni in Austria, Ungheria e altrove. Gli gnostici sono nemici dei veri ebrei, di quelli ortodossi, monoteisti, loro sono le prime vittime di questi esseri malefici, esseri per cui realizzare il male, manipolarlo ― e in questo si vedono pesanti analogie con il satanismo, di cui a volte ne sfruttano il fascino ― è cosa buona e giusta, hanno una scala di valori diametralmente opposta alle persone normali. Gli ashkenaziti, sono vicini ai sionisti, sono dominanti nell’apparato militare e nelle accademie israeliane, grazie anche a una massiccia presenza di immigrati russi che sono molto preparati in questi ultimi campi. Questo è in soldoni il quadro del mefitico ebraismo New Age che, come abbiamo visto, non solo non ha connotazioni razziali ma rappresenta forse il peggior nemico degli ebrei stessi.

Mi ricorda che il famigerato e orrendo essere che fu Aleister Crowley era solito impartire il suo comandamento omnicomprensivo che recitava così: “Fa’ ciò che vuoi sarà l’unica legge“.
Una delle ambizioni degli gnostici è l’antinomia, una situazione paradossale di assenza di certezze, situazione in cui ritroviamo l’essenza del satanista appena citato, una malefica sintesi fra le due strade.

Nemiche degli gnostici ashnekaziti sono tutte le religioni monoteistiche, tanto l’ebraismo ortodosso dei veri ebrei, quanto i cristiani e i musulmani, e anche in questo abbiamo piena convergenza con i gruppi elitari e le massonerie, queste ultime votate a un messianismo politico sempre di matrice gnostica.

Sette gnostiche e sataniste, New Age, di una certa violenza sono rappresentate poi da movimenti radicali come ad esempio gli antifa, che sono l’esatto contrario di quello che professano essere, del resto basterebbe aprire gli occhi oltre la lettura che ce ne danno gli organi di programmazione di massa del MSM, vedere la violenza nichilista delle loro devastazioni, per capirlo agevolmente.

Mi dice che viviamo in una terra di immensa importanza, l’Italia, e Roma sopra ogni altra città, mi sottolinea però la forza, anche esoterica e satanista, di Torino. Siamo una terra dove c’è storia, dalla cacciata dalla Spagna (1492) all’arrivo in Sicilia, fino all’espansione su tutto il nostro territorio. Mi dice che siamo il paese della Qabbalah, del Talmud Babilonese, la terra di un Re, la terra del Papa. Mi rivela che i gesuiti sono Sufi, Bergoglio quindi sarebbe Sufi (il sufismo è la dimensione mistica dell’Islam), e io che mi accontentavo di dubitare della “Monita privata Societatis Jesu“! Mi rivela anche che il cognome della famiglia che funge da “Guardiano del Tesoro Papale” è tristemente noto, quel cognome è Rotschild, mi mancava questa notizia, e mi colpisce.

Questo solo per introdurci molto sommariamente nell’argomento, che è rappresentato chiaramente dalla devastazione attuale delle nostre vite, ce lo aspettavamo ma sorprende sempre, allora rispolveriamo le vecchie ipotesi che mi proponeva e discutevamo verificandole nei fatti che ora viviamo. Intanto vi consiglio questo suo articolo “Pandemie e Lockdown, tutti gli Scenari descritti in un Rapporto Ufficiale datato 2010“, un rapporto della Fondazione Rockfeller, organizzazione che riprenderemo ad approfondire poco sotto, appena dopo questa profezia dell’autrice:

dal volume Nuovo Disordine Sociale vol.2, 2016 – pag. 282 (“Guerra Sociale”, impoverimento).

Direi pure di dare una lettura alla incredibile sequela di marchi e prodotti registrati anni prima della “pandemia” e a questa destinati QUI.

Mi rivela anche una delle tante cose che ancora ignoravo, mi racconta del nonno di (Kill) Bill Gates, il pastore battista Frederick Taylor Gates (1853-1929), consigliere personale di John D. Rockefeller, co-azionista della Standard Oil, fu proprio questo nonno a strutturare il sistema di “donazioni filantropiche”, rigorosamente esentasse, per primo. Gates gli suggerì di donare con continuità importanti cifre ad organizzazioni  filantropiche create ad hoc in modo da consolidare nel tempo le loro attività, certo non realmente filantropiche quanto destinate ad attuare politiche sociali, politiche sanitarie, secondo la propria convenienza. Fu lui a fondare la Rockefeller Foundation (1913), da allora i Tycoon eseguono i loro programmi di ingegneria sociale proprio con questi strumenti stabili di charity. Tutte le varie foundation, le no profit foundation, proprio come la celeberrima Open Society di György Schwartz Soros, seguono il solco di questa che fu la prima. La Rockefeller Foundation investì pesantemente in tre settori: le facoltà di  scienze sociali e di eugenetica, ma soprattutto, le facoltà di medicina. E anche qui qualcosa comincia a quadrare poco.

Patrizia ha sempre avuto una virtuosa ossessione per le parole, trova i tranelli nelle assonanze e non solo, me ne fa notare una, umano e umanesimo sono antitetici, il secondo sta per disumano, almeno per questi esseri, così come progresso non rappresenta un sinonimo di miglioramento, in quanto anche una malattia “progredisce“. Di tranelli ce ne sono innumerevoli e fanno parte, insieme alla gestualità e a mille altre cose, della programmazione dei singoli e delle masse, come pure la frequenza e il tira e molla degli inconsistenti ― giuridicamente ― DPCM che ci hanno fatto piombare nel parossismo pavloviano.

Passiamo quindi ad analizzare il movente, perché stanno facendo questo?
La tesi che mi illustra è relativamente semplice, il dominio dell’uomo sull’uomo, è una vecchia ambizione, ma c’è anche un motivo più basso, che per loro è molto alto, sostituirsi a Dio, distruggere le religioni e l’uomo (intendendo la plebaglia in questo caso), realizzare il nulla, il vuoto, una spiritualità assoluta, una religione cosmica, il mondo, mi dice, deve essere solo. Vogliono realizzare una mente cosmologica, l’essere umano è una forma di vita obsoleta e va reso puro pensiero, una coscienza su un cloud che contenga l’intelligenza. Nei dogmi ebraici si parla di intelligenza superiore, che non significa Dio ma energia.

A Montecitorio ed in Senato parlano di Transumanesimo

Diversi anni fa cominciammo ad approfondire le tematiche del Transumanesimo e dell’immortalità tecnologica, quindi anche del Mind Uploading. Ricordo il sito minduploading.org in cui compariva fra i finanziatori anche l’Unione Europea…hanno cancellato queste informazioni, giuro che al tempo lo abbiamo letto e condiviso, peccato non aver fatto gli screenshot! Diciamo quindi che ci vogliono (forse) come coscienze caricate su un Main Frame, IoB, Internet of Beings, ben oltre IoT, Internet of Things, tutti interconnessi, una “mente alveare“.
A proposito della UE mi dice si tratta di una cupola scientifica di stampo sovietico (e dal punto di vista economico sono d’accordissimo) e che c’è un collegamento storico fra queste esperienze di oppressione.

In sintesi vogliono un uomo nuovo, quindi devono distruggere ogni forma di protezione, mi dice, la proprietà privata va demolita, non dobbiamo possedere più niente. L’economia ci ha fiaccato ma questo attacco frontale e totale alle libertà, ai diritti e alla indipendenza economica è senza precedenti. Mi dice, e concordo, che negli altri paesi succede lo stesso ma la mancanza di carattere del nostro frammentato popolo è data anche dalla infinitamente più bassa “elemosina di stato” per sedare istinti di rivolta: stanno procedendo con malattie, segregazioni e abolizione dei diritti, non si fermeranno mai da soli.

Usano contro di noi anche l’ecologia, una ecologia ontologica, anche l’uomo è CO2. Quando si dice che bisogna abbattere la CO2 si dice che bisogna abbattere l’uomo tout court, come pure le foreste, che pure ne producono, insieme all’ossigeno, e che ne hanno bisogno per vivere. La loro distorta ecologia distrugge la natura. Sarà questo il sistema con cui ci priveranno di spostarci autonomamente, le automobili saranno per pochissimi, saremo ancora più deboli e in loro potere, visto che ci sarà impossibile acquistare quelle che certificheranno come “pulite“. Nel mentre ci hanno avvelenato con smartphone e quant’altro, ci hanno schiavizzato mentalmente e tecnologicamente, ci stanno portando deliberatamente a quello che definisce uno “stato ferino” linearizzandoci tutti sulla sopravvivenza.

Patrizia è certa che il processo che hanno innescato sia estremamente presuntuoso, assai azzardato, pur avendo in questo momento il controllo del mondo ― lei ipotizza un 70% ― non basta, vogliono tutto. Vorranno le nostre proprietà e allora, finalmente, tutti capiranno, e non sarà una passeggiata. Il socialismo fabiano (Fabian Society, 1883, associazione socialista inglese) è sempre gentile all’inizio, poi diventa violento. Questo è il periodo senza grandi guerre più lungo della storia, mi dice che le guerre si fanno sempre per reagire all’oppressione dell’uomo sull’uomo, in questo le guerre trovano la loro necessità purtroppo, “quando pensi di cambiare la natura dell’uomo allora l’uomo si rivolta“. Questa bizzarra “pace” forse sta finendo, qualunque ne sia l’epilogo.

I totalitarismi sono ideologici, sono religiosi, non accettano moderazione, questo totalitarismo attuale, al netto del suo globalismo e della sua tecnologia, proprio come tutti quelli precedenti, desidera cambiare l’umanità. Ma l’umanità puoi ucciderla, non cambiarla, “bisogna fermarli con la consapevolezza” mi ripete e poi mi dice:

Non è importante che tu ci creda, è importante che ci credono loro“.

Le riflessioni che abbiamo fatto oggi sono state molto “blande” rispetto all’immensità di informazioni che normalmente tira fuori.
Ho apprezzato il suo sforzo “divulgativo” e la “diplomazia” che ha usato nell’esporre le sue idee, virtù della quale è pressoché priva, questo mi ha permesso quasi di non intervenire per addolcire i suoi pensieri, destinati a un pubblico più eterogeneo di quello consueto.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Fare informazione è un lavoro a tempo pieno che richiede molte energie e risorse. Insieme possiamo creare un maggiore impatto nella coscienza collettiva, insieme siamo più forti!

Iscriviti alla Newsletter per rimanere aggiornato sulle novità e sui servizi che offriamo. L'informazione libera è un diritto che tutti devono avere.