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LA SEPARAZIONE SOCIALE

Stiamo assistendo negli ultimi mesi a una sempre più marcata separazione sociale! A partire da “negazionisti” e non, complottisti e non, pro vax e no

Come funzionano i nuovi vaccini anti-covid?

Il biologo Dottor Pietro Buffa, già autore di libri di saggistica, offre una spiegazione per i profani chiara e sintetica sul funzionamento del vaccino covid

1000 Avvocati per la costituzione

Roma, 15 dicembre 2020. Nella Sala Stampa della Camera dei Deputati l’on. Sara Cunial ha presentato il progetto “Mille Avvocati e Mille Medici per la Costituzione”, un collegio difensivo nazionale che unisce le iniziative di avvocati di tutta italiana in difesa dei fondamentali diritti umani e un comitato tecnico scientifico indipendente che sorregge l’azione degli avvocati. Presenti l’Avv. Lillo Massimiliano Musso, l’Avv. Edoardo Polacco e l’Avv. Barbara Sedioli, che hanno presentato il ricorso alla Corte Costituzionale sul conflitto d’attribuzione e sull’incostituzionalità dei Dpcm, dei Dm e delle relative leggi di conversione per contrasto con la Costituzione Italia. Tema del dibattito il vaccino covid e la difesa della costituzione. Servizio a cura di Alessandro Amori e prodotto da Playmastermovie.

On. Sara Cunial – Ricorso alla corte costituzionale

Presentato ricorso alla corte costituzionale insieme agli avvocati Moriggia, Sandri, Polacco, Musso e Giordano l’on. Sara Cunial ha depositato un ricorso alla Corte Costituzionale sull’inconstituzionalità dei Decreti Legge su cui poggiano i vari DPCM e sul conflitto di attribuzione dei poteri in atto.

“I provvedimenti legislativi emanati da marzo a oggi sono tutti alterati dall’illegittimo richiamo all’articolo 32 della Cost. a tutela della salute pubblica. Ma quale salute pubblica?
A fronte di una sindrome simil-influenzale le fasce più deboli e le persone più anziane, sono state letteralmente abbandonate, segregate in condizioni psicologicamente disumane e lasciate senza cure specifiche per le ben più gravi malattie di cui sono affette. Quando queste decedono, tuttavia, vengono registrate come morte per #covid solo perché risultate positive al tampone. Un tampone, è bene ricordarlo, fallace oltre ogni limite scientificamente accettabile e privo di comprovato potere diagnostico. Invece di aggrapparsi all’art. 32 della #Costituzione, come presupposto per la violazione di altri diritti costituzionali. Uno Stato democratico dovrebbe mettere a disposizione di ciascun cittadino un sistema sanitario in condizioni di fornirgli adeguate cure garantendo standard di livello compatibile con le migliori conoscenze scientifiche periodicamente aggiornate. L’art. 32 Cost. è diventato invece la foglia di fico per azzerare tutti gli altri diritti costituzionali, naturali, scolpiti a chiare lettere nella nostra Carta ed in quella dei diritti dell’Uomo e della Carta di Nizza. E il governo è ben consapevole di questo. Perciò si guarda bene dal garantire al parlamento di svolgere la propria funzione concedendo ai parlamentari la concreta possibilità di partecipare all’effettivo dibattito e al voto sulle misure emergenziali adottate fino ad oggi, in palese violazione quindi degli artt. 67-68-70-71-72 Cost.
Confido quindi che la Corte Costituzionale s’impegni ad annullare tutti i DPCM ed i DM perché lesivi delle prerogative dei singoli parlamentari in quanto rappresentanti del popolo sovrano; a dichiarare l’incostituzionalità dei decreti legge e delle relative leggi di conversione per contrasto con la Costituzione Italiana e a far luce sulle vicende che in questo funesto periodo stanno oscurando l’ordine democratico della Repubblica. Il metodo usato dal Governo e dai loro accoliti di attuare questa proliferazione normativa caratterizzata dalla compulsività impedisce al potere legislativo, ma anche Giudiziario di potersi esprimere ed attuare secondo la superiore Legge Costituzionale.
Mi appello quindi a tutti gli On. Colleghi che sono stati chiamati a rappresentare il popolo italiano, ad essere fedeli alla Repubblica ed a rispettarne la Costituzione e le leggi: ora è il momento di agire, non vi saranno prove d’appello e l’inattività sarà considerata complicità dai posteri e da chi un giorno sarà chiamato a giudicare il nostro operato.
Questo ricorso è a disposizione di tutti quei parlamentari che, in uno slancio di dignità e coscienza, vogliano ancora tener fede al proprio impegno.” Sara Cunial

Cosa stiamo difendendo?

Oggi, martedì 15 dicembre, sono stato alla tavola rotonda dei mille avvocati per la Costituzione e mille medici per la Costituzione, a Roma, il tema

I tamponi servono solo all’emergenza

È notizia freschissima la dichiarazione dell’OMS, della World Health Organization (pdf sotto), che dice che i “tamponi” sono (enormemente) inaffidabili. Lo dice in una sua

Come funzionano i nuovi vaccini anti-covid?

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1000 Avvocati per la costituzione

Roma, 15 dicembre 2020. Nella Sala Stampa della Camera dei Deputati l’on. Sara Cunial ha presentato il progetto “Mille Avvocati e Mille Medici per la Costituzione”, un collegio difensivo nazionale che unisce le iniziative di avvocati di tutta italiana in difesa dei fondamentali diritti umani e un comitato tecnico scientifico indipendente che sorregge l’azione degli avvocati. Presenti l’Avv. Lillo Massimiliano Musso, l’Avv. Edoardo Polacco e l’Avv. Barbara Sedioli, che hanno presentato il ricorso alla Corte Costituzionale sul conflitto d’attribuzione e sull’incostituzionalità dei Dpcm, dei Dm e delle relative leggi di conversione per contrasto con la Costituzione Italia. Tema del dibattito il vaccino covid e la difesa della costituzione. Servizio a cura di Alessandro Amori e prodotto da Playmastermovie.

On. Sara Cunial – Ricorso alla corte costituzionale

Presentato ricorso alla corte costituzionale insieme agli avvocati Moriggia, Sandri, Polacco, Musso e Giordano l’on. Sara Cunial ha depositato un ricorso alla Corte Costituzionale sull’inconstituzionalità dei Decreti Legge su cui poggiano i vari DPCM e sul conflitto di attribuzione dei poteri in atto.

“I provvedimenti legislativi emanati da marzo a oggi sono tutti alterati dall’illegittimo richiamo all’articolo 32 della Cost. a tutela della salute pubblica. Ma quale salute pubblica?
A fronte di una sindrome simil-influenzale le fasce più deboli e le persone più anziane, sono state letteralmente abbandonate, segregate in condizioni psicologicamente disumane e lasciate senza cure specifiche per le ben più gravi malattie di cui sono affette. Quando queste decedono, tuttavia, vengono registrate come morte per #covid solo perché risultate positive al tampone. Un tampone, è bene ricordarlo, fallace oltre ogni limite scientificamente accettabile e privo di comprovato potere diagnostico. Invece di aggrapparsi all’art. 32 della #Costituzione, come presupposto per la violazione di altri diritti costituzionali. Uno Stato democratico dovrebbe mettere a disposizione di ciascun cittadino un sistema sanitario in condizioni di fornirgli adeguate cure garantendo standard di livello compatibile con le migliori conoscenze scientifiche periodicamente aggiornate. L’art. 32 Cost. è diventato invece la foglia di fico per azzerare tutti gli altri diritti costituzionali, naturali, scolpiti a chiare lettere nella nostra Carta ed in quella dei diritti dell’Uomo e della Carta di Nizza. E il governo è ben consapevole di questo. Perciò si guarda bene dal garantire al parlamento di svolgere la propria funzione concedendo ai parlamentari la concreta possibilità di partecipare all’effettivo dibattito e al voto sulle misure emergenziali adottate fino ad oggi, in palese violazione quindi degli artt. 67-68-70-71-72 Cost.
Confido quindi che la Corte Costituzionale s’impegni ad annullare tutti i DPCM ed i DM perché lesivi delle prerogative dei singoli parlamentari in quanto rappresentanti del popolo sovrano; a dichiarare l’incostituzionalità dei decreti legge e delle relative leggi di conversione per contrasto con la Costituzione Italiana e a far luce sulle vicende che in questo funesto periodo stanno oscurando l’ordine democratico della Repubblica. Il metodo usato dal Governo e dai loro accoliti di attuare questa proliferazione normativa caratterizzata dalla compulsività impedisce al potere legislativo, ma anche Giudiziario di potersi esprimere ed attuare secondo la superiore Legge Costituzionale.
Mi appello quindi a tutti gli On. Colleghi che sono stati chiamati a rappresentare il popolo italiano, ad essere fedeli alla Repubblica ed a rispettarne la Costituzione e le leggi: ora è il momento di agire, non vi saranno prove d’appello e l’inattività sarà considerata complicità dai posteri e da chi un giorno sarà chiamato a giudicare il nostro operato.
Questo ricorso è a disposizione di tutti quei parlamentari che, in uno slancio di dignità e coscienza, vogliano ancora tener fede al proprio impegno.” Sara Cunial

Cosa stiamo difendendo?

Oggi, martedì 15 dicembre, sono stato alla tavola rotonda dei mille avvocati per la Costituzione e mille medici per la Costituzione, a Roma, il tema