polizia di stato o stato di polizia?

E’ un confine molto sottile attualmente. Polizia andrebbe scritta sempre con la maiuscola ma questa volta uso la minuscola di proposito perché, per quanto riguarda il mio vissuto, ritengo che mai come in questi ultimi due anni abbiamo assistito – tramite ciò che ci passa l’informazione di massa – ad atti insensati e miserevolmente gratuiti da parte delle forze dell’ordine.

Vogliamo dare la caccia ai criminali, non ai pensionati” – Rete55

Ricollegandomi idealmente all’articolo “I nuovi eroi della post modernità del covid“, ritengo che Eroi siano anche quei tanti esponenti delle forze dell’ordine che, loro malgrado, sono stati messi in una bruttissima posizione, probabilmente perché non eravamo pronti (come il piano di sicurezza pandemico italiano “fermo” al 2006), e che li ha intrappolati tra il compiere il proprio dovere e la frustrazione di vedere quei diritti, che hanno giurato di difendere, calpestati proprio da quelle istituzioni che hanno giurato di salvaguardare.

Non a caso le forze di polizia e militari sono sempre tra le ultime a schierarsi col popolo quando la corda s’è ormai spezzata.

Certo che gli esaltati ci sono in ogni ambiente e sia in Italia che all’estero abbiamo assistito a scene di straordinaria follia da abuso di potere.

Agente in borghese: “non siamo in uno Stato di diritto”

In Spagna agenti che hanno usato il teaser su una ragazza che non indossava la mascherina o qui da noi a Roma un agente che senza mezzi termini intima ad alcuni cittadini seduti a godersi il sole senza mascherina di indossarla immediatamente perché “non siamo in uno Stato di diritto”.

Una deriva autoritaria che a un certo punto dell’anno scorso pare abbia spinto a mettersi di traverso addirittura il prefetto Franco Gabrielli (Attuale Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, nda) quando Il ministrello Speranza e Dario Franceschini pensavano di far inserire nel Dpcm del 24 ottobre scorso norme tese alla delazione tra cittadini e controlli delle forze di polizia all’interno delle case dei privati cittadini senza mandato di un giudice!
Una cosa che ha dell’abominevole al solo pensiero, eppure pensavano di attuarlo.

Le notizie riportarono che il Prefetto osservò che:

«Al riguardo si fa presente che la soluzione prospettata non sembra agevolmente praticabile alla luce dell’articolo 14 della Costituzione che riconosce l’inviolabilità del privato domicilio».
Tra citazioni di sentenze della Corte Costituzionale e rinvii a fonti di legge primaria, il Capo della polizia dimostra come sia impossibile impedire i party privati.
Le eccezioni all’articolo 14 della Carta sono possibili «solo nei casi e nei modi stabiliti dalla legge e nel rispetto delle garanzie». La restrizione del diritto, ovvero le perquisizioni di privati sono possibili solo se trovano fondamento in fonti primarie (leggi e non Dpcm) e autorizzate dalla magistratura.
Anche in caso di «tutela della salute dell’incolumità pubblica» vale la riserva assoluta di legge e di giurisdizione.»

continua sulla fonte

Qui un articolo che ne parlava ora oscurato. Sembra che affariitaliani prima lancia il sasso e poi nasconde la mano.

Cosa accadrebbe se le forze di Polizia si schierassero apertamente con il popolo?

Il governo perderebbe fattivamente ogni legittimità nonché autorità ed è forse per questo che tutti i video in cui si riprendono agenti di polizia che, dopo le opportune valutazioni dei responsabili di polizia, decidono di manifestare solidarietà ai manifestanti vengono sistematicamente oscurati.

E questo accade non solo per i video italiani ma anche per quelli esteri, perché in fondo non esiste una regia comune a livello globale, vero?

https://youtube.com/watch?v=-B7JQHfzsiI%3F

23/5/2020 – A dresda la polizia si unisce con il popolo

https://youtu.be/iiT_gnKdpCQ

Dresda (Germania) la Polizia marcia insieme al Popolo, non contro !!! 23/05/2020

https://youtu.be/bN-lgyABRfg

A Dresda (Germania) la Polizia marcia insieme al Popolo, non contro !!! 23/05/2020

23/5/2020 – A dresda la polizia si unisce con il popolo!

Non solo i tedeschi ma anche il corpo di Polizia austriaca dell’AUF si è opposto al governo dichiarando:

“I nostri agenti di polizia non sono servi del governo federale nero-verde. Non può e non deve essere che il ministro dell’Interno Nehammer usi impropriamente la nostra polizia per leggi e regolamenti discutibili la cui legalità – come abbiamo appreso in passato – sarà ancora una volta incostituzionale.”

“La nostra polizia non merita di dover far rispettare le leggi incostituzionali ed eccessive…”  “I nostri agenti di polizia esercitano la loro professione con cuore e anima e spesso lo fanno duro lavoro scelto per non spiare la popolazione nei loro appartamenti, case e giardini. In realtà questi tempi avrebbero dovuto restare negli anni ’30 del secolo scorso e non nel 2020 “

fonte

Tornando in Italia concludo evidenziando che il suddetto Prefetto aggiungeva anche, con una non tanto velata provocazione, che per autorizzare questi controlli: «Il Parlamento dovrebbe dichiarare lo stato di guerra e conferire al governo i poteri necessari per farvi fronte».

Cosa che chiaramente non è stata fatta ed è per questo che ancora si dibatte sull’incostituzionalità dei Dpcm e come ben si sa nel frattempo l’Agenda procede e tra poco meno di tre settimane avremo la conferma definitiva se questo governo di incompetenti traditori si macchieranno anche del delitto di eversione se confermeranno e prorogheranno uno stato d’emergenza che giustificheranno forzatamente  sulla base di un numero di contagi ( basati su un’uso indiscriminato dei tamponi ) che già ci stanno annunciando come in aumento nella loro nuova veste “Delta”.

Qui il comunicato di oggi del Ministero a Urbi et Orbi: Allerta internazionale variante Delta: incremento dei casi COVID-19 in diversi Paesi Europei.

Dove in buona sostanza si dice che:

«L’allentamento delle misure di controllo nelle ultime settimane ha generato un aumento della mobilità delle persone a livello nazionale e internazionale, portando a un aumento delle interazioni sociali della popolazione.
Nel contesto italiano, in cui la campagna di vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti in tutte le fasce di età, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante.»

E che si deve continuare a tracciare i postivi (coloro che si sottopongono volontariamente o sotto ricatto al tampone) e rincorrere tutte le mutazioni a cui è soggetto il coronavirus più famoso della storia.

Evidenzio che il comunicato sbrodola un sacco di dati e zone colorate per enfatizzare il fatto che i contagi sono in aumento ma si guarda bene dallo specificare che i ricoveri sono in netta diminuzione per non parlare delle terapie intensive pressoché vuote e dei decessi quasi inesistenti, fatto salvo di quei pochi casi che, come anche i sassi ormai sanno, interessano quelle persone che hanno già patologie pregresse cronicizzate o meno che siano.

Ma in questa situazione si continua a mantenere norme sul distanziamento, ed il divieto di assembramenti che cadranno miserevolmente nel ridicolo nuovamente stasera quando l’Italia vincerà ai rigori la finale europea di calcio.

La gente si riverserà in massa per le strade a festeggiare con quella foga ed isteria che già ai suoi tempi Churcill spiegava limpidamente così:

Winston Churchill

“Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio.“

Le forze dell’ordine non potranno fare altro che stare a guardare. Non alzeranno un dito per far rispettare quelle ridicole disposizioni antisociali che mai come oggi sono dolosamente ingiustificate.

Sarà allora che noi altri dovremo fare attenzione a non cadere nella trappola del “noi contro di loro” e, spinti da un moto di comprensibile indignazione, andare ad evidenziare alle forze dell’ordine il loro contraddittorio comportamento del non far rispettare le “regole” in tale circostanza ma in altre si, quasi come se incarnassero quei cani da guardia che tengono sotto controllo il gregge per conto del pastore.

Abbiamo bisogno di anime salde e determinate come il nostro amico Andrea, che sappiano agire nel modo e nel momento giusto:

Andrea Gioia – Attuare la Costituzione 4° assemblea Latina 30/6/2017

Ma che a volte, avendone fin sopra i capelli, perché troppo consapevoli di una situazione di ingiustizia permanente che mostra il suo vero volto ipocrita in situazioni grottesche come i festeggiamenti di una finale di calcio, rischiano di trasformarsi in martiri che si immolano sull’altare dell’ipocrisia governativa.

Arresto in diretta di Andrea Libero Gioia

Come è accaduto la notte della semifinale di calcio europea al nostro Andrea Libero Gioia che stava riprendendo in diretta i festeggiamenti per mostrare la verità palese che viene poi puntualmente distorta dai mass media.

Lui non è mai stato un violento, ha sempre condotto proteste pacifiche, abbiamo imparato a conoscerlo durante il Vax Over Camper Tour e qui stava raccontando la sua indignazione fino a quando non ha incrociato le forze di polizia le quali alle sue domande, magari anche azzardate in quel contesto, per tutta risposta gli chiedono di mostrare i documenti.

La risposta, per chi conosce Andrea, comprensibilmente stizzita non è stata gradita dai poliziotti che hanno reagito in modo spropositato e che, a detta di Andrea, hanno anche usato violenza fisica nei suoi confronti appropriandosi financo del telefono e cancellando la diretta Facebook che in quel momento stava facendo, commettendo con ogni probabilità anche un grave illecito durante un fermo che verrà appurato in sede giudiziaria come ci ha riferito lo stesso Andrea che ha sporto denuncia per abuso di potere.

Il video che vedete qui a lato è stata una fortuita registrazione di un utente che in quel momento stava riprendendo la scena col cellulare su un altro cellulare. Certo che è strano direte voi che state leggendo. Vi rispondo dicendo che dopo anni di censure reiterate viste e riviste su Youtube e Facebook credetemi non è così strano pensare di riprendere un video in tali modalità e questo accadimento ne è la prova più palese.

Le persone come Andrea vengono additate come esaltati da quelle stesse persone che mentre oggi “festeggiano in sicurezza” (sono ironico ma è così stanno raccontando adesso in TV i festeggiamenti della finale che pocanzi ho profetizzato mentre scrivevo, che ci crediate o meno!) il resto dell’anno hanno passivamente assistito, nascosti dietro un’inutile mascherina, alla soppressione dei più elementari diritti costituzionali universalmente riconosciuti.

Questo castello di menzogne cadrà e starà solo a noi gente comune farlo crollare nel più breve tempo possibile evidenziando le macroscopiche contraddizioni di questa narrazione psicopandemica che giorno dopo giorno stanno venendo alla luce mostrando il vero volto totalitario di un governo abusivo e servo dello straniero.

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