Primum non nŏcēre

Quando il potere decidere di passare al alto oscuro del totalitarismo agisce cominciando dagli apparati statali:

  • Moneta
  • Forze dell’ordine
  • Scuola
  • Sanità

Il primo ce lo siamo giocati con una semplice lettera 30 anni fa. Oggi restano ancora tre pilastri portanti anche se continuamente sotto attacco da poteri sovrannazionali. Se verrà a cadere uno di questi sarà difficile mantenere un giusto equilibrio nello stato sociale. Ci sarebbe il “quinto potere” (i mass-media) masu quello ormai sono anni che non ci faccio più affidamento.

Eppure tutte le ideologie sbagliate o giuste che siano dipendono sempre dall’avallo delle masse che da sempre sono state oggetto di studio e sperimentazione per averne il consenso e manipolarne l’opinione.

Gli operatori sanitari TUTTI dovrebbero guardarsi nel profondo e fare un profondo esame di coscienza e decidere se continuare a fare i medici oppure essere dei meri esecutori di protocolli e ordini che tutt’altro hanno a che fare con la salute del paziente.

Dedicato a tutti i Medici, e a tutti gli Uomini e Donne.
Bologna 22 Maggio Antonio Bilo Canella: lo Spirito, i Medici e la Madre

A cura di Lidia

Ippocrate di Coo

Primum non nŏcēre”: “per prima cosa non nuocere”, brocardo attribuito ad Ippocrate (fondatore della medicina scientifica in Grecia)  e che richiama, sinteticamente, l’essenza concettuale del “Giuramento ippocratico”, che contiene un riferimento esplicito all’astenersi dal produrre danni «ἐπὶ δηλήσει δὲ καὶ ἀδικίῃ εἴρξειν» ( mi asterrò dal recar danno e offesa).
In realtà, secondo alcuni autori di lingua tedesca, il motto originale recita “primum non nocere, secundum cavere, tertium sanare” (“in primo luogo non fare del male, come seconda cosa agisci in sicurezza e con attenzione, ed infine favorisci la guarigione”) e viene attribuito, almeno concettualmente, al medico Scribonius Largus della corte dell’imperatore Tiberio Claudio. Trovo meravigliosamente significativo come, in pochi enunciati, si possano riassumere concettualmente tutti i punti cardini della cura del ben-essere, incluso il cosiddetto “principio di precauzione” che deve essere considerato come l’imperativo etico e morale per prevenire l’insorgenza di manifestazioni iatrogene,

Premesso ciò, ci tengo molto a ricordare, grazie anche all’immenso lavoro dell’avvocato Alessandra Devetag, la storia delle politiche vaccinali e del motivo per cui la sciagurata sceneggiatura in cui ci troviamo ora immersi non è frutto di poco più di dodici mesi di manovre di fronteggiamento di una situazione “pandemica emergenziale”, ma di un preciso piano politico ed economico che perdura da almeno vent’anni. Il principio di precauzione, il giuramento ippocratico, i valori della Costituzione, a cornice di tale scenario, assumono tinte grottesche e surreali, per la totale leggerezza in cui ne è stato fatto scempio.

E la storia ci insegna, se la conosciamo. Ed ecco qui di seguito la storia recente che tutti dovrebbero conoscere, che tutti dobbiamo conoscere.

Nel 1990 nasce la Children Vaccination Initiative (CVI), su iniziativa di: Banca Mondiale, Fondazione Rockefeller, OMS, UNICEF e United Nations Development Programme (UNDP). Quest’ultima una costola dell’OMS che persegue, tramite la collaborazione con l’industria farmaceutica, l’estensione delle vaccinazioni a tutta la popolazione pediatrica mondiale.

Nel 1998 la CVI pubblica il suo secondo “Piano Strategico” intitolato “Una visione della vaccinazione del 21° secolo”.

Nel 2000 viene istituita GAVI, “Alleanza Globale per le Vaccinazioni”, una fondazione privata di diritto svizzero fondata sul partenariato tra pubblico e privato, finalizzata alla immunizzazione nei Paesi in via di sviluppo. Essa nasce su idea della fondazione Bill & Melinda Gates che offre 750 milioni di dollari per la sua costituzione. Membri permanenti di Gavi sono OMS, BANCA MONDIALE, UNICEF E FONDAZIONE BILL & MELINDA GATES. GAVI si finanzia attraverso titoli obbligazionari e finanziamenti diretti. Un paio di anni dopo, la fondazione Bill & Melinda Gates acquista quote di 9 società farmaceutiche per un totale di 205 milioni di dollari.

Il documento è visibile qui:

L’Italia aderisce alla Gavi nel 2006, attraverso sottoscrizione di titoli obbligazionari iFFiM;

Viene, successivamente, approvata la legge finanziaria del 2008, art. 2 comma 3731, con cui l’Italia stanzia ulteriori contributi a GAVI (€ 2.074 milioni di euro) attraverso i meccanismi finanziari AMC, inseriti nel capitolo “competitività e sviluppo delle imprese”.

Al Forum Economico di Davos del 2010, la Fondazione Bill & Melinda Gates offre 10 miliardi di dollari a condizione che venga implementata la “decade dei vaccini”;

Nel frattempo, nel 2011 in Italia si sviluppa una “epidemia” di oltre 4600 casi di morbillo. Si può visionare qui la pagine dell’Istituto Superiore della Sanità: https://www.epicentro.iss.it/morbillo/epidemiologia-italia.

All’Assemblea Generale dell’OMS del 22-26 maggio 2012 a Ginevra, la Direttrice in carica Margaret Chan, come richiesto da Gates, indice la decade dei vaccini, inseriti cosi a pieno titolo nella Agenda della Salute Globale dell’OMS (Global Health Security Agenda). Da notare che la Sig.ra Chan aveva già in precedenza dichiarato che l’attività dell’OMS è vincolata dai desideri dei suoi “donatori”.
Nel 2018 il maggior donatore dell’OMS, con un totale di $ 387.516,160 (387 milioni e mezzo di dollari, più del maggior finanziatore, gli USA) è il binomio Fondazione Gates-Gavi Alliance:

Nel 2014 l’Italia viene insignita del ruolo di capofila delle strategie vaccinali mondiali dalla Global Health Agenda, con incarico conferito a Washington il 29 settembre 2014 (leggi qui M la nuova lettera scarlatta e qui L’Italia bilancia dell’equilibrio mondiale).
A ricevere l’incarico l’allora Ministro della Salute Lorenzin (nella foto), l’allora Consigliere Scientifico dell’Ambasciata a Washington Ranieri Guerra2 (membro del CDA della Fondazione Glaxo Smith Kline) e Sergio Pecorelli, Presidente di Aifa (dimissionario l’anno successivo per conflitto di interessi con industrie farmaceutiche).

Nel 2016 il Governo Renzi stanzia per la prima volta finanziamenti diretti a Gavi per 120 milioni di dollari, da sommarsi a quelli già erogati attraverso i titoli obbligazionari. Intanto la Glaxo Smith Kline ha investito un miliardo sull’Italia e si aspetta astronomici introiti dal settore dei vaccini. In Italia la Glaxo intende continuare ad investire, “se l’Italia si dimostrerà un paese ospitale per gli investitori”.

L’8 luglio del 2016 la FNOMCEO pubblica il Documento sui Vaccini, nel quale:

  • viene stabilito che sconsigliare una vaccinazione costituisce per un medico infrazione deontologica (a prescindere alla obbligatorietà o meno della stessa);
  • si esorta la magistratura a seguire il “metodo scientifico” nelle decisioni sul nesso causale tra vaccinazione e danno alla salute;
  • si esortano il Ministero della Salute e le autorità competenti ad impugnare qualunque sentenza che riconosca il nesso causale tra vaccinazione e autismo.

Il documento è visibile a questo indirizzo: DOCUMENTO SUI VACCINI_- 8_luglio_2016 (fnomceo.it)

Dott. Gava

Negli anni 2017-2018, a seguito del Documento sui Vaccini, vengono radiati dai rispettivi Ordini di appartenenza tre medici simbolo dell’approfondimento scientifico sulle criticità delle vaccinazioni: Roberto Gava, Dario Miedico e Gabriella Lesmo. I provvedimenti vengono impugnati dinanzi alla CCEPS ma solo uno di essi, quello contro il dott. Gava, viene confermato nel novembre del 2020, proprio agli albori della campagna vaccinale covid 19.

Nel maggio 2017, a fronte di soli 2700 casi di morbillo, peraltro in età adulta, sulla base di una campagna terrorizzante incentrata su questa malattia, viene promulgato il DL Lorenzin, che rende obbligatori dieci vaccini per l’età pediatrica, pena sanzioni economiche e l’espulsione dagli asili per la fascia di età 0-6.

Dott,ssa Gabriella Lesmo

Nel corso del 2018 viene pubblicato il rapporto osservazionale della Regione Puglia condotto con metodo di vaccinovigilanza attiva nel periodo 2013-2017 su bambini sottoposti alla vaccinazione MPRV (morbillo, parotite, rosolia, varicella): conclude riportando una frequenza di reazioni avverse gravi del 4%, contro lo 0,005 % riscontrato dal metodo di vaccinovigilanza passiva normalmente in uso.
ui il documento: SORVEGLIANZA DEGLI EVENTI AVVERSI A VACCINO IN PUGLIA – Report 2013/2017 (sanita.puglia.it)

A febbraio 2018 viene depositata la Relazione della Commissione Parlamentare sui danni da vaccino ai militari, che ha lavorato dal 2015 al 2018.

La Relazione premette che le vaccinazioni in uso ai militari sono le stesse autorizzate da AIFA per il settore civile, e conclude per la “non esclusione del nesso di causa tra la profilassi militare e lo sviluppo successivo di patologie neoplastiche, linfoproliferative ed autoimmuni” anche a distanza di anni dagli inoculi. Precisa inoltre che il limite precauzionale delle vaccinazioni non deve superare 5 somministrazioni in un’unica soluzione; informa l’Istituto Superiore di Sanità dei risultati di alcune analisi effettuate nel gennaio 2018 (studio Gatti-Montanari) che avrebbero evidenziato la presenza di corpi estranei non organici, non biocompatibili e non dichiarati dai produttori all’interno della maggior parte dei vaccini in commercio. La Commissione chiede all’ISS di svolgere accertamenti che a tutt’oggi non sono stati effettuati. Qui di seguito il documento:

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUI CASI DI MORTE E DI GRAVI MALATTIE CHE HANNO COLPITO IL PERSONALE ITALIANO IMPIEGATO IN MISSIONI MILITARI ALL’ESTERO, IN RELAZIONE ALL’ESPOSIZIONE A PARTICOLARI FATTORI CHIMICI, TOSSICI E RADIOLOGICI DAL POSSIBILE EFFETTO PATOGENO E DA SOMMINISTRAZIONE DI VACCINI… (scarica qui)

A dicembre 2018 il Min. Lorenzin conclude un accordo con il sindacato nazionale della stampa, secondo il quale non potranno più essere pubblicate notizie che non siano “scientificamente validate”. L’accordo prevede anche la segretezza sui contenuti dello stesso.
Qui il documento attraverso un comincato del FNSI:

Nell’ottobre 2019 il neoeletto Min. Speranza dichiara che l’Italia continuerà il suo impegno per le vaccinazioni in ossequio agli importanti impegni economici assunti nei confronti di GAVI;

Nel novembre 2019: presso la John Hopkins University, in collaborazione con la Fondazione Bill & Melinda Gates e con il World Economic Forum di Davos si celebra il cd. Event 201 – A pandemic excercise”, la simulazione di una pandemia globale (ne avevamo scritto qui La corona cinese).

Qui l’articolo di riferimento: Event 201, a pandemic exercise to illustrate preparedness efforts (centerforhealthsecurity.org)

La simulazione presentava uno scenario che termina dopo 18 mesi, con 65 milioni di morti e con la pandemia che sta iniziando a rallentare a causa della diminuzione del numero di persone sensibili La pandemia però continuerà in una certa misura fino a quando non vi sarà un vaccino efficace o fino a quando l’80-90% della popolazione mondiale non sarà stata esposta. Da quel momento in poi, è probabile che diventi una malattia endemica dell’infanzia.

Evento 201 Esercizio pandemico: sintesi dei momenti salienti

Questa era la simulazione, a chi legge valutare la realtà dei fatti e capire se è ancora possibile disitiguere se viviamo con consapevolezza o con ignorante ingenuità dentro un grottesco “truman show” di cui qualcuno tira le fila e ne osserva l’andamento.

Se conosci la storia, puoi cambiare il finale, La conoscenza, rende liberi.

fonti:
https://www.fnsi.it/upload/9b/9bf31c7ff062936a96d3c8bd1f8f2ff3/194acd8b30975fa62e8ee8e765d9a0dc.pdf

Note:
1373. E’ autorizzata la complessiva spesa di euro 2.074 milioni, di cui 40 milioni per l’anno 2008, 50 milioni per ciascuno degli anni dal 2009 al 2048 e 34 milioni per l’anno 2049, finalizzata al sostegno dell’Italia al raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo del millennio, attraverso la partecipazione ai nuovi Meccanismi innovativi di finanziamento dello sviluppo, e alla cancellazione del debito dei Paesi poveri nei confronti delle istituzioni finanziarie internazionali. [fonte]

2Ricordiamo che Ranieri Guerra è colui che nel 2014, con l’ex Ministro Lorenzin e l’allora Presidente dell’AIFA Pecorelli, firmò a Washington il “prestigioso incarico” per fare dell’Italia “capofila per le strategie vaccinali a livello mondiale“, questo dopo essere stato “in missione per pochi giorni di azione” nello Yemen con qui quo qua…

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