Pierangelo Spazzoli ideatore e realizzatore di PROITALY

PROITALY: UN PONTE TRA DUE MONDI

All’incirca un ventennio fa, avevamo visto sorgere un fenomeno di “migrazione” di molte persone: erano manager, architetti, medici, che lasciavano le città verso le campagne e i borghi antichi, ricchi di storia e cultura rurale, sparsi in tutta la penisola. Cercavano una vita più autentica e genuina, all’insegna della solidarietà, dell’eco-sostenibilità, in equilibrio ed armonia con la natura umana.

Era un allontanamento consapevole da ritmi di lavoro insostenibili, caratterizzati da una competizione spietata e frenetica, priva di valori etici: un mondo in cui il Dio Denaro e il Potere, soli obiettivi da perseguire, toglievano lo spazio e il tempo alle esistenze delle persone comuni: esistenze fatte di affetti sinceri, di rapporti genuini, di passioni e talenti da coltivare, che rendevano la vita ricca e appagante per il corpo e l’anima.

In questi anni, con il vertiginoso aumento delle difficoltà sociali ed economiche, questo fenomeno è andato crescendo, non tanto o perlomeno non solo per una ricerca “del vivere sano”, ma per una concreta esigenza di sopravvivenza al carovita delle città, alla mancanza di occupazione, e di prospettive di vita, che fossero degne per sé e per la propria famiglia.

I “lockdown” imposti dal governo Conte hanno accelerato questa “fuga” verso campagne e borghi isolati, come risposta ad una esistenza passata in appartamenti divenuti presto celle di detenzione, dentro alveari condominiali trasformati in istituti di pena all’interno di quartieri sempre più problematici per sicurezza ed immigrazione incontrollata.

In un clima di caos e precarietà, magistralmente creati ad arte per affossare totalmente la nazione, sempre più individui consapevoli stanno realizzando ecovillaggi e comunità: lo fanno non solo come reazione ad un futuro tecnocratico all’insegna di un imposto controllo globale, e non solo per fuggire dalla follia urbana, ma soprattutto a causa di una disumanizzante discriminazione verso cittadini che hanno, in coscienza, fatto scelte per la propria salute, diverse da quelle della massa, non accettando supinamente i continui ricatti mafiosi di uno Stato ormai irriconoscibile.

Questo fermento, che sta crescendo in modo esponenziale in tutta la nostra penisola, sta dando un nuovo significato al termine “Great Reset”.Ormai è sempre più evidente la scissione della società italiana tra due grandi compagini avverse. Da una parte coloro che hanno accettato passivamente la progressiva imposizione delle nuove consuetudini (mascherina, distanziamento, vaccinazione) nella speranza di un veloce ritorno alla normalità preCovid; dall’altra chi si è presto reso conto dell’imminente crollo finanziario, chi non ha accettato alcun tipo di ricatto, chi respinge una informazione imposta come dogma dal mainstream, chi si oppone ad una ”snaturalizzazione“ del proprio corpo, dei rapporti tra persone, della propria esistenza e della vita dei propri cari.

Grazie ai social network si stanno creando reti locali per ritrovarsi e darsi un supporto reciproco, psicologico ed economico, attraverso lo scambio di beni e servizi, nel tentativo di smantellare la paura e la diffidenza reciproca che s’è diffusa, e purtroppo sedimentata, in questi ultimi due anni.

È proprio in questo contesto di “creazione della via alternativa” che si inseriscono i progetti del Circuito di Economia Solidale di PROITALY. Essi offrono soluzioni concrete e praticabili ai propri aderenti per poter passare gradualmente da una moneta a debito come l’Euro, da cui dipendiamo per carburante, energia, servizi ed oneri di sistema, ad un sistema di scambio etico e solidale, il Gaiax che viene assegnato al momento dell’iscrizione al circuito. Gaiax incentiva la condivisione di scambi solidali fondati su principi etici e di eco-sostenibilità tra famiglie e tutto il piccolo e medio comparto produttivo e commerciale locale, in sofferenza per il perdurare decennale di una crisi economica creata ad arte nei minimi dettagli, proprio per spezzare e fare implodere questa nazione, che fu negli anni Ottanta la quarta potenza economica mondiale.

Con il mio staff operiamo in modo pianificato su obiettivi ben precisi:

  • avvicinare l’impresa con filiera al 100% italiana al consumatore, rendendo l’acquisto più conveniente ed appetibile del mercato in mano alle multinazionali.
  • generare scambi in compensazione in grado di ridurre il carico fiscale delle PMI, per aiutarle a resistere e a svilupparsi, nell’affrontare la concorrenza spietata di queste grandi catene.
  • transitare gradualmente da una economia del debito ad una economia solidaristica e collaborativa, con l’uso di uno strumento di scambio a credito, il Gaiax.

È in questa volontà di creare realtà alternative locali, che si fa strada il progetto “IL FUTURO È ORA”: una iniziativa che comprende soluzioni diversificate, a seconda delle esigenze degli iscritti.

  • La prima è quella della rete dei G.A.S. locali e nazionali. Essi andranno a svilupparsi con la collaborazione di Aziende e Privati che vorranno adottare il Circuito Gaiax, per essere più competitivi delle catene Multinazionali. Queste, da tempo, hanno ormai monopolizzato i centri abitativi, strozzando i piccoli commercianti dei negozi di vicinato, danneggiando i nostri produttori e le biodiversità territoriali, imponendo contratti d’acquisto capestro e colture più commerciali. Questa rete sarà un “collante etico e solidale” tra la città e le zone di produzione rurali.
  • La seconda rete è quella di connessione tra Comunità ed Eco-villaggi che hanno già raggiunto, o stanno raggiungendo il 100% dell’autosufficienza energetica, produttiva di beni e servizi primari e che operano in sinergia, sia con altre comunità, dotate degli stessi obiettivi etici e di autonomia, sia con il territorio esterno i cui sono ospitate.

Il vantaggio di avvalersi di un Circuito Economico già attivo, e pienamente operativo, è notevole perché da la possibilità a privati, aziende, associazioni e cooperative locali di gestire al meglio, secondo le loro possibilità e capacità, tutti gli scambi di servizi e beni in piena autonomia.

Gaiax è uno strumento di scambio privo di posizioni debitorie e di interessi: ha come scopo principale quello di sostituire l’Euro in percentuali crescenti, con transazioni semplici, sicure e gratuite per divenire un concreto ammortizzatore economico e sociale per tutti coloro che sono attualmente in sofferenza, offrendo una alternativa etica ad un Euro che sta devastando l’economia nazionale.

Avere reti capillari locali di G.A.S, Comunità ed Eco-villaggi con il Circuito Gaiax, significa dare impulso alla produzione e all’occupazione locale: significa salvare il Made in Italy e tutta la ricchezza territoriale, originata dalle biodiversità agricole e paesaggistiche, culturali e storiche; significa riappropriarci delle nostre radici e del nostro territorio, coltivando rapporti equi di collaborazione con una nuova consapevolezza del lavoro e dell’umano.

PROITALY è un ponte per lasciare alle spalle questa folle disumanizzazione di un mondo che sta implodendo, e costruire un un futuro dove la scelta consapevole e responsabile sarà solo nostra, senza alcuna delega. Una scelta frutto di azioni quotidiane semplici, fatta con volontà, determinazione e cuore, in cui si potranno unire e riconoscere tutti i cittadini che vorranno ricostruire questo Paese.

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