Sottosopra

Ieri ho accettato, dopo molto tempo, un invito a un gruppo Facebook che è principalmente frequentato da filogovernativi della mia città, lo so troppa robaccia tutta insieme, Facebook, gruppo ecc. ad aggravare la cosa devo sottolineare che la mia città, questo paesone industriale decadente, è lo stesso di quello del ministro degli esteri e di un consigliere regionale cinghesse bloccata in testa al listino come neanche Cirino Pomicino si sarebbe mai sognato di fare.

Sono entrato subito a gamba tesa nel gruppo, in maniera certamente ruvida ma corretta, visto l’ennesimo proclama terroristico del nuovo sindaco giallorosso sull’aumento dei “positivi“, ribadendo che avendo visto i dati ufficiali, fornitimi dopo quattro PEC dall’ufficio dello Stato Civile, cominciavo a spazientirmi per l’inconsistenza di tale allarmismo. Ovviamente la discussione è stata lunga e articolata, direi spigolosa, ho dovuto spiegare che non sono necessari titoli per poter avere una opinione, ho dovuto anche ribadire che non è necessario neanche ricoprire cariche amministrative, ho dovuto far capire a chi mi accusava di non consentire idee diverse dalle mie che era proprio quello che stavano cercando di fare con me e non io con loro, ho dovuto addirittura difendermi spiegando che facevo anti-terrorismo, e non terrorismo come mi si accusava, visto che sostenevo che la situazione fosse migliore di quanto dicesse il sindaco, ho dovuto rimarcare che il TAR Lazio aveva codificato che il governo non ha fornito alcuna spiegazione scientifica a supporto dell’obbligo di mascherina (a scuola e al banco), il che ribalta l’onere di prova, è lo stato ad essere in obbligo (lo è sempre stato in realtà) di dimostrare (non lo ha mai fatto) la correttezza delle restrizioni imposte ecc.

Resto sempre dell’opinione che sia inutile andare su MeWe, Vk ecc. e non parlare con chi la pensa diversamente da te. Discutere con chi la pensa come te è gratificante quanto può esserlo la masturbazione, risolvendo peraltro il problema ai totalitaristi che tollerano molto male le voci dissonanti proprio dove c’è la vera “audience social“, sui social “mainstream” diciamo.

In un post del gruppo si chiedeva che posizione avessimo riguardo le dichiarazioni di quell’uomo da sceneggiata che è Walter Ricciardi, Uòlter, uomo di coordinamento con l’OMS e consigliere del ministro della salute Roberto Speranza per l’emergenza COVID-19, il quale ha anticipato a mezzo stampa che “Chiederò a Speranza un lockdown totale“. A distanza di un anno e senza alcun risultato di una qualche evidenza scientifica Uòlter ripropone una misura nefasta e incostituzionale come salvifica.

dallo splendido e correttissimo lavoro fatto da Matteo Gracis su dati ufficiali e certificati fornitigli dal programmatore Mirko Vandelli, link al PDF, link al VIDEO.

La cosa mi sembra non solo assurda ma decisamente surreale, come la merda d’artista di Piero Manzoni, una boutade concettuale che serve a provocare… invece è vera!

Il pensiero che il governo di inetti, appena reinventato con maggiore professionalità, i crimini veri hanno bisogno di persone capaci, sia (ad essere buoni) il peggiore della storia repubblicana, nonché il più fascista e anticostituzionale ― non me ne vogliano i fascisti veri e onesti ma mi serve per spiegare ai loro tifosi di cosa stiamo parlando ― diventa una scontata quanto granitica certezza.

Oggi ho letto per pura curiosità i commenti a questo post a cui ieri avevo messo la “faccina arrabbiata“, e ho trovato il più classico campionario di “conformisti responsabili“, quelli che, eccedendo nelle definizioni per chiarirne la natura, potremmo definire “fascisti a rimorchio“.
Addirittura leggo l’intervento di una tizia dice:
sono d’accordo per un nuovo lockdown, troppi stupidi in giro, bisogna chiuderli dentro per forza , Ricciardi è da un po’ che lo chiede“.

Le ho risposto chiedendole “si rende conto della violenza e del fascismo delle sue posizioni?“, domanda rimasta ancora inevasa.

La CEDU conferma che l’Italia ha sospeso de facto e senza comunicazione i diritti individuali

Sarebbe d’uopo spiegarle che la libertà individuale, sebbene distrutta dai suoi referenti politici ― intendo Uòlter in questo caso, non so chi siano gli altri suoi referenti ― e progressivamente minacciata dal nuovo illegittimo e antidemocratico governo, è inviolabile, tanto nelle sue espressioni quanto nella sua corporalità.

continuo a postare queste dichiarazioni perché le ritengo molto importanti

“…il potere di scioglimento delle camere (è) uno strumento indispensabile per adeguare la rappresentanza popolare ai reali mutamenti dell’opinione pubblica, al di fuori della durata normale delle legislature…”
Aldo Moro

In questa dichiarazione di Aldo Moro, mi si consenta di prenderlo come riferimento senza offendere i grandi statisti attuali quali Giggino e Vicienzo, è inscritta la totale illegittimità politica dei governi, tutti, di questa legislatura. Nessuno dei voti espressi dal corpo elettorale è stato espresso per un governo giallo-verde, giallo-rossoarcobaleno, anzi è più che legittimo pensare l’esatto contrario, eppure l’attuale evanescente (non)garante della Costituzione, sua salmità Sergio Mattarella, ha ritenuto di evitare in ogni modo le urne, evidentemente per difenderci dalla democrazia, peraltro glissando alla grande su scandali elefantiaci come quello Palamara ― del resto, mica sarà il Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura?
Per inciso: se mi paragonate la situazione attuale a quella dei CLN divento volgare.

Ritengo quindi di essere obbligato a fare quel poco che è in mio potere di fare, di dichiarare quale sia il sopra e quale il sotto, che l’acqua è bagnata e che il sole scalda, di dire la banale verità e cioè che questa deriva è incostituzionale, anti-democratica, anti-umana. Mi ritengo un fondamentalista democratico, sono attualmente privo di referenti politici, ma non posso tollerare queste folli dichiarazioni e i conseguenti provvedimenti che subisco quotidianamente senza manifestare l’inconsistenza, la violenza e il falso ideologico che rappresentano.

Se hai paura di vivere hai tutto il diritto di restare in casa e non vivere, ma non ne hai nessuno di imporre la tua rinuncia ad altri.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Fare informazione è un lavoro a tempo pieno che richiede molte energie e risorse. Insieme possiamo creare un maggiore impatto nella coscienza collettiva, insieme siamo più forti!

Iscriviti alla Newsletter per rimanere aggiornato sulle novità e sui servizi che offriamo. L'informazione libera è un diritto che tutti devono avere.