Topi da laboratorio o individui autodeterminati?

Questa società malata sta scegliendo, per paura indotta, di non vivere aprendo la strada al totalitarismo sanitario.

“Paracetamolo e vigile attesa”

A questo punto della tragedia kafkiana, in cui ci hanno criminosamente condannato ad essere attori passivi senza possibilità di appello, venire a sapere che, nonostante decine di terapie mostratesi più che efficaci nella cura della malattia covid-19, derivante dall’infezione da Sars-Cov-2, esiste un Regolamento della Comunità Europea (vedi più avanti) il quale, nonostante chiarisca che un “medicinale per uso umano“, quale è il vaccino acnti-covid (in realtà è una terapia genica), può essere autorizzato solo se non esistono cure alternative, viene scavalcato, avversamente la sentenza del TAR del Lazio del marzo scorso, dal ministero della Salute e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) apparentemente al fine di non sospendere la corsa ossessiva alla vaccinazione e ritirare gli ordini già pagati di milioni di dosi, non mi scuote più di tanto ormai.

Spero solo che qualche anima addormentata si svegli dal sonno ipnotico e trovi il coraggio di rimettere in gioco tutte le sue credenze e sovrastrutture mentali che oggi più che mai ottenebrano la ragione come un novello e micidiale velo di Maya.

Vivere in questa odierna società ci si ammala e una siffatta società malata può dare alla luce solo persone ammalate e senza vita, qualcuno li definisce più pittorescamente zombie, si perché se scegli di indossare una mascherina inutile (leggi questo commento) che oltre ad abbassare la saturazione, ti toglie il respiro anche e soprattutto quando sei all’aperto in una bellissima giornata di sole con l’aria frizzante e pulita da una pioggerellina primaverile, allora vuol dire che dentro di te porti la morte e non la vita.

Fanculo le multe, scusate il francesismo, si contestano, si impugnano o te ne freghi totalmente. Personalmente, quando proprio non è strettamente necessario a meno di cominciare una snervante discussione inutile e fine a se stessa quando dall’altra parte trovi il vuoto cosmico, sto evitando tutti i posti dove ti chiedono, anzi no ti vietano l’ingresso trattandoti da appestato, una cosa niente affatto diversa dal vietare l’ingresso nei bar agli ebrei… pensaci, magari qualche neurone a specchio è ancora vivo.
Questi posti ci sono e combattono contro un sistema malato che per paura indotta sta scegliendo di non vivere aprendo la strada al totalitarismo sanitario.

Vivere in un ambiente sano, non sanificato o iperpulito, allunga la vita. Vivere in un ambiente inquinato, in ogni senso dal cibo che mangi al posto in cui vivi, accorcia la vita.

Eppure ancora oggi c’è ancora tanta gente che non sa e che giudica deridendo quando si parla di prevenzione o che pur avendo un cervello pensante si tira fuori dai giochi affermando che non sa e che essendo ignorante in materia si fida delle autorità, che ad oggi ormai sappiamo aver perso da un bel pezzo ogni briciolo di autorevolezza o pseudotale.

“Paracetamolo e vigile attesa” è questa la migliore strategia sanitaria che il ministero della Salute sta adottando da oltre un anno, durante questa epidemia, che ha probabilmente portato a decine di migliaia di morti in Italia durante la prima fase dell’epidemia a causa del riversarsi nelle terapie intensive di migliaia di pazienti in fase aggravata dell’infezione che sono stati “curati” nel modo sbagliato anche perché i medici sono stati colposamente frenati nel loro modo di lavorare con il “suggerimento”, sempre del ministero della Salute, di non eseguire autopsie sui cadaveri covid scarica e vedi e condividi la seguente circolare al Cap.C, p.to1 a pag.4:


Adesso tutti dovremmo sapere che dal 2006 vige a ivello comunitario europeo il seguente:

REGOLAMENTO (CE) N. 507/2006 DELLA COMMISSIONE del 29 marzo 2006

Articolo 4

Condizioni

1. Un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata può essere rilasciata quando il comitato ritiene che, malgrado non siano stati forniti dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia del medicinale, siano rispettate tutte le
seguenti condizioni:

a) il rapporto rischio/beneficio del medicinale, quale definito  all’articolo 1, paragrafo 28 bis, della direttiva 2001/83/CE, risulta positivo;

b) è probabile che il richiedente possa in seguito fornire dati clinici completi;

c) il medicinale risponde ad esigenze mediche insoddisfatte;

d) i benefici per la salute pubblica derivanti dalla disponibilità immediata sul mercato del medicinale in questione superano il rischio inerente al fatto che occorrano ancora dati supplementari.

Nelle situazioni di emergenza di cui all’articolo 2, paragrafo 2, può essere rilasciata un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata anche in assenza di dati farmaceutici o preclinici completi purché siano rispettate le condizioni di cui alle lettere da a) a d) del presente paragrafo.

2. Ai fini del paragrafo 1, lettera c), per esigenze mediche insoddisfatte si intende una patologia per la quale NON ESISTE UN METODO SODDISFACENTE DI DIAGNOSI, PREVENZIONE O TRATTAMENTO autorizzato nella Comunità o, anche qualora tale metodo esista, in relazione alla quale il medicinale in questione apporterà un sostanziale vantaggio terapeutico a quanti ne sono affetti.

fonte: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32006R0507&from=DE

Di seguito il documento scaricabile:

Spero abbiate avuto la voglia di leggere il documento e quel minimo di istruzione per comprendere che se la sentenza del TAR del Lazio fosse stata accolta in via definitiva sarebbe stato possibile, anche giuridicamente, adottare le terapie utilizzate con successo ed efficacia dai medici come il Dott. Amici, Il Dott. Cavanna, Il Dott. De Donno, solo per citarne alcuni, e che il governastro avrebbe dovuto sospendere de facto le autorizzazioni «condizionate» ai vaccini e relativa campagna di vaccinazione di massa.

E questo nonostante si sappia che:

«nelle prime fasi della pandemia – Gli studi randomizzati controllati (RCT) sono il modo migliore per trovare trattamenti sicuri efficaci e accettabili per COVID-19 e qualsiasi possibile futuro focolaio. 1 A questo proposito, l’attuale pandemia è un’opportunità senza precedenti per migliorare la nostra capacità di garantire la partecipazione agli RCT al maggior numero di pazienti possibile, al fine di fornire rapidamente prove di alto livello che possono migliorare fermamente il nostro approccio terapeutico ai pazienti COVID-19. Inoltre, la somministrazione di farmaci non approvati / off-label invece di offrire la partecipazione a RCT comporta il rischio di perpetuare pregiudizi cognitivi e di disponibilità, che possono aumentare il rischio di violare il principio del “primo, non nuocere”»

Fonte: National Center for Biotechnology Information – notare il nome del primo Autore…
Dott. M.Bassetti

A quanto pare e se non è ancora abbastanza chiaro, l’etica e le deontologia sono palesemente subordinate al potere legislativo e se un medico cura liberamente in scienza e coscienza con successo, efficacia restando fedele al giuramento di Ippocrate con protocolli sanitari non approvati dal governo, viene marginalizzato, deriso dai media, radiato da un ordine dei medici asservito e politicizzato ed il tutto chiaramente per la nostra sicurezza ed il benessere collettivo, poiché m’immagino che, se se sono abbastanza preparati e furbetti, tirino in ballo il fatto che esiste già uno studio randomizzato internazionale, chiamato “Randomised Evaluation of COVID-19 Therapy (RECOVERY)”, a cui partecipano ben 30 paesi e che:

valuta se il trattamento con Lopinavir-Ritonavir, Idrossiclorochina, Corticosteroidi, Azitromicina, Colchicina, Immunoglobulina EV (solo bambini), Plasma convalescente, Anticorpi neutralizzanti sintetici (REGN-COV2), Tocilizumab, Aspirina, Baricitinib (solo bambini) ) previene la morte nei pazienti con COVID-19.”

fonte: ClinicalTrials.gov

I cui risultati, udite udite, sono stimati per Dicembre 2031! Sarà senza dubbio uno studio serissimo, peccato che nel frattempo saremo “in emergenza”, mentre i medici nostrani di cui sopra preverranno la morte di pazienti covid-19 in modo tecnicamente illegale.

Purtroppo devo ancora aggiungere che tale modus operandi è stato perseguito dal governo non solo per quanto riguarda i vaccini ma anche per l’uso ed abuso indiscriminato dei tamponi che continua tutt’oggi ad essere adottato da datori di lavoro e medici omertosi per portare avanti una campagna di “prevenzione” che de facto sta diventando uno strumento di discriminazione sociale che condiziona la vita privata e lavorativa di milioni di dipendenti sia nel pubblico che nel privato. E questo nonostante gli enti preposti non possono non sapere che è pressoché inutile usare il tampone come strumento diagnostico in assenza di sintomatologia, tanto e vero che:

Poiché la sua funzione è dare conferma di laboratorio di una diagnosi già effettuata dal medico, magari da quello di famiglia che poi può seguire il paziente con un’adeguata terapia domiciliare che non sia solo “paracetamolo e vigile attesa”.

Verrebbe da dire «ok va bene tutto!», ma se queste sono “solo” cure che guariscono “alla bisogna”, in un’ottica di prevenzione perché non dovrei vaccinarmi? Domanda più che pertinente se non fosse per il fatto che:

«L’elevata variabilità antigenica delle proteine di superficie del virus influenzale è alla base della continua emergenza di nuove varianti virali, in grado di superare le barriere anticorpali presenti nella popolazione e di causare le epidemie influenzali annuali. […] Per tali motivi, è necessario aggiornare periodicamente la composizione vaccinale, in relazione all’emergenza delle nuove varianti virali. L’identificazione di queste varianti è resa possibile grazie all’attività di sorveglianza virologica che, attraverso le caratterizzazioni antigeniche e molecolari (PCR, nda) dei ceppi circolanti in periodo epidemico, permette la valutazione dell’omologia tra ceppi di campo e ceppi vaccinali*, oltre al rilevamento di ceppi virali resistenti a farmaci antivirali o aventi particolari caratteri di virulenza.
Il sistema nazionale di sorveglianza virologica si inserisce nel Programma Mondiale di Sorveglianza dell’Influenza dell’OMS**.»

fonte: www.salute.gov.it
*poiché normalmente il vaccino messo a disposizione è basato su ceppi virali dell’anno precedente nel migliore dei casi, se non ci credete parola di Burioni in una delle rare volte in cui s’è lasciato scappare di dire le cose come stanno, vedi qui https://traterraecielo.live/2019/12/21/il-vaccino-non-funziona-lo-dice-burioni/.
**L’OMS conosce benissimo l’andamento annuale delle epidemie influenzali non vuoi che qualche malintenzionato, coi mezzi e le risorse necessarie, non usi questa informazione per interessi privati sulla pelle di miliardi di esseri umani (leggi qui https://traterraecielo.live/2020/03/10/pandemic-bonds-vita-scommessa/) quando a capo dell’OMS c’è un personaggio come Tedros Adhanom.

A questo punto la questione non è più il vaccino, in realtà non lo è mai stata. il punto focale è l’inviolabilità del corpo. Una volta che ti ho convinto con la paura che per vivere in sicurezza devi vaccinarti e che hai bisogno di un pass è fatta.

Col vaccino sarai al sicuro e se vuoi continuare a stare al sicuro dovrai vaccinarti a vita coi richiami, perché con le epidemie influenzali annuali è necessario aggiornare periodicamente la composizione vaccinale, in relazione all’emergenza delle nuove varianti virali e potrai dimostrare di essere “adulto e vaccinato” col passaporto, così sarai più sotto controllo, non sanitario ma sociale.

Potrai muoverti solo come e quando lo decideranno lorsignori. Che nel frattempo, ironia della sorte, si saranno accaparrati la gallina dalle uova d’oro con vaccini e richiami stagionali per i loro allevamento di polli; consumatori di mangime spazzatura che non ti farà mai stare bene in modo tale che così continuerai ad essere malaticcio ma non troppo in modo da poter continuare a lavorare e consumare altri farmaci per poter lavorare ancora come, dove e quando decidono sempre lorsignori.

Termino con due pensieri trovati in rete:

Sembra di essere tornati a quell'epoca in cui per religione, razza, scelta sessuale o di pensiero venivi emarginato prima, ucciso e gasato dopo. 

Finché avrete paura sarete schiavi
finché porterete il veleno e la morte nel cuore sarete schiavi
finché non vi guarderete allo specchio e vi direte
«io sono di più che questo», sarete schiavi.
9 milioni di dosi di vaccino già somministrate in Italia

+E stanno tutti bene?
- Sì, qualcuno è morto subito dopo, ma non c'è nessuna correlazione
+ E adesso possono girare senza protezioni?
- No, devono continuare a tenere le mascherine e a stare distanziati
+ Ma non si ammalano più?
- No, ci si può ancora ammalare.
+ E quanto dura il vaccino?
- Qualche mese, poi si deve rifare. Verso la terza dose, dovresti avere una protezione abbastanza buona
+ E gli effetti collaterali a lungo termine?
- Lo dice la parola stessa: se sono a lungo termine, ancora non li conosciamo
+ Andate affanculo: continuate le sperimentazioni sulle cavie umane e tra due anni se ne riparla. Io a questo giro non mi vaccino.

(@LVIX)

Approfondimenti:
– Non c’è solo il Regolamento europeo ma le stesse policy valgono anche per l’FDA statunitense https://www.fda.gov/media/142749/download.
– https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/oms-coronavirus-bill-gates-cina-stati-uniti-europa-comanda-davvero-covid-pandemia-5g-etiopia/8ca94b96-92dc-11ea-88e1-10b8fb89502c-va.shtml
– https://dottoremaeveroche.it/non-ci-sono-farmaci-per-covid-19/ dove si riporta che:

C’è qualcosa che bolle in pentola e che ci autorizza a sperare in una cura?

Vari trattamenti sono in studio in molti Paesi del mondo. Diversi trattamenti vengono utilizzati fuori indicazione (off-label) sulla base del cosiddetto “uso compassionevole” o come parte di una sperimentazione clinica. È importante notare che potrebbero verificarsi gravi effetti avversi associati a questi farmaci e che questi effetti avversi potrebbero sovrapporsi alle manifestazioni cliniche di Covid-19. Farmaci non adeguatamente studiati nei pazienti con Covid-19 possono anche aumentare il rischio di morte in un paziente anziano o nei malati che soffrono di malattie concomitanti. Sono pericolose anche le interazioni tra i diversi medicinali.

Notare che il vaccino sarebbe un farmaco…

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