TRANSUMANESIMO: vera avanguardia o grave rischio?

E’ fondamentale fare una distinzione tra #adattamento ed #evoluzione delle forme viventi, che non sempre vanno di pari passo: una cosa è come un sistema vivente viene influenzato dalle condizioni di contorno, un altro è l’insieme di relazioni e connessioni che fanno muovere tutta la rete della vita.

Il fenomeno #tecnologico, di cui tanto si parla negli ultimi temi, non è costituito da sistemi viventi, e l’evoluzione vera si basa su processi #biologici #comunitari ed ha implicazioni che dipendono dall’#interazione con il contesto ambientale, quindi è un processo corale, di cui le nuove tendenze iper-tecnologiche non sembrano tener conto.

Esiste l’evoluzione dell’uomo o l’evoluzione della specie, così come ci è stata insegnata? Non ci avranno per caso raccontato qualche panzana? A ben guardare, ogni evoluzione riguarda sempre l’intero sistema: il #vivente non è un ente a sé stante, ma è la risultante di #correlazioni ed equilibri utili a mantenere la biodiversità.

Si danno per scontate alcune presunte verità darwiniane, come l’evoluzione frutto di selezione, in fluttuazioni casuali? Ogni estinzione e trasformazione, è sempre la conseguenza di riassestamenti corali.

L’evolvere può mai essere subordinato alla volontà? L’idea di fondo del #transumanesimo è che l’umano prosegua il proprio percorso evolutivo tramite la #tecnologia, fino a trascendere la propria stessa umanità. Per alcuni transumanisti convinti, l’ibridazione uomo-macchina è l’unica via per sfuggire la morte. Il processo evolutivo, però, non è un’azione incentrata sul deliberato volere, anche quando arriva dall’uomo.

Temi scottanti e dilaganti: uteri in affitto, editing genetico, genitorialità omosessuali, fecondazione in corpi maschili e ibridazioni uomo- macchina. A cosa dobbiamo questa insistente volontà di raggiungere stati potenziati da trans-umano?

E in definitiva, come possiamo rischiarare la visione, specie nei giovani? L’#Umanesimo è acqua passata? Se l’iper tecnicismo deforma le #percezioni delle nuove generazioni, può la #relazione autentica e corporea tra vivente e vivente riportare a un vero equilibrio?

Ne abbiamo parlato con Paolo Renati, Ph.D., Dottore di Ricerca in Fisica dei Sistemi Complessi, specializzato in elettrodinamica quantistica nella materia vivente, studioso delle relazioni causali tra percezione biologica e fisiologia.

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