Ucraina e laboratori biologici: quello che la guerra ha fatto emergere

Da diversi giorni si discute dell’esistenza di laboratori di armi batteriologiche in Ucraina. Lo abbiamo appurato il giorno 8 Marzo dalle labbra di Victoria Nuland, sottosegretario di Stato americano per Gli affari Esteri. Durante un’audizione al Senato federale degli Stati Uniti, alla precisa domanda da parte del senatore Marco Rubio se l’Ucraina avesse a disposizione armi chimiche o biologiche, la Nuland afferma che nel Paese ci sono “laboratori di ricerca biologica”. Ai più attenti non è di certo sfuggito un dettaglio a monte della risposta della Nuland: un tic delle palpebre ripetuto più volte. In questo (apparentemente) insignificante dettaglio potrebbe nascondersi molto più del semplice nervosismo. Se è vero che il linguaggio del corpo non mente, Victoria Nuland avrebbe confessato molto di più di quanto fatto a parole. Quel gesto istintivo potrebbe nascondere informazioni top secret. In quell’ammiccamento potrebbe celarsi il “prurito” di coscienza di chi non è all’oscuro di progetti di sterminio di massa.

Al di là di queste ultime ipotesi rimane il fatto che, prima che i militari russi lo facessero emergere, in pochi erano a conoscenza di laboratori biologici disseminati in Ucraina. Di certo, Putin non era tra quelli. Lui sapeva cosa cercare e, soprattutto, non ignorava che su queste strutture sventolasse una bandiera a stelle e strisce.

Il 23 Marzo La TASS, una delle più importanti Agenzie Stampa russe, riporta che il Cremlino ha evidenze sul fatto che gli USA stessero sviluppando armi biologiche militari in circa trenta laboratori in Ucraina. Dmitry Peskov, portavoce di Putin, ha così dichiarato alla CNN: “Ci sono forti prove che gli Stati Uniti abbiano sviluppato programmi di biolab sul territorio di vari Paesi intorno alla Federazione Russa, incluso il territorio dell’Ucraina. Questi sono programmi piuttosto sofisticati e pericolosi che sono stati condotti in modo top secret da specialisti americani”

Non sono tardate le smentite dei cosiddetti “fact-checkers”, i quali screditano queste affermazioni eclissandole a teorie cospiratorie di Qanon. Gli organi di stampa statunitensi bollano come “notizie false” tutte le accuse. Singolare che un Paese come gli Stati Uniti, la cui libertà di stampa è classificata alla 45esima posizione secondo il Reporters Without Borders del 2018 (l’Italia si piazza al 46esimo), sia pronto a screditare con tanta decisione la propaganda altrui. A questo punto liberare la popolazione atlantista dalle menzogne raccontate dei corrotti organi di stampa costituisce un obiettivo di massima importanza.

Ad ogni modo, le affermazioni che l’Ucraina mantenga attualmente pericolosi laboratori di armi biologiche, non provengono solamente dalla Russia, ma anche dalla Cina. Nonostante gli USA neghino l’esistenza di simili strutture, il Ministero degli Esteri cinese ha esortato gli Stati Uniti a pubblicare i dati su questi laboratori ed in particolare sui virus che vengono sviluppati al loro interno. Se è vero che la Cina ha interesse nel porre l’attenzione sui laboratori ucraini, per sviare l’interesse dai propri, in particolare quello di Wuhan, è altrettanto evidente che neanche l’intera macchina mediatica filo-NATO fornisce un quadro plausibile.

È chiaro che in questa nuova fase storica le alleanze internazionali sono in divenire e, con loro, anche i rapporti di forza. In tutto ciò una certezza sembra essere crollata, quella che un’eventuale Terza Guerra Mondiale si sarebbe combattuta con le armi nucleari. Niente di più errato. L’arma del futuro è silenziosa, non causa esplosioni, non fa danni strutturali, ma la sua letalità ha connotazioni apocalittiche.

L’arte del Dissenso

Russia has solid evidence of US development of biolabs around Russia, Kremlin says – World – TASS

“Laboratori militari di ricerca biologica in Ucraina” (peacelink.it)

Victoria Nuland: L’Ucraina ha “strutture di ricerca biologica”, preoccupata che la Russia possa appropriarsene – Il blog di Sabino Paciolla

(19) Il sottosegretario di Stato USA Victoria Nuland, sui laboratori biologici in Ucraina – YouTube

USA al 45esimo posto per libertà di stampa: il Primo Emendamento sta morendo? – La Voce di New York

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