🔴 Secondo quanto riportato dal quotidiano “La Verità” il 20 gennaio 2023, nel quadro del world economic forum in corso a Davos l’amministratore delegato di Moderna Stéphane Bancel ha ammesso che la casa farmaceutica stesse già lavorando a un vaccino contro il covid 19 ancora “prima che il SARS-Co V-2 avesse un nome”. Secondo alcuni osservatori si tratterebbe di una non-notizia in quanto il fatto che Moderna stesse lavorando a un vaccino per la pandemia incombente in realtà sarebbe già stato di pubblico dominio nel gennaio 2020. Peraltro, nel corso di una video-intervista tenutasi nel 2022, la giornalista della statunitense Fox News Maria Bortirama ha chiesto un commento al fatto che “alcuni scienziati hanno scoperto che il virus contiene una piccola parte di DNA che coincide cona una sequenza brevettata da Moderna tre anni prima [nell’ambito della ricerca sul cancro] dell’inizio della pandemia”. E Bancel, dopo aver risposto che i suoi scienziati stavano indagando per verificare l’accuratezza di tali dati, ha parlato della possibilità di un errore umano e parlato della possibilità che la Cina stesse lavorando su un virus e che, a seguito di un incidente, qualcuno sia stato infettato in un laboratorio.